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Ranking UEFA aggiornato: nuova classifica e scenari per i campionati

Caporedattore di Settecalcio.it
Pubblicato il
Ranking UEFA aggiornato: nuova classifica e scenari per i campionati

Il Ranking UEFA cambia volto con l’uscita della stagione 2021/22 dal conteggio e l’ingresso della nuova annata 2026/27. La classifica riparte con nuovi equilibri e prospettive differenti per le federazioni impegnate nelle competizioni europee.

Il primo aggiornamento mostra già un dato significativo: le nazioni che hanno squadre qualificate direttamente alla Champions League possono contare sui bonus iniziali, mentre chi dovrà ancora superare i turni preliminari parte momentaneamente da zero. È da questa fotografia che prende forma la nuova corsa al ranking continentale, come evidenziato dalla pagina social Calcio da dietro.

Come riparte il Ranking UEFA dopo l’azzeramento del 2021/22

L’eliminazione della stagione 2021/22 dal calcolo quinquennale modifica sensibilmente la graduatoria UEFA. Al suo posto entra la stagione 2026/27, che al momento assegna punti esclusivamente ai Paesi con squadre già ammesse alla fase principale della Champions League.

Il sistema di assegnazione dei bonus resta invariato. Ogni squadra qualificata alla Champions riceve sei punti, che vengono successivamente divisi per il numero complessivo di club partecipanti alle coppe europee della rispettiva federazione. Questo significa che le nazioni con più rappresentanti già qualificati possono accumulare un vantaggio immediato.

La Spagna è il caso più evidente. Con cinque squadre già presenti nella massima competizione europea e otto partecipanti complessive nelle coppe, il calcolo produce 30 punti da dividere per otto, portando il coefficiente iniziale a 3,75 punti. Si tratta del miglior avvio tra i principali campionati europei.

Diversa la situazione per le federazioni che devono ancora conquistare sul campo l’accesso alle competizioni principali. Per loro la colonna relativa alla stagione 2026/27 riporta ancora zero punti, destinati però ad aumentare con l’avanzare dei turni preliminari.

Va ricordato anche il diverso peso delle vittorie nelle varie fasi. Nei preliminari ogni successo assegna un punto per squadra, mentre dalla fase a gironi in avanti ogni vittoria vale due punti. Questo rende particolarmente importante superare le qualificazioni e raggiungere il tabellone principale delle competizioni UEFA.

Le prime posizioni restano nelle mani dei quattro grandi campionati

In testa alla classifica continua a esserci un gruppo ben definito. Inghilterra, Italia, Spagna e Germania mantengono le prime quattro posizioni, quelle che garantiscono quattro squadre qualificate alla Champions League.

Le distanze tra questi campionati rimangono relativamente contenute, ma il vantaggio accumulato rispetto agli inseguitori continua a essere consistente. Per le squadre appartenenti a queste federazioni il principale rischio estivo è rappresentato dagli spareggi di Conference League, dove un’eliminazione potrebbe incidere sul bottino complessivo.

Tra i club già certi di essere teste di serie figurano Atalanta, Friburgo e Brighton. Situazione differente invece per il Getafe, che paga la lunga assenza dalle competizioni europee dopo l’ultima partecipazione conclusa nell’estate del 2020 con l’eliminazione contro l’Inter in Europa League.

L’eventualità di affrontare avversarie provenienti da campionati di alto livello già negli spareggi rappresenta un elemento di attenzione. Una singola eliminazione anticipata potrebbe infatti privare una federazione di punti preziosi in una stagione che, soprattutto nelle prime settimane, può creare differenze importanti.

Nonostante ciò, il vantaggio accumulato negli ultimi anni rende ancora stabile la posizione delle quattro principali leghe europee, destinate almeno nell’immediato a difendere il proprio posto ai vertici del ranking.

Il duello tra Francia e Portogallo può cambiare gli equilibri

Alle spalle del quartetto di testa emerge una delle sfide più interessanti dell’intera classifica. Il Portogallo si trova infatti ad appena cinque punti ranking dalla Francia, una distanza considerata recuperabile nell’arco di una sola stagione europea.

La differenza tra quinto e sesto posto non è soltanto simbolica. Il campionato che conclude al quinto posto ottiene infatti sette squadre nelle competizioni UEFA invece di sei, beneficiando soprattutto di un posto aggiuntivo nella Champions League.

Per il Portogallo un eventuale sorpasso avrebbe un valore enorme, perché consentirebbe di aumentare sensibilmente la presenza dei propri club nella principale competizione continentale. Tuttavia servirà un rendimento elevato da parte dell’intero movimento, senza affidarsi esclusivamente ai risultati delle squadre più prestigiose.

