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San Siro, tutto sul futuro del Meazza: i quattro scenari per l’area

DiStefano Bagliani·Pubblicato

Il San Siro che conosciamo è destinato a cambiare profondamente. Il nuovo Rapporto ambientale Vas depositato da Inter e Milan delinea quattro scenari per l’area del Meazza: il vecchio stadio verrebbe demolito quasi interamente, lasciando spazio a edifici, servizi e 140 mila metri quadrati di verde.

San Siro, tutto sul futuro del Meazza: i quattro scenari per l’area
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Il Meazza come lo conosciamo oggi potrebbe presto diventare soltanto una parte della memoria di San Siro. Il nuovo Rapporto ambientale Vas depositato da Inter e Milan offre infatti una prima rappresentazione concreta del futuro dell’area, con quattro scenari urbanistici che prevedono la demolizione quasi integrale dello stadio e la nascita di un nuovo comparto urbano.

Il vecchio Meazza resterà solo in parte

Secondo quanto emerge dal documento, del Giuseppe Meazza verrebbe conservata soltanto una porzione limitata. Si tratta di un tratto dei settori blu e arancio, insieme all’angolo che li collega, formando una sorta di struttura a “L” sul lato compreso tra l’ex ippodromo del trotto e piazza Axum.

Il resto dell’impianto sarebbe invece demolito. Una parte importante della storia di San Siro rimarrebbe dunque fisicamente visibile, ma il volto dell’area cambierebbe in maniera sostanziale con la costruzione del nuovo stadio poco più a ovest, verso via Tesio.

Nove edifici e un grande parco

L’area oggi occupata dal Meazza diventerebbe il cuore del nuovo sviluppo immobiliare previsto dal progetto. Nel complesso sono ipotizzati nove edifici, con altezze comprese tra i 5 e i 17 piani, ai quali si aggiungerebbero altri quattro fabbricati di dimensioni più contenute.

Le nuove costruzioni ospiterebbero complessivamente circa 98 mila metri quadrati destinati a uffici, strutture ricettive, attività commerciali e altre funzioni previste dal masterplan. Una parte consistente dell’intervento sarebbe però riservata al verde, con circa 140 mila metri quadrati di parco.

Il rapporto prende in considerazione quattro differenti scenari urbanistici. I volumi complessivi e la collocazione generale degli edifici rimangono sostanzialmente invariati, mentre a cambiare sono soprattutto la disposizione dei fabbricati e le rispettive altezze.

La piazza verde al centro di uno degli scenari

Uno degli scenari, il quarto, propone una configurazione particolarmente significativa. Una parte del grande parco centrale assumerebbe infatti la funzione di una vera e propria piazza verde, circondata dagli edifici del nuovo quartiere.

L'ipotesi rende ancora più evidente il principio alla base dell'intervento: spostare il nuovo stadio verso via Tesio e utilizzare l'area oggi occupata dal Meazza per realizzare un nuovo comparto urbano, nel quale edifici e superfici verdi convivrebbero con una porzione dell'impianto storico.

Il nuovo stadio sorgerebbe quindi a poca distanza dall'attuale San Siro. L'impronta del Meazza lascerebbe spazio prevalentemente a costruzioni, servizi e parco, mentre una piccola parte delle tribune resterebbe come elemento di memoria e continuità con il passato.

Il Rapporto ambientale Vas e il percorso del progetto

Il Rapporto ambientale Vas rappresenta un passaggio del percorso amministrativo legato al progetto. Il documento è stato elaborato anche alla luce delle osservazioni formulate sul precedente piano da diversi enti competenti e servirà a valutare la sostenibilità ambientale dello sviluppo.

Il rapporto accompagna il piano attuativo dell'intervento e prende in esame diversi aspetti legati alla futura trasformazione dell'area. Tra questi figurano il sistema degli accessi, i parcheggi e la mobilità, elementi destinati ad avere un ruolo importante nell'organizzazione del nuovo comparto.

Mobilità, parcheggi e compensazione delle emissioni

Il progetto conferma l'utilizzo del tunnel Patroclo per l'accesso ai parcheggi sotterranei. Il documento contempla anche strumenti di compensazione delle emissioni, compreso il ricorso a meccanismi di “carbon offset”.

Sono aspetti che si inseriscono all'interno della valutazione complessiva della sostenibilità ambientale dell'intervento. Il Rapporto Vas dovrà quindi contribuire a definire gli effetti della trasformazione dell'area, anche in relazione alla mobilità e all'organizzazione degli spazi.

Al netto degli aspetti ambientali e autorizzativi ancora da approfondire, il documento consente comunque di avere una fotografia più precisa di quello che potrebbe diventare San Siro.

Quattro scenari per il futuro di San Siro

Il quadro delineato dal Rapporto ambientale Vas è dunque quello di un'area profondamente trasformata. Il nuovo stadio verrebbe realizzato verso via Tesio, mentre il Meazza sarebbe demolito quasi completamente. Una porzione delle tribune rimarrebbe come testimonianza dell'impianto attuale.

Attorno sorgerebbe un nuovo quartiere composto da edifici destinati a uffici, strutture ricettive, attività commerciali e altri servizi. A completare il progetto ci sarebbero circa 140 mila metri quadrati di verde, con una delle quattro ipotesi che immagina anche una grande piazza verde centrale.

Il futuro dell'area di San Siro prende così una forma sempre più definita. Non è ancora il punto finale del percorso, perché restano da approfondire gli aspetti ambientali e autorizzativi, ma il nuovo documento permette di capire meglio quale potrebbe essere la trasformazione del luogo che oggi ospita uno degli stadi più conosciuti d'Italia.

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Autore

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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