Il Pescara torna da Bergamo senza punti dopo la sconfitta contro l’Atalanta U23 nella quarta giornata del girone B di Serie C. Un passo falso che apre qualche riflessione, ma non sembra mettere in discussione le certezze della società. Il presidente Daniele Sebastiani, intervenuto ai microfoni di Rete8, ha infatti difeso la squadra e ribadito la fiducia nell'allenatore Buscè.
Il numero uno biancazzurro ha analizzato soprattutto gli episodi che hanno condizionato il risultato, sottolineando come il Pescara abbia disputato una gara positiva sotto il profilo del gioco e della gestione del match.
Sebastiani: “Dobbiamo essere più cattivi”
Sebastiani, ai microfoni di Rete8, ha esordito riconoscendo la delusione per il risultato, ma invitando a non trasformare una sconfitta in un giudizio complessivo sulla squadra.
«Delusione nel calcio ci sta che magari perdi, fai qualcosa che non va».
Il presidente ha poi evidenziato un aspetto che, a suo giudizio, il Pescara deve migliorare: la capacità di affrontare con la stessa concentrazione anche le partite nelle quali sulla carta dovrebbe avere maggiori possibilità di imporsi.
«Dei passi falsi ci sono nello sport. E' il bello del calcio. Ci spiace perchè abbiamo perso dei punti in due partite che non ti puoi permettere di perdere quei punti là perchè i campionati si vincono con quelle partite là».
Il riferimento è soprattutto alla necessità di aumentare cattiveria e concentrazione nelle gare più complicate dal punto di vista mentale.
«Essere pronti preparati e belli con le squadre importanti non è molto difficile. E' la partita stessa che ti porta a essere concentrato. Dobbiamo essere più cattivi e sporcarci le mani in quelle partite».
Il presidente: “Una sfida sotto controllo”
Sebastiani non nasconde il rammarico per una partita che, secondo la sua analisi, il Pescara aveva avuto la possibilità di controllare.
«Una sfida sotto controllo contro l'Atalanta e torniamo a casa senza punti, non si può fare».
Il presidente biancazzurro è poi tornato sull'episodio che ha portato alla rete dell'Atalanta, collegandolo a quanto accaduto nella precedente gara contro il Forlì.
«Una palla facile. Per quello che dicevo che bisogna essere più concentrati e cattivi. Devono andare in tribuna quei palloni. Non possiamo cincischiare e fare la giocata quando non serve».
Sebastiani ha comunque scelto di guardare anche agli aspetti positivi della prestazione. «Credo che la squadra e i ragazzi erano molto rammaricati. Era una sfida sotto controllo. Non hanno mai tirato in porta. Abbiamo fatto una grande partita, due traverse, un rigore netto del primo tempo che c'era nel modo più assoluto».
Sul penalty non concesso, il presidente aggiunge: «L'arbitro ha giustificato che prima ha toccato la palla. Di questi rigori in Italia se ne danno 10 al minuto, a noi no».
“Mi prendo la parte positiva”
Nonostante il risultato negativo, Sebastiani sostiene di aver visto elementi incoraggianti nel Pescara. Il presidente ha apprezzato soprattutto l'atteggiamento della squadra e la volontà di imporre il proprio gioco.
«Io mi prendo la parte positiva. Ho visto una squadra che comunque gioca che comunque ha voglia di avere supremazia quando va in campo, però bisogna mantenerla fino alla fine come mostrato con il Ravenna».
Il riferimento alla gara con il Ravenna sottolinea proprio la necessità di mantenere la stessa intensità e attenzione per tutti i novanta minuti. Per Sebastiani, dunque, il problema non riguarda la qualità complessiva dell'organico, ma alcuni dettagli che possono risultare decisivi nell'economia di una stagione.
Buscè, nessun ultimatum dopo il ko
Uno dei passaggi più importanti dell'intervento a Rete8 riguarda la posizione dell'allenatore. Sebastiani ha escluso che la prossima sfida con il Gubbio possa rappresentare un ultimatum per Buscè.
«Se noi in Italia non aspettiamo per dire che due partite toglie dell'allenatore, non andiamo da nessuna parte».
Il presidente considera comunque importante la gara contro gli umbri, soprattutto perché il Pescara giocherà davanti al proprio pubblico.
«Con il Gubbio è importante. Giochiamo in casa ed è giusto che ci si metta tutto quello che si può per portare a casa la vittoria».
La società, quindi, chiede una reazione sul campo ma senza trasformare il prossimo appuntamento in una gara da dentro o fuori per l'allenatore. Sebastiani guarda anche oltre, citando la successiva sfida sul campo del Vado.
«Ci sarà una nuova sfida difficile su un campo che non si addice alle caratteristiche del Pescara (ovvero Vado). Lì voglio vedere le caratteristiche della squadra».
“Mi sembra esageratamente presto tirare una linea”
Nel valutare il momento della squadra, Sebastiani ha richiamato anche il problema degli infortuni e dei tempi di inserimento dei nuovi arrivati.
«Valzania credo che da buon capitano ha cercato di spronare i compagni perchè è importante. Ci sono squadre molto più, sulla carta, meno attrezzate di noi che con la forza del gruppo e la grinta di tutti riescono a ottenere dei risultati».
Il presidente ribadisce la propria convinzione sulla qualità dell'organico: «Io personalmente sulla carta non credo che il Pescara si debba rimproverare nulla. Nell'organico che abbiamo credo che possiamo competere con le prime».
Poi l'invito a lavorare sulla concentrazione e sulla disponibilità dei giocatori: «Ci vuole anche la cattiveria giusta in quelle partite dove non è facile trovare la concentrazione direttamente da soli, ci vuole impegno in più».
Sulle parole di Valzania e Buscè, Sebastiani aggiunge: «Le dichiarazioni di entrambi vanno in quella direzione. Sta al mister trovare le soluzioni».
Pescara, fiducia nei rientri e obiettivo promozione
Il presidente guarda anche ai prossimi impegni con la convinzione che il Pescara possa migliorare quando l'organico sarà completamente disponibile.
«Confidiamo molto nei rientri di tutti. La squadra completa con tutti i protagonisti a un certo livello di preparazione, non ci dimentichiamo che Parigi è arrivato all'ultimo giorno come Inglese. Fra qualche settimana ne riparleremo».
Per Sebastiani è quindi ancora troppo presto per tracciare bilanci definitivi. «Mi sembra esageratamente presto tirare una linea e dare un giudizio».
La posizione della società resta dunque chiara: fiducia nel tecnico, consapevolezza delle cose da migliorare e nessun ridimensionamento dell'obiettivo stagionale.
«La squadra è forte, credo che in altre città questo gruppo farebbe la felicità di quelle città. Noi dobbiamo sempre criticare, non sono d'accordo. Per me questa squadra è forte e deve lottare per vincere il campionato».
La sfida con il Gubbio sarà quindi importante soprattutto per la risposta che il Pescara saprà dare sul campo. Non un esame decisivo per Buscè, secondo Sebastiani, ma un'occasione concreta per trasformare le indicazioni del presidente in una reazione immediata.







