La Serie A torna a interrogarsi sullo spazio riservato ai calciatori italiani. Dopo le prime cinque giornate del campionato 2026/27, infatti, sono 454 i giocatori utilizzati dalle venti squadre e appena il 28,2% è di nazionalità italiana. La componente straniera raggiunge invece il 71,8%, con un calo rispetto al 30,9% registrato nello stesso parametro nella stagione 2025/26.
Il dato emerge dall'analisi de Il Fatto Quotidiano, realizzata sulla base dei dati di Transfermarkt.it, e torna d'attualità proprio durante la maxi pausa dedicata alla Nations League. Un tema che coinvolge direttamente anche il futuro del calcio italiano e il percorso delle rappresentative nazionali.
Frosinone e Monza davanti a tutti
La squadra che ha utilizzato la percentuale più alta di italiani è il Frosinone. Il club di Alvini ha mandato in campo 22 giocatori, con il 69,9% rappresentato da calciatori italiani e il restante 30,1% da stranieri.
Il Frosinone ha anche fornito cinque giocatori alla Nazionale Under 21 di Silvio Baldini: Palmisani, Calbani, Cichella, Fini e Raimondo. Proprio Baldini aveva affrontato il tema dello spazio agli italiani nel giorno del raduno dell'Under 21, citando il confronto tra Frosinone e Como.
Alle spalle dei ciociari si trova il Monza, seconda squadra per presenza italiana con il 56,8%. I brianzoli hanno utilizzato 24 giocatori, con il 43,2% di stranieri. Tra gli italiani impiegati figura anche il ventenne Eddy Kouadio, convocato per la prima volta in nazionale maggiore in occasione della Nations League.
Sono dunque soltanto due le squadre di Serie A che, dopo cinque giornate, hanno utilizzato più italiani che stranieri.
Il dato delle big: Inter e Roma davanti a Juventus e Milan
Tra le principali squadre del campionato, Inter e Roma presentano le percentuali più alte di giocatori italiani. I nerazzurri sono al 29,3%, mentre i giallorossi si attestano al 29%. Entrambe le formazioni hanno utilizzato 21 calciatori nelle prime cinque giornate.
La Juventus scende invece al 15,2% di italiani sui 24 giocatori impiegati. Un dato che si accompagna anche ad alcune scelte iniziali: contro Sassuolo e Atalanta, infatti, la formazione bianconera non ha schierato italiani di movimento dal primo minuto, con l'unico italiano titolare rappresentato dal portiere.
Ancora più bassa la percentuale del Milan, che si ferma al 7,7% su 21 giocatori utilizzati. Tra le big fa dunque peggio soltanto il Como, fermo al 4,5%.
Como, Udinese e Venezia in fondo alla classifica
Il Como ha utilizzato 21 giocatori e soltanto il 4,5% è italiano, mentre il 95,5% è straniero. Un dato particolarmente significativo considerando gli investimenti effettuati sul mercato anche con l'obiettivo di aumentare la presenza di calciatori italiani, attraverso gli acquisti di Moise Kean, Samuele Ricci e Mattia Liberali.
Ancora più bassa è la percentuale dell'Udinese, con appena il 4,2% di italiani sui 23 calciatori impiegati. In fondo alla graduatoria si trova invece il Venezia: su 23 giocatori utilizzati, appena lo 0,4% è italiano, contro il 99,6% di stranieri.
Il quadro complessivo evidenzia quindi una distanza molto ampia tra le diverse realtà del campionato. Dalle percentuali del Frosinone e del Monza si arriva progressivamente a numeri estremamente ridotti per alcune delle altre squadre.
Tutti i numeri squadra per squadra
Frosinone: 22 giocatori utilizzati, 69,9% italiani e 30,1% stranieri.
Monza: 24 giocatori utilizzati, 56,8% italiani e 43,2% stranieri.
Atalanta: 20 giocatori utilizzati, 46,2% italiani e 53,8% stranieri.
Cagliari: 24 giocatori utilizzati, 43,6% italiani e 56,4% stranieri.
Lazio: 22 giocatori utilizzati, 36,2% italiani e 63,8% stranieri.
Parma: 24 giocatori utilizzati, 35,3% italiani e 64,7% stranieri.
Bologna: 25 giocatori utilizzati, 34,7% italiani e 65,3% stranieri.
Napoli: 21 giocatori utilizzati, 33,1% italiani e 66,9% stranieri.
Torino: 26 giocatori utilizzati, 30,3% italiani e 69,7% stranieri.
Inter: 21 giocatori utilizzati, 29,3% italiani e 70,7% stranieri.
Roma: 21 giocatori utilizzati, 29,0% italiani e 71,0% stranieri.
Fiorentina: 23 giocatori utilizzati, 26,2% italiani e 73,8% stranieri.
Genoa: 22 giocatori utilizzati, 24,1% italiani e 75,9% stranieri.
Sassuolo: 25 giocatori utilizzati, 20,9% italiani e 79,1% stranieri.
Lecce: 22 giocatori utilizzati, 15,5% italiani e 84,5% stranieri.
Juventus: 24 giocatori utilizzati, 15,2% italiani e 84,8% stranieri.
Milan: 21 giocatori utilizzati, 7,7% italiani e 92,3% stranieri.
Como: 21 giocatori utilizzati, 4,5% italiani e 95,5% stranieri.
Udinese: 23 giocatori utilizzati, 4,2% italiani e 95,8% stranieri.
Venezia: 23 giocatori utilizzati, 0,4% italiani e 99,6% stranieri.
In totale: 454 giocatori utilizzati, con il 28,2% italiani e il 71,8% stranieri.
La Nazionale e il tema dello spazio agli italiani
Il dibattito arriva in una fase particolare per il calcio italiano. La Nazionale, dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2026, è ripartita da Roberto Mancini e si prepara ai primi impegni di Nations League. Parallelamente, l'Under 21 di Silvio Baldini è impegnata nel percorso verso l'Europeo di Albania e Serbia 2027.
Anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi aveva accolto con cautela l'ipotesi di introdurre un numero minimo di giocatori italiani in Serie A. Per il momento, però, si tratta soltanto di un'ipotesi.
Nel frattempo, i numeri delle prime cinque giornate fotografano una Serie A nella quale gli italiani rappresentano meno di un terzo dei giocatori utilizzati. Sono 454 in totale i calciatori scesi in campo, con una quota del 28,2% di italiani e del 71,8% di stranieri.







