Certe parabole nel calcio possono cambiare direzione in pochissimo tempo. Guido Pagliuca ne sa qualcosa: poco più di due anni fa era considerato uno dei tecnici emergenti più interessanti della Serie B, oggi gli tocca prendere in mano una Carrarese ultima in classifica e chiamata a una complicata rimonta.
Dalla Juve Stabia al difficile biennio di Empoli
Il punto più alto della carriera recente di Pagliuca resta la straordinaria esperienza alla guida della Juve Stabia. Prima la promozione in Serie B conquistata senza i favori del pronostico, poi una stagione andata ben oltre le aspettative, fino alla semifinale playoff contro la Cremonese. Una sfida persa con qualche rimpianto e la sensazione che quella squadra avrebbe potuto giocarsi fino in fondo le proprie possibilità di arrivare in Serie A.
La successiva scelta dell’Empoli ha però cambiato lo scenario. Il club toscano arrivava dalla Serie A e si è trovato coinvolto in una stagione complicata, conclusa con una salvezza dalla retrocessione in Serie C conquistata soltanto nelle battute finali. Pagliuca era stato esonerato già il 7 ottobre, dopo sette giornate e nove punti, ma il biennale firmato nell’estate precedente aveva poi favorito il suo ritorno sulla panchina azzurra.
Carrarese, ricostruire il fortino dei Marmi
Lo scorso settembre, dopo aver conseguito il patentino Uefa Pro, Pagliuca è stato nuovamente esonerato dall’Empoli. Due giorni più tardi è arrivata la chiamata della Carrarese, che gli ha affidato la panchina con un altro contratto biennale. Una nuova occasione, ma anche una missione immediatamente complicata.
Gli apuani sono ultimi con un solo punto e nelle prime cinque partite hanno sempre perso in casa, contro Mantova, Empoli e Benevento. Il primo obiettivo sarà quindi ricostruire quel fortino dello Stadio dei Marmi che nelle precedenti stagioni aveva rappresentato una delle chiavi delle salvezze ottenute con Calabro in panchina, arrivando anche a battere il Venezia con un clamoroso 3-2.
La ripartenza da Padova
La nuova avventura comincerà domenica a Padova, proprio nella nuova casa di Calabro, l’allenatore che aveva costruito il miracolo Carrarese. Per Pagliuca servirà dunque una risposta immediata, insieme a quella dose di fortuna che nel calcio non guasta mai.
E proprio sulla fortuna resta un curioso episodio legato alla sua esperienza all’Empoli. Il 21 settembre 2025, a Pescara, la sua squadra era sullo 0-0 all’intervallo. Nella ripresa Pagliuca tirò fuori un rosario e iniziò a recitare Ave Maria. Nel giro di 25 minuti, però, il Pescara segnò quattro gol. Un ricordo curioso di una stagione difficile che ora il tecnico proverà a lasciarsi alle spalle. A Carrara servirà soprattutto ritrovare il Pagliuca capace di sorprendere tutti con la Juve Stabia.







