Il Cittadella fa sul serio e lo fa con numeri da record. I granata hanno vinto tutte le sette partite disputate finora nel girone A di Serie C, conquistando 21 punti e costruendo un rendimento impressionante: 13 reti realizzate e appena 2 incassate.
Un percorso netto che non trova eguali tra le squadre professionistiche. Anche allargando il confronto alla Serie D, sono soltanto altre tre le formazioni ancora capaci di viaggiare a punteggio pieno: Pistoiese, Reggina e Nibbiano&Valtidone.
Un avvio che sorprende anche per il contesto
Il dato assume ancora maggiore peso considerando il girone nel quale il Cittadella sta dominando. Alla vigilia, l’Union Brescia era considerato una delle principali candidate alla promozione e rappresentava, almeno sulla carta, la squadra con qualcosa in più rispetto alle concorrenti.
La formazione di Eugenio Corini ha comunque raccolto 15 punti nelle prime sette giornate, ma si trova già a sei lunghezze dalla capolista. Il Cittadella, invece, continua a macinare vittorie e ha trasformato l'inizio di stagione in un autentico percorso netto.
La squadra granata arriva da una stagione precedente chiusa al sesto posto con 59 punti, dieci in meno del Brescia secondo e trenta di distanza dal Vicenza primo. Nei playoff era poi arrivata l'eliminazione al primo turno nazionale contro il Ravenna, dopo aver superato Arzignano Valchiampo e Lumezzane nella fase interna.
L’estate dei cambiamenti
Quella appena iniziata avrebbe potuto essere una stagione di transizione. In estate il Cittadella ha perso due giocatori importanti come Alessio Vita e Simone Rabbi, mentre Manuel Iori ha lasciato la panchina.
La società ha però scelto una strada precisa, affidandosi a Roberto Musso. Una scelta che racchiude anche un forte legame con la storia del club, visto che il tecnico napoletano ha collezionato 250 presenze con la maglia granata proprio ai tempi della Serie C.
Musso è poi rimasto all'interno della società entrando nello staff, fino ad arrivare alla responsabilità della prima squadra. Ora sta guidando un gruppo che sembra aver trovato rapidamente equilibrio, identità e risultati.
Il sistema di Musso e l’esplosione di Paolucci
Il nuovo allenatore ha puntato su un sistema tattico flessibile, alternando il 3-5-2 al 3-4-2-1. Una soluzione che finora ha dato risposte positive sia nelle partite caratterizzate da maggiore spazio sia contro avversari capaci di chiudersi.
Una delle chiavi è rappresentata dalla libertà concessa a Lorenzo Paolucci sulla trequarti. Il centrocampista pescarese ha già ripagato la fiducia del tecnico con tre gol e due assist, diventando uno degli uomini più importanti del nuovo Cittadella.
La società ha lavorato anche sul mercato, portando al Tombolato Mirko Antonucci dallo Spezia, Francesco Toaffin dalla Virtus Verona e Bruno Martella dalla Ternana, oltre a Paolucci arrivato dal Cerignola. Una rosa rinnovata che, almeno nelle prime sette giornate, ha trovato una sorprendente velocità di adattamento.
Anche il Tombolato cambia volto
Il nuovo Cittadella non sta crescendo soltanto sul terreno di gioco. Un altro elemento importante riguarda infatti il Tombolato, interessato dal 2024 da un progetto di profonda trasformazione.
Il primo intervento ha riguardato la pista di atletica, eliminata per consentire di allargare il terreno di gioco e avvicinare le tribune. In estate è stata poi inaugurata la nuova Curva Sud, ricostruita completamente.
Il progetto porterà progressivamente lo stadio da una conformazione ellittica a una rettangolare. Una volta completati gli interventi sulla tribuna ovest, che sarà demolita e ricostruita più vicino al campo, il Cittadella potrà contare su un impianto da circa 10mila posti.
Anche la risposta del pubblico sta accompagnando questa trasformazione: la media degli spettatori ha superato quota 2mila, confermando il crescente entusiasmo intorno alla squadra.
Il doppio confronto con il Brescia
La stagione è ancora lunga e il Cittadella dovrà adesso dimostrare di poter mantenere questo ritmo anche quando arriveranno gli appuntamenti più pesanti. Il calendario ha già preparato una sfida particolarmente significativa.
A fine ottobre ci sarà infatti il doppio confronto con l'Union Brescia di Eugenio Corini. Prima la gara di campionato, poi quella di Coppa Italia Serie C: entrambe si giocheranno al Rigamonti e metteranno di fronte le due squadre che, numeri alla mano, occupano le prime posizioni del girone.
Prima di arrivare a quell'appuntamento, il Cittadella dovrà affrontare Albinoleffe, Novara e Arzignano. Tre partite che diranno molto sulla capacità dei granata di mantenere la vetta.
Sette vittorie su sette rappresentano già un biglietto da visita straordinario. Il Cittadella è partito con una marcia da record e ha trasformato il girone A di Serie C in uno dei campionati più interessanti da seguire.







