Il calcio continua a rappresentare uno dei principali terreni di confronto tra le piattaforme televisive e streaming in Italia. Le stime Sensemakers, riferite al luglio 2026 e agli abbonamenti sulle televisioni connesse, fotografano un universo di circa 14 milioni di utenze deduplicate e permettono di leggere anche il peso dello sport nelle strategie dei principali operatori.
Prime Video è il gigante degli abbonamenti
La piattaforma con il maggior numero di contratti è Amazon Prime Video, stimata a quota 11 milioni. Un dato che va però interpretato alla luce della particolare formula di Amazon Prime, che unisce i contenuti audiovisivi ai servizi legati agli acquisti sulla piattaforma e alla consegna express.
Per il pubblico sportivo italiano, Prime Video ha comunque conquistato uno spazio importante grazie alla Champions League. La piattaforma trasmette infatti la migliore partita di ogni giornata della principale competizione europea per club.
Il dato degli 11 milioni non rappresenta quindi esclusivamente il pubblico che sottoscrive un abbonamento per guardare calcio, ma la forza complessiva di un ecosistema nel quale lo streaming sportivo costituisce una delle componenti dell'offerta.
Sky resta un punto di riferimento per il calcio
Alle spalle di Prime Video si trova Netflix con 5,75 milioni di abbonati, ma quando l'analisi si concentra sul calcio il confronto cambia prospettiva. Il gruppo Sky raggiunge infatti complessivamente circa 4,3 milioni di contratti, sommando i 3,2 milioni della pay TV tradizionale agli 1,1 milioni di NOW.
È un numero particolarmente significativo per un operatore che ha costruito una parte consistente della propria identità proprio sulla trasmissione dello sport. L'offerta comprende tre partite di Serie A, la Serie C, la Bundesliga e la Premier League.
A questo si aggiungono tutte le competizioni UEFA e, tra gli appuntamenti già ufficializzati, anche gli Europei del 2028. Per chi segue il calcio, dunque, Sky mantiene un portafoglio di diritti particolarmente articolato, distribuito tra campionato italiano, competizioni europee e principali tornei internazionali per club.
DAZN, 1,8 milioni di abbonati stimati
Un altro protagonista fondamentale del calcio televisivo italiano è DAZN. Le stime Sensemakers indicano per la piattaforma circa 1,8 milioni di abbonati, un dato che la colloca dietro il gruppo Sky ma davanti ad altri importanti operatori dello streaming.
DAZN ha nel calcio il cuore della propria proposta italiana. La piattaforma trasmette tutta la Serie A e tutta la Serie B, oltre alla Liga e a numerosi altri eventi sportivi.
Il confronto tra Sky e DAZN racconta quindi anche due modelli differenti di presenza nel mercato calcistico. Da una parte un'offerta che combina sport e intrattenimento e comprende diversi campionati e competizioni; dall'altra una piattaforma fortemente identificata con il calcio e con la sua proposta live.
Netflix e Disney+ giocano un'altra partita
Netflix, con 5,75 milioni di abbonati stimati, è il secondo operatore complessivo della graduatoria, ma il suo rapporto con lo sport è ancora diverso rispetto a quello di Sky, DAZN e Prime Video.
Il gigante dello streaming ha iniziato a interessarsi con maggiore attenzione agli eventi sportivi in diretta, aprendo così una possibile nuova fase nella competizione per i contenuti live. Al momento, però, il suo peso in Italia resta legato soprattutto a film, serie, documentari e intrattenimento.
Disney+ è invece stimata a quota 1,62 milioni di abbonati. Anche in questo caso si tratta principalmente di una piattaforma orientata all'intrattenimento, con un peso differente rispetto agli operatori che hanno costruito la propria offerta intorno ai diritti sportivi.
HBO Max e Paramount+, possibile nuovo scenario
Nella parte più bassa della graduatoria troviamo HBO Max, arrivata in Italia nel gennaio 2026 e stimata da Sensemakers a circa 500mila abbonati, e Paramount+, che si attesterebbe a quota 350mila.
Il calcio potrebbe però essere interessato anche dagli sviluppi societari che coinvolgono i gruppi proprietari delle due piattaforme. L'eventuale fusione tra Warner Bros. Discovery e Paramount porterebbe infatti a una realtà che, sulla base delle stime attuali, partirebbe in Italia da una platea vicina al milione di abbonati.
Diritti tv, il vero terreno della sfida
Per Settecalcio, il dato più interessante non è quindi soltanto la graduatoria degli abbonati, ma il modo in cui le piattaforme stanno costruendo il proprio rapporto con il pubblico calcistico.
Prime Video ha aperto una finestra importante sulla Champions League; Sky dispone di un'offerta che attraversa Serie A, Serie C, campionati esteri e competizioni UEFA; DAZN ha costruito una posizione centrale con Serie A e Serie B.
Le cifre di Sensemakers non sono dati ufficiali comunicati direttamente dalle piattaforme e vanno quindi considerate come stime. Offrono però una fotografia utile di un mercato nel quale i diritti del calcio restano uno degli elementi più importanti per conquistare e fidelizzare gli abbonati.
E la partita televisiva è destinata a proseguire anche fuori dal campo: tra nuovi operatori, possibili operazioni societarie e diritti sempre più contesi, il modo in cui gli appassionati italiani guardano il calcio continua a cambiare.







