Il Taranto ha riabbracciato il proprio pubblico nel modo più spettacolare possibile. Dodicimila spettatori hanno riempito lo Iacovone per la sfida contro il Novoli, terminata 3-0 per i rossoblù, in un pomeriggio destinato a rimanere nella storia del calcio dilettantistico.
Lo Iacovone torna a vestirsi di rossoblù
Dopo quasi due anni di assenza, il Taranto è tornato a giocare nella propria casa. L'ultima partita disputata allo Iacovone risaliva infatti al dicembre 2024, prima del lungo periodo che ha interessato lo storico impianto tarantino.
Nel frattempo lo stadio si è rifatto il look in occasione dei Giochi del Mediterraneo, disputati dal 21 agosto al 3 settembre. Un intervento che ha restituito alla città una struttura rinnovata e ammodernata, pronta ad ospitare in futuro anche appuntamenti di carattere nazionale.
La capienza complessiva supera di poco i 20mila posti, anche se per Taranto-Novoli è stata fissata a 12.750 spettatori per esigenze organizzative. Quasi tutti quei posti disponibili sono stati occupati.
Il dato dei 12mila presenti assume così un significato particolare: una partita di Eccellenza ha portato sugli spalti una folla che appartiene normalmente ad altri palcoscenici.
Una festa iniziata molto prima del fischio d’inizio
La giornata non si è limitata ai novanta minuti. Il ritorno del Taranto allo Iacovone si è trasformato in un vero evento cittadino, con un lungo avvicinamento alla partita e una serie di momenti dedicati alla storia rossoblù.
Tra gli ospiti anche alcune vecchie glorie del Taranto, a cominciare da Franco Selvaggi, campione del mondo con l'Italia nel 1982 e protagonista con la maglia ionica alla fine degli anni Settanta.
Particolarmente significativo anche il momento dedicato a Erasmo Iacovone, al quale lo stadio è intitolato. Sugli enormi schermi dell'impianto è stato proiettato un video commemorativo con alcune delle reti più belle del centravanti, scomparso tragicamente nel 1978 a seguito di un incidente stradale.
Un momento di forte emozione che ha legato passato e presente, prima che fosse il campo a riprendere il centro della scena.
Taranto-Novoli, il 3-0 accende la corsa
A completare la festa ci ha pensato la squadra. Il Taranto ha superato il Novoli con un netto 3-0, conquistando tre punti pesanti e soprattutto dando ulteriore significato a una giornata già speciale.
La formazione rossoblù è ora terza in classifica, a quattro punti dalla capolista Squinzano. Un piazzamento che alimenta le ambizioni di una società chiamata a riportare il Taranto verso il calcio nazionale.
In panchina c'è Luca Tiozzo, arrivato dopo le prime tre giornate al posto di Alberto Giuliatto. Il cambio tecnico ha rappresentato uno dei primi passaggi della stagione, mentre sul campo la squadra sta cercando di trovare continuità per rimanere nelle zone alte della classifica.
Il risultato contro il Novoli ha permesso al Taranto di trasformare una giornata simbolica in una giornata anche molto importante dal punto di vista sportivo.
Dal fallimento della Serie C al nuovo assalto alla D
Il percorso del Taranto degli ultimi anni è stato tutt'altro che semplice. Il club ionico è stato rilevato nell'estate 2025 dalla famiglia Ladisa, imprenditori baresi attivi nel settore della ristorazione commerciale.
L'obiettivo è quello di riportare progressivamente il Taranto verso categorie più consone alla sua storia e al seguito che la squadra può vantare. La società riparte dopo l'esclusione dalla Serie C arrivata due stagioni fa per inadempienze finanziarie.
La prima stagione utile per provare a conquistare la Serie D non si è conclusa con il risultato sperato. Il Taranto è arrivato fino alla finale playoff, disputata lo scorso giugno, ma ha dovuto arrendersi al Gladiator.
Quella sconfitta non ha però cancellato l'ambizione di tornare rapidamente nel calcio nazionale. Il nuovo campionato rappresenta una seconda occasione e la classifica, dopo questo avvio, lascia aperta la strada verso l'obiettivo.
Uno Iacovone così può diventare un fattore
Il dato più impressionante della giornata resta però quello del pubblico. Dodicimila persone per una partita di Eccellenza rappresentano una risposta che va oltre il semplice risultato sportivo.
Il nuovo Iacovone ha mostrato tutta la propria capacità di coinvolgere la città e il Taranto ha ritrovato una casa capace di trasformarsi in una spinta importante. La partecipazione della tifoseria dimostra quanto sia forte il legame tra la squadra e il territorio.
Ora toccherà al gruppo di Tiozzo trasformare quell'entusiasmo in continuità sul campo. Il terzo posto e i quattro punti di distanza dalla vetta tengono il Taranto pienamente dentro la corsa.
La Serie D resta l'obiettivo da inseguire. Dopo il tentativo fallito nella passata stagione, il club ionico ci riprova con una consapevolezza in più: quando lo Iacovone torna a riempirsi così, il sogno può contare anche su una spinta che arriva direttamente dagli spalti.







