Il Bologna perde Riccardo Orsolini per circa tre settimane. Gli esami effettuati dopo il problema accusato contro l'Atalanta hanno evidenziato una lesione ai flessori della coscia sinistra, e lo stop priva Domenico Tedesco di uno dei riferimenti offensivi più continui degli ultimi anni.
L'assenza pesa ancora di più guardando ai numeri. I rossoblù affronteranno Sassuolo, Napoli e Torino senza un esterno capace di segnare 46 gol nelle ultime quattro stagioni di Serie A, proprio mentre la squadra è ancora ferma a zero punti e zero reti dopo due giornate.
Quarantasei gol in quattro campionati
È soprattutto il rendimento delle ultime stagioni a spiegare il peso dell'assenza. Orsolini ha segnato 11 gol nel 2022/23, 10 nel 2023/24, 15 nel 2024/25 e altri 10 nel 2025/26, per un totale di 46 reti in quattro campionati chiusi tutti in doppia cifra.
Non è solo questione di totale: quattro doppie cifre consecutive misurano una continuità raramente associata a un esterno offensivo. È il dato che ha trasformato il numero 7 in una delle principali fonti di gol della squadra.
Il problema accusato a Bergamo
L'infortunio è arrivato nella trasferta contro l'Atalanta. L'esterno aveva iniziato dalla panchina ed era entrato al 60' al posto di Jens Odgaard, ma appena venti minuti più tardi è stato costretto a lasciare nuovamente il campo, sostituito da Nikola Moro.
Gli esami hanno poi chiarito la natura del problema muscolare e stabilito i tempi di recupero, indicati in circa tre settimane.
Un'assenza in un momento delicato
Lo stop arriva in una fase complicata per il Bologna. La squadra ha iniziato la Serie A con due sconfitte per 1-0, prima contro la Lazio al Dall'Ara e poi sul campo dei bergamaschi: dopo due giornate il bilancio è di zero punti e zero gol segnati.
Orsolini non aveva ancora trovato la rete in questo campionato, ma il rendimento sul lungo periodo racconta quanto possa pesare la sua assenza. Il club deve sbloccare il proprio attacco senza un giocatore arrivato alla doppia cifra per quattro stagioni consecutive.
Le tre partite che salterà
Le tre settimane di stop tengono l'esterno fuori da una fase importante del calendario. Il Bologna affronterà il Sassuolo il 6 settembre, il Napoli il 13 settembre e il Torino il 19 settembre: tre gare nelle quali Tedesco dovrà ridisegnare soprattutto la corsia destra.
Dopo questo ciclo arriverà la pausa, con la trasferta contro il Lecce dell'11 ottobre come successivo appuntamento di campionato.
Bernardeschi la prima alternativa
La soluzione più immediata porta a Federico Bernardeschi. Contro la Lazio era entrato proprio al posto del numero 7 al 60', mentre a Bergamo il tecnico lo ha schierato dall'inizio sulla fascia destra: quella posizione l'ha quindi già occupata nelle prime due giornate.
Il Bologna dispone anche di Nicolò Cambiaghi e Jonathan Rowe per modificare le combinazioni sugli esterni, ma l'ex Juventus rappresenta l'opzione già utilizzata sulla corsia lasciata libera.
La questione, però, non riguarda soltanto chi occuperà quella posizione. I 46 gol delle ultime quattro Serie A sono una produzione offensiva che la squadra dovrà redistribuire mentre cerca ancora la prima rete stagionale, e le prossime tre partite diranno quanto quel vuoto peserà davvero.






