Il campionato di Serie B diventa più costoso. Le venti società hanno aumentato gli investimenti per gli stipendi dei calciatori, facendo salire il monte ingaggi di circa 26 milioni di euro rispetto alla stagione 2025/26. In cima alla graduatoria c’è il Palermo, che supera quota 33 milioni e si conferma il club con la spesa più alta. Soltanto i rosanero e la Cremonese oltrepassano la soglia dei 30 milioni, mentre l’Entella occupa l’ultima posizione tra le venti partecipanti.
Serie B, il mercato spinge verso l’alto il monte ingaggi
A fotografare la situazione è il report distribuito dalla Lega B alle società e ripreso dalla Gazzetta dello Sport. Il quadro racconta di un campionato nel quale la crescita degli investimenti è legata anche alle operazioni concluse durante l’estate. Le società di Serie A hanno acquistato diversi calciatori dalla categoria inferiore, consentendo ai club cadetti di incassare risorse da reinvestire nelle rispettive rose.
Il movimento in uscita ha quindi contribuito a ridisegnare gli equilibri economici della categoria. Per competere e inseguire i propri obiettivi, le società hanno scelto di destinare maggiori risorse agli stipendi dei giocatori. Il dato preso in considerazione riguarda la componente fissa degli ingaggi e segna un incremento complessivo di circa 26 milioni rispetto a un anno fa.
Non si tratta, però, dell’unica voce in aumento. Il rapporto prende in esame anche gli stipendi lordi degli staff tecnici delle prime squadre, un capitolo che evidenzia una crescita significativa e completa il quadro degli investimenti sostenuti dai club.
Allenatori e staff: la spesa sale fino a 33 milioni
Anche il costo degli staff tecnici è aumentato: si è passati da circa 27 milioni a quasi 33 milioni di euro. Un incremento importante, che risente anche della particolare situazione vissuta dalla Cremonese, arrivata ad avere contemporaneamente tre allenatori sotto contratto.
Si tratta di Davide Nicola, successivamente passato al Venezia dopo la risoluzione del rapporto, Marco Giampaolo e Fabio Pecchia. La situazione è cambiata con l’uscita di Nicola, mentre il ritorno di Giampaolo alla Sampdoria è definitivamente saltato. Il club grigiorosso continua comunque a sostenere il costo di due tecnici sotto contratto.
La Cremonese è proprio la società che spende di più per gli allenatori e lo staff, con una cifra di 6 milioni di euro. Alle sue spalle si colloca il Pisa, che raggiunge quota 4,76 milioni, mentre il Palermo è terzo con 3,19 milioni. Numeri che mostrano quanto possa incidere la gestione tecnica sui bilanci delle società di Serie B, al di là delle somme destinate direttamente ai calciatori.
Sampdoria, ingaggi pesanti e costi di gestione
Tra le situazioni più particolari emerge quella della Sampdoria. Il club di Joseph Tey è quarto per spesa complessiva, ma presenta una differenza marcata tra il denaro destinato ai giocatori e quello riservato allo staff tecnico: 26,1 milioni per i calciatori contro 1,18 milioni per i tecnici.
Rispetto alla scorsa stagione, la spesa blucerchiata per giocatori e staff è aumentata di quasi 4 milioni di euro. Nel conto rientrano anche le somme pagate per chiudere i contratti di Narro, Coucke e Ferri. A incidere sono poi gli stipendi più elevati di alcuni elementi già presenti in rosa, come Tutino ed Esposito, oltre a quello di Lauritsen, arrivato a parametro zero con un ingaggio vicino a 1,4 milioni di euro.
A queste cifre vanno aggiunti circa 1,8 milioni di euro destinati ai dirigenti. Una voce che, tuttavia, resta fuori dal confronto relativo agli stipendi dei calciatori e degli staff tecnici.
Juve Stabia, il conto più leggero per gli allenatori
All’estremo opposto della graduatoria relativa ai tecnici c’è la Juve Stabia. Il club campano registra la spesa più bassa per questa voce, pari a 480.250 euro, un dato nettamente distante dai 6 milioni della Cremonese.
Il quadro complessivo evidenzia dunque una Serie B che investe sempre di più per costruire rose competitive e sostenere il lavoro delle rispettive aree tecniche. Il Palermo è il riferimento per gli ingaggi dei calciatori, la Cremonese guida la spesa per gli allenatori e la Sampdoria mostra quanto possano pesare determinate scelte contrattuali. Con l’Entella in fondo alla classifica del monte ingaggi, il divario tra le strategie economiche delle venti società resta uno degli elementi più significativi del campionato.