Molto dipenderà già dalle prime settimane della stagione europea. Braga e Monaco saranno infatti chiamati a disputare i preliminari, incontri che potranno incidere fin da subito sul nuovo coefficiente stagionale e alimentare o rallentare la rincorsa portoghese.

La Francia, dal canto suo, punta a difendere una posizione che garantisce vantaggi sportivi ed economici notevoli, rendendo questa una delle sfide più significative dell’intero ranking UEFA.

Belgio avanti, Olanda insegue: la corsa alla top ten entra nel vivo

Anche la fascia compresa tra il settimo e il decimo posto promette grande equilibrio. In questa zona della graduatoria il Belgio ha effettuato il sorpasso sull’Olanda, costruendo un margine di circa sei punti.

Alle loro spalle seguono Turchia e Cechia, chiamate però a difendere le rispettive posizioni da chi insegue. In questo gruppo il rendimento dei club impegnati nei preliminari può modificare rapidamente la situazione.

L’Olanda affida le proprie speranze al NEC Nijmegen nei preliminari di Champions League, al Twente in Europa League e all’Ajax nella Conference League, torneo nel quale la formazione olandese rappresenta una delle squadre più temibili.

Il Belgio risponde invece con Saint-Gilloise, Anderlecht, Gent e Sint-Truiden, quest’ultimo impegnato nei playoff di Europa League. Il contributo di ogni squadra potrà risultare determinante, considerando che ogni vittoria ottenuta nelle qualificazioni rappresenta un tassello utile nella classifica stagionale.

In una fascia tanto compatta del ranking, anche poche vittorie possono modificare sensibilmente gli equilibri, rendendo ogni turno preliminare particolarmente importante.

Polonia e Grecia sognano il salto, attenzione alle inseguitrici

La battaglia per l’ingresso nella top ten coinvolge soprattutto Polonia e Grecia. La federazione polacca si trova infatti a meno di un punto dalla decima posizione, un traguardo che manca addirittura dal 1979.

Il compito sarà affidato a Lech Poznan, Górnik Zabrze, Jagiellonia Bialystok, Raków Czestochowa e GKS Katowice, chiamate a raccogliere il maggior numero possibile di punti durante la stagione europea.

Anche la Grecia guarda con fiducia al futuro. Pur inseguendo nel ranking attuale, il prossimo aggiornamento quinquennale potrebbe favorire ulteriormente il campionato ellenico, destinato nei prossimi anni a eliminare dal conteggio una stagione particolarmente negativa dal punto di vista del coefficiente UEFA.

Più stabili appaiono invece Norvegia, Danimarca e Cipro, che occupano le posizioni immediatamente successive mantenendo un margine rassicurante sulle inseguitrici.

Questa zona della classifica continua comunque a rappresentare uno dei settori più combattuti dell’intero ranking europeo, dove una stagione particolarmente positiva può cambiare rapidamente gli scenari.

Dalla sedicesima posizione in poi servono risultati immediati

Scendendo oltre la quindicesima posizione il quadro cambia sensibilmente. Diverse federazioni che negli ultimi anni avevano vissuto stagioni positive si trovano ora in una fase decisamente più complicata.

Tra queste figurano Svizzera, Scozia e Austria, mentre la Serbia è scivolata addirittura oltre la trentesima posizione della graduatoria. Una situazione che rende ancora più importante il rendimento delle squadre impegnate nei turni preliminari.

In crescita appare invece l’Ungheria, salita fino al diciottesimo posto, mentre la Slovenia potrebbe raggiungere il miglior piazzamento della propria storia qualora riuscisse a confermare l’attuale ventiquattresima posizione.

Per tutte queste federazioni l’obiettivo prioritario resta qualificare il maggior numero possibile di squadre alle fasi a gironi delle tre competizioni UEFA. Raggiungere questa fase significa infatti aumentare sensibilmente le possibilità di conquistare punti grazie al maggior valore delle vittorie e ai bonus previsti dal regolamento.

La parte bassa della classifica è tradizionalmente quella più soggetta a cambiamenti improvvisi. Bastano infatti poche qualificazioni inattese o una serie di eliminazioni precoci per modificare sensibilmente il ranking.

La stagione europea è soltanto all’inizio e molti verdetti devono ancora essere scritti. L’aggiornamento successivo offrirà un quadro più completo dopo la conclusione del primo turno di qualificazione, quando sarà possibile valutare con maggiore precisione quali campionati avranno iniziato la rincorsa nel modo migliore e quali, invece, saranno chiamati a recuperare terreno nelle settimane successive.