Il Genoa cerca la svolta dopo un avvio di stagione complicato e Dan Sucu indica la strada per uscire dal momento difficile: continuità nel progetto, fiducia in Daniele De Rossi e apertura a nuovi soci. Il presidente rossoblù non pensa a un passo indietro e guarda già alle prossime mosse.
Sucu e la ricerca di nuovi partner
Intervistato da La Gazzetta dello Sport a Bucarest, dove il Genoa ha affrontato il Rapid, Sucu ha chiarito la propria posizione sul futuro societario. «Tanti gruppi acquistano società per poi rivenderle: non è il mio caso», ha spiegato, ribadendo però di essere «aperto a trovare nuovi partner». La ricerca, secondo quanto raccontato dal presidente, è già cominciata: «Ho già parlato con tanti potenziali nuovi investitori».
Una strategia che si intreccia con le difficoltà ereditate dalle precedenti gestioni. Sucu ha raccontato di dover dedicare molto tempo alla gestione delle questioni legali: «La metà del tempo che passo a Genova devo trascorrerlo dietro problemi legali per proteggere il Grifone e recuperare ciò che non è stato lasciato dalle gestioni precedenti». Un percorso che, a suo dire, lo ha portato ad affrontare «più battaglie legali in pochi mesi di Genoa che in 30 anni di carriera».
Genoa, la fiducia in De Rossi resta intatta
Sul campo la situazione è invece quella di una squadra chiamata a reagire. Il Genoa ha raccolto un solo punto nelle prime cinque giornate e occupa il penultimo posto, ma Sucu non mette in discussione il progetto tecnico. «Non siamo dove speravamo di essere», ha ammesso il presidente, ricordando gli «investimenti importanti» effettuati e la volontà di puntare a una posizione di classifica più ambiziosa.
Il nome al centro del progetto resta quello di Daniele De Rossi. «Abbiamo nove nazionali e un allenatore campione del mondo che gode della fiducia non solo mia, ma di tutti. Sono convinto che arriverà dove vogliamo», ha dichiarato Sucu. Il presidente preferisce concentrarsi sulla parte societaria e lasciare le valutazioni tecniche agli addetti ai lavori: «Io penso agli investimenti più adatti e alla ricerca di nuovi partner. Non sono un cowboy che si muove da solo».
Dal calciomercato giocatori a quello degli investitori
Il calciomercato resta dunque soltanto uno degli aspetti di un progetto più ampio, mentre le ultimissime sul futuro del club riguardano soprattutto la struttura societaria. Le trattative live con potenziali investitori rappresentano una delle direttrici sulle quali Sucu intende lavorare, senza perdere di vista il campo. L'ipotesi retrocessione, per il momento, non viene nemmeno presa in considerazione: «Non ci voglio neanche pensare».
A chi gli ha chiesto di dare un voto alla propria esperienza al Genoa, Sucu ha assegnato un 7, accompagnandolo con una considerazione semplice: «Si può fare meglio». Nell’intervista c’è stato spazio anche per Cristian Chivu, oggi all’Inter, che il presidente avrebbe voluto portare al Rapid quando l’allenatore aveva lavorato soltanto a livello giovanile. «Mi piace molto perché credo sia una persona profonda. È serio, preparato e sono sicuro che qui avrebbe fatto un ottimo percorso. Adesso è un po’ tardi…».







