Il Pisa arriva alla trasferta sul campo della Juve Stabia con un clima decisamente diverso rispetto a quello vissuto pochi mesi fa. Dopo l’ultimo posto in Serie A e la conseguente retrocessione, la squadra toscana ha ritrovato entusiasmo grazie al mercato, a una vittoria in rimonta e a una campagna abbonamenti che ha già superato quota 6.000, anche se il dato definitivo non è stato ancora comunicato.
Il nuovo Pisa ha cambiato volto attraverso nove acquisti e una base storica che rimane importante. L’obiettivo è quello di costruire una squadra capace di competere ai vertici della Serie B e provare a riconquistare immediatamente la massima categoria.
Pisa, nove acquisti per ripartire
Il direttore sportivo Leonardo Gabbanini, in carica dal 21 aprile, ha definito particolarmente impegnativa la campagna trasferimenti appena conclusa, sottolineando però la soddisfazione per il lavoro svolto sia in entrata sia in uscita.
«È stata una campagna piuttosto dura - ha detto il dirigente - ma siamo soddisfatti sia dei nuovi acquisti che del lavoro importante fatto in uscita».
Il Pisa ha seguito un criterio preciso nella costruzione della rosa, valutando non soltanto le caratteristiche tecniche dei giocatori, ma anche il loro profilo umano. Un principio che ha guidato le scelte della società durante un mercato che ha portato nove nuovi elementi.
«Abbiamo seguito un principio chiaro, ovvero quello di valutare ogni giocatore non solo tecnicamente ma anche sotto il profilo umano», ha spiegato Gabbanini.
Pittarello la trattativa più difficile
Tra le operazioni più complicate c’è stata quella che ha portato Pittarello al Pisa. Il giocatore è l’unico dei nuovi acquisti a non avere ancora debuttato, ma sarà a disposizione per la trasferta di Castellammare di Stabia.
«Solo una trattativa non è andata in porto, mentre tra quelli che sono arrivati la più difficile è stata quella di Pittarello», ha raccontato il direttore sportivo.
Gabbanini ha anche sottolineato il ruolo avuto dall’allenatore Paolo Bianco nella scelta di Pisa. Il tecnico ha deciso di sposare il progetto toscano dopo aver guidato il Monza alla promozione in Serie A.
«Abbiamo voluto accontentare le esigenze del nostro allenatore Paolo Bianco che è stato il primo a dare un segnale rinunciando al Monza, che ha portato in A, per scegliere Pisa», ha aggiunto il dirigente.
Petagna indica la strada: «L’obiettivo è la promozione»
Con i nove nuovi arrivi e una base già consolidata, Bianco sta cercando di dare una precisa identità alla squadra. Tra i giocatori rimasti c’è Moreo, che ha rinnovato il proprio contratto fino al 2028.
L’inizio del campionato ha però già mostrato luci e ombre. Il Pisa ha perso 1-0 contro il Padova, una partita nella quale la squadra aveva comunque giocato bene. Il gol decisivo è arrivato dopo un errore del portiere Confente, riaccendendo inevitabilmente qualche fantasma legato alla passata stagione.
La risposta è arrivata nel turno successivo, con il Pisa capace di ribaltare il Catanzaro in pochi minuti grazie alle reti di Canestrelli e Leone. Una rimonta che può rappresentare un'importante iniezione di fiducia in vista del primo esame esterno.
E le ambizioni sono dichiarate apertamente da Andrea Petagna: «L’obiettivo è la promozione. Con Bianco a Monza mi sono trovato bene e mi ha convinto il progetto del club».
A Castellammare sfida speciale per tre ex
La trasferta contro la Juve Stabia avrà un significato particolare anche per tre giocatori arrivati in estate. Leone, Correia e Confente sono infatti reduci dall’esperienza con la formazione campana e si troveranno subito ad affrontare la loro ex squadra.
Per loro sarà una partita speciale, considerando quanto di buono fatto a Castellammare di Stabia. La scelta di trasferirsi al Pisa, però, è stata chiara e adesso i tre sono chiamati a dare il proprio contributo alla nuova avventura.
In particolare, Leone e Correia possono garantire qualità in mezzo al campo, mentre Confente sarà chiamato a difendere la porta del Pisa dopo l’errore commesso contro il Padova.
Bianco può contare anche su alcuni giovani che scalpitano per trovare spazio. Tra questi ci sono gli esterni Ferrah e Rao, con quest’ultimo arrivato in prestito dal Napoli.
Pisa, le assenze contro la Juve Stabia
Non tutti saranno però disponibili a Castellammare. Tommaso Marras, primo acquisto dell’estate, è fermo per infortunio e dovrebbe rientrare tra circa un mese. La sosta potrà aiutarlo nel percorso di recupero.
Non saranno della partita nemmeno Moreo e il secondo portiere Scuffet. Nessun problema, invece, per il difensore Bozhinov, uscito anzitempo durante la sfida contro il Catanzaro ma regolarmente a disposizione.
Dopo il gong del mercato, il Pisa ha completato anche alcune operazioni in uscita. Il centrocampista Malthe Hojholt è stato ceduto a titolo definitivo al Gornik Zabrze, in Polonia, mentre il 18enne Jeremy Mbambi è passato in prestito ai belgi del Sint Truiden con obbligo di riscatto condizionato e controriscatto.
L’obiettivo è tornare subito in Serie A
Il Pisa si presenta dunque alla prima trasferta della stagione con un gruppo profondamente rinnovato, ma con una base storica importante e una convinzione crescente. La vittoria in rimonta contro il Catanzaro ha restituito fiducia dopo la sconfitta all’esordio e adesso arriva il primo vero banco di prova lontano da casa.
L’entusiasmo della piazza è testimoniato anche dai numeri della campagna abbonamenti, già oltre quota 6.000. Il dato definitivo non è ancora stato comunicato, ma il segnale è evidente: dopo la delusione della retrocessione, il pubblico vuole credere nuovamente nel progetto.
Le parole di Petagna fissano una direzione precisa: «L’obiettivo è la promozione». Il Pisa ha costruito una squadra con l’intenzione di provarci davvero e la sfida con la Juve Stabia rappresenterà un altro passo nel percorso verso un possibile ritorno in Serie A.







