Un punto pesante, una prestazione di carattere e la sensazione che questa Italia abbia finalmente ritrovato personalità. Gli azzurri escono dallo Stade de France con un 1-1 contro la Francia, soffrono a lungo nella ripresa, vanno sotto sulla splendida punizione di Olise ma trovano la forza per reagire e rimettere in equilibrio la partita con Bastoni.
Il difensore firma così il secondo gol consecutivo in azzurro, mentre tra i pali Donnarumma si prende la scena con una serie di parate decisive. La Francia costruisce occasioni e per lunghi tratti mette in difficoltà la squadra di Mancini, ma l’Italia non si arrende mai e porta a casa un risultato che conferma i progressi mostrati dopo la sconfitta all’esordio contro il Belgio.
Italia subito aggressiva, ma la Francia palleggia
La partita prende il via dopo la splendida coreografia iniziale e il saluto della Francia al ct Zidane, alla sua prima panchina in patria dopo le due vittorie ottenute in trasferta contro Turchia e Belgio in questa Nations League.
Mancini conferma gran parte della formazione vista contro la Turchia. Le novità sono Kean al posto dell’infortunato Raspadori nel tridente e Calafiori terzino sinistro per Ruggeri. Confermati invece i fratelli Esposito.
La Francia cambia molto e propone un tridente completamente nuovo, nel quale torna anche il Pallone d’Oro Dembélé, schierato falso nueve. C’è Olise, già decisivo contro il Belgio, mentre a centrocampo viene preferito De Cunha a Koné.
I padroni di casa provano subito a prendere il controllo del pallone e costringono l’Italia a difendersi con il 4-5-1. La prima grande occasione, però, è azzurra: Kean fallisce da due passi una splendida azione costruita da Frattesi e rifinita da Kayode dopo un’intuizione di Sebastiano Esposito.
Gli azzurri resistono alle iniziative dei Bleus
La Francia continua a gestire maggiormente il possesso e cerca soprattutto sulla destra la superiorità con Kalulu, pronto a sovrapporsi a Olise. L’Italia però non perde compattezza, chiude gli spazi e prova a ripartire appena ne ha la possibilità.
Un tiro di Olise, deviato da Tonali, termina sulla traversa esterna in modo fortuito. È un piccolo campanello d’allarme, ma la squadra di Mancini continua a difendersi con ordine, mettendo grande attenzione sulle iniziative dei talenti francesi.
Gli azzurri riescono anche a rendersi pericolosi. Frattesi sfiora la rete dopo un fallo laterale battuto lungo da Kayode, con la deviazione decisiva di Jacquet che manda il pallone a pochi centimetri dal palo e dunque in calcio d’angolo. Lo stesso Frattesi ci riprova poco dopo, ma senza trovare lo specchio della porta.
La Francia resta pericolosa soprattutto con Olise e Dembélé, ma all’intervallo il risultato è ancora fermo sullo 0-0. L’Italia resiste bene e mantiene viva la partita.
Donnarumma si supera, poi Olise trova il vantaggio
La ripresa racconta un’altra partita. La Francia alza il pressing, cambia ritmo e l’Italia fatica maggiormente a gestire il pallone. I Bleus aumentano la pressione e Donnarumma diventa subito protagonista.
Il portiere azzurro deve superarsi su Doué e soprattutto su Dembélé, prima di intervenire ancora sul tiro a giro di Olise. La pressione francese diventa sempre più insistente e il gol sembra nell’aria.
La rete arriva proprio con Olise. Il numero 11 francese si incarica di una punizione e trova una traiettoria perfetta all’incrocio dei pali. Questa volta anche Donnarumma non può arrivare: la Francia passa in vantaggio e per l’Italia sembra aprirsi un momento difficilissimo.
Bastoni, la reazione che cambia la partita
Mancini prova immediatamente a rimettere ordine e inserisce Vergara, all’esordio, e Barella al posto di Pio e Tonali. L’Italia ritrova progressivamente coraggio e torna a giocare con maggiore convinzione.
La svolta arriva con Bastoni. Il difensore in pressione alta recupera palla sulla trequarti francese, approfittando di un errore di Da Cunha, e si lancia verso la porta. L’azione si conclude con la rete che vale l’1-1 e riporta immediatamente gli azzurri dentro la partita.
Per Bastoni è il secondo gol consecutivo con la maglia della Nazionale. Una rete pesantissima, arrivata nel momento in cui la Francia sembrava pronta a prendere definitivamente il controllo della sfida.
Finale incandescente, l’Italia non molla
Il pareggio non spegne la Francia. Rabiot cerca immediatamente il nuovo vantaggio con un diagonale, ma ancora una volta Donnarumma è decisivo e devia in calcio d’angolo.
I Bleus provano a cambiare ancora inserendo Barcola per Doué e Camavinga per Cherki. Mancini risponde facendo rifiatare Sebastiano Esposito, sostituito da Maldini, e Frattesi, al cui posto entra Doumbia.
L’Italia, però, non rinuncia a giocare. Kean, servito da un cross di Vergara, colpisce di testa e costringe Maignan alla parata. Dall’altra parte è ancora Donnarumma a negare il gol a Camavinga.
Poi gli azzurri trovano anche un’altra occasione importante. Kean accelera e costringe Upamecano al secondo cartellino giallo. La Francia resta così in inferiorità numerica e l’Italia prova a sfruttare l’uomo in più.
Un punto che dà fiducia alla Nazionale
Barella sfiora addirittura il gol del sorpasso su cross di Vergara, ma colpisce male causa deviazione avversaria. Mancini tenta l’ultima carta inserendo Scamacca per Fagioli e passando al 4-4-2, ma il 2-1 non arriva.
La Francia continua comunque a provarci fino all’ultimo, ancora con Camavinga, ma l’Italia resiste e porta a casa un pareggio importante. Il risultato certifica una prestazione di carattere contro una delle grandi del calcio europeo.
Dopo il ko contro il Belgio all’esordio, la Nazionale ha cambiato passo. Ora ci sono più personalità, più gioco e più grinta. Il pareggio dello Stade de France mantiene gli azzurri al terzo posto dietro Francia e Belgio e prepara il prossimo appuntamento contro la Turchia al Dall’Ara.
Lunedì l’Italia avrà quindi l’occasione di dare ulteriore continuità a questo percorso. E dopo quanto mostrato a Parigi, la sensazione è quella di una squadra finalmente viva, capace di soffrire ma anche di reagire quando la partita sembra sfuggire di mano.







