Ci sono storie che nel calcio sembrano scritte apposta per essere raccontate. Quella del Nibbiano è una di queste: un paese di appena 400 abitanti, una società nata dalla passione di una famiglia e una squadra che, al debutto in Serie D, si ritrova lassù, davanti a tutti.
Il Nibbiano guida infatti il girone B a punteggio pieno. Cinque partite, cinque vittorie e 15 punti, con l'ultimo successo arrivato contro il Chievo per 2-0. Un percorso straordinario per una realtà che appena dieci anni fa militava in Terza Categoria.
Nibbiano, cinque vittorie e una sola rete subita
Il debutto nella categoria superiore non sembra aver cambiato le certezze della squadra di Luca Rastelli. Il Nibbiano è ancora imbattuto e ha incassato appena una rete nelle prime cinque giornate. Tra le 162 squadre partecipanti al campionato, soltanto la Reggina ha fatto meglio in fase difensiva, non avendo ancora subito gol.
Pistoiese e Reggina sono le altre due formazioni ancora imbattute insieme ai biancazzurri. Numeri che raccontano la consistenza di un gruppo capace di trasformare l'entusiasmo della promozione in risultati immediati.
Dall'Eccellenza alla Serie D in una sola scalata
La stagione precedente aveva già rappresentato un altro capitolo importante della storia del Nibbiano. In Eccellenza la squadra ha perso una sola partita, chiudendo il campionato con 81 punti grazie a 25 vittorie e 6 pareggi. A impreziosire l'annata è arrivato anche il successo nella Coppa Italia Regionale.
Un risultato che ha cancellato almeno in parte la delusione dello spareggio promozione perso due anni prima contro la Correggese. Il salto in Serie D ha così completato una rincorsa iniziata molto più lontano e costruita passo dopo passo.
La famiglia Alberici e il cuore del Nibbiano
Il Nibbiano&Valtidone è nato nel 2016 dalla fusione tra Acd Nibbiano e Asd Valtidone. Da lì è cominciata la scalata che ha portato il club dalla Terza Categoria fino alla Serie D.
Alla guida della società c'è Valter Alberici, ex giocatore del Nibbiano e figlio di Sandro, figura storica del paese e del club. Sandro è stato sindaco dal 1963 al 1973, ma nei fine settimana vestiva la maglia della squadra e giocava da libero.
La sua storia si intreccia anche con quella di Mauro Rivera, fratello di Gianni Rivera, che nel 1972 si trasferì dal Monza in Serie B al Nibbiano in Terza Categoria. Sandro Alberici è stato poi allenatore della società, arrivando anche a guidare il figlio Valter, prima di diventarne presidente.
Dal punto più basso alla vetta della Serie D
Nel 2012 la famiglia Alberici ha rilevato la società in un momento particolarmente difficile per il calcio dilettantistico locale. Da quel punto è iniziato un progetto che ha posto basi solide per riportare il Nibbiano a competere ai massimi livelli del calcio dilettantistico.
Valter Alberici è anche alla guida del Gruppo Allied International, azienda leader mondiale nel mercato della raccorderia e dei tubi per il trasporto dell'energia elettrica. La sede principale si trova proprio nella piccola cittadina dell'Alta Val Tidone e l'azienda dà lavoro a oltre 1.200 persone.
Il mister operaio e il bomber professore
A rendere ancora più particolare la storia del Nibbiano è la dimensione profondamente legata al territorio. Luca Rastelli, classe 1980, è l'allenatore della squadra da tre anni, ma durante la settimana lavora come operaio in un'azienda di imballaggi.
Il calcio, in Alta Val Tidone, resta prima di tutto una passione condivisa. Ci si allena, si gioca nel weekend e durante la settimana si torna alla propria vita professionale. È una dimensione che coinvolge anche Gianmarco Lancellotti, attaccante classe 1995 e numero 10 del Nibbiano, bomber sul campo e professore alle scuole medie nella vita quotidiana.
Alcibiade, dalla Juventus al Nibbiano
Tra i protagonisti di questa favola c'è anche Raffaele Alcibiade. Difensore classe 1990, veste la maglia biancazzurra dal gennaio 2025 ed è cresciuto nel settore giovanile della Juventus.
Con la Primavera bianconera ha vinto tutto insieme a Ciro Immobile tra il 2008 e il 2010. Dopo una lunga esperienza in Serie C, nel 2018 è tornato alla Juventus Next Gen, diventandone anche capitano per tre stagioni e condividendo lo spogliatoio con giocatori come Nicolò Fagioli e Matías Soulé.
Da Cristiano Ronaldo alla fascia di capitano
Durante l'esperienza alla Juventus, Alcibiade ha avuto anche la possibilità di allenarsi con la prima squadra guidata da Massimiliano Allegri e di vivere da vicino alcuni momenti del gruppo dei grandi.
"Cristiano Ronaldo mi ha insegnato tantissimo – ha raccontato – è un campione che non si risparmia mai, anche se potrebbe permetterselo. Andava sempre al 110%. A fine allenamento sfidava i compagni nelle gare di punizioni: Dybala, Bernardeschi, Douglas Costa, Pjanic. Vinceva sempre lui".
Alcibiade ha raccontato anche di aver partecipato alle rifiniture prima di alcune grandi sfide europee: "Ho fatto parecchi allenamenti, anche le rifiniture prima delle partite di ritorno contro Atletico Madrid e Ajax. Il livello era pazzesco".
Il piccolo Nibbiano adesso sogna in grande
Dopo la fine dell'esperienza con la Pro Patria in Serie C, due anni fa Alcibiade si è ritrovato senza contratto. La scelta è stata quella di ripartire dai dilettanti, mettendo esperienza e personalità al servizio del Nibbiano e indossando anche la fascia da capitano.
È uno dei simboli più belli di una squadra che ha trasformato la propria dimensione locale in una storia da Serie D. Dieci anni fa il Nibbiano giocava in Terza Categoria, oggi guarda tutti dall'alto. E con cinque vittorie nelle prime cinque giornate, una sola rete subita e un paese intero alle spalle, la favola dell'Alta Val Tidone sembra tutt'altro che arrivata alla fine.







