Il Girone D della Serie D 2026/2027 rappresenta uno dei raggruppamenti più interessanti dal punto di vista storico e geografico. Tre regioni, Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia, si ritrovano insieme in un campionato che mette a confronto società con un passato importante nel calcio professionistico e realtà cresciute negli ultimi anni attraverso organizzazione e programmazione.
Tra le protagoniste più attese c’è la Pistoiese, una delle piazze più conosciute del calcio toscano. Il club arancione ha vissuto stagioni importanti nel calcio italiano, arrivando anche in Serie A negli anni Ottanta, e rappresenta una realtà con una tifoseria storicamente molto legata ai propri colori.
Serie D Girone D, le grandi storie tra Toscana e Lombardia
Un’altra società dal grande fascino è l’Aurora Pro Patria. Il club di Busto Arsizio vanta una storia ultracentenaria e numerose partecipazioni ai campionati professionistici. La Pro Patria è una delle realtà storiche della Lombardia e conserva un’identità forte legata al territorio.
Nel raggruppamento trova spazio anche il Varese, altra piazza con un passato rilevante. La società biancorossa ha conosciuto anni importanti soprattutto tra Serie A e Serie B, con una tradizione calcistica che ha portato il club a essere un punto di riferimento per il calcio lombardo.
Grande attenzione anche per il Pavia, società che negli anni ha rappresentato una delle realtà più conosciute del calcio provinciale lombardo. Il club azzurro ha frequentato a lungo i campionati nazionali e torna a confrontarsi in un girone con molte squadre dalla storia significativa.
Tra le lombarde figura anche la Pro Sesto, società con una lunga esperienza nei campionati professionistici e una particolare attenzione al lavoro sul territorio. La formazione di Sesto San Giovanni rappresenta una delle realtà più consolidate dell’area metropolitana milanese.
Un girone tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana
La composizione del Girone D permette di incrociare tradizioni calcistiche differenti. Dalla Lombardia arrivano anche Arconatese, Castellanzese, Casatese Merate, Oltrepò, Solbiatese e Varesina, società che hanno costruito negli anni percorsi importanti nel calcio dilettantistico nazionale.
La presenza di diverse realtà lombarde rende il girone particolarmente competitivo, considerando la grande quantità di club della regione stabilmente protagonisti in Serie D. Società come Varesina e Castellanzese hanno saputo affermarsi attraverso progetti solidi, mentre altre rappresentano territori con una lunga cultura sportiva.
Dall’Emilia-Romagna arrivano invece Cittadella Modena, Correggese, Lentigione e Tropical Coriano. Sono club che rappresentano zone dove il calcio dilettantistico ha sempre avuto un ruolo importante, con società capaci di valorizzare giocatori e costruire continuità.
Il Lentigione, in particolare, negli ultimi anni si è distinto come una delle realtà più organizzate della categoria, mentre Correggese e Cittadella Modena portano nel girone la tradizione calcistica emiliana.
Serie D Girone D 2026/2027: equilibrio e ambizioni
Il Girone D si presenta quindi come un raggruppamento dove il peso della storia si intreccia con la crescita di società emergenti. Le grandi piazze come Pistoiese, Pro Patria, Varese e Pavia dovranno confrontarsi con formazioni abituate alla categoria e determinate a ritagliarsi un ruolo importante.
La presenza di squadre provenienti da tre territori calcisticamente molto competitivi garantisce un campionato ricco di sfide interessanti. Le trasferte lombarde, i confronti con le emiliane e le sfide contro le toscane contribuiranno a rendere il girone particolarmente equilibrato.
La Serie D 2026/2027 offrirà così un Girone D dal grande valore storico, con società che hanno conosciuto palcoscenici importanti e altre pronte a scrivere nuove pagine della propria storia. Sarà il campo a stabilire quali formazioni riusciranno a emergere in un raggruppamento dove tradizione e ambizione viaggiano insieme.







