La composizione del prossimo campionato di Serie D dipenderà anche dall'eventuale disponibilità di posti nell'organico delle 162 società previste. Per questo motivo la Lega Nazionale Dilettanti è intervenuta con una nota ufficiale per precisare come vengono gestite le procedure di ripescaggio e quali sono i criteri applicati.
Il chiarimento arriva dopo le numerose indiscrezioni circolate nelle ultime settimane e punta a ribadire un principio preciso: ogni eventuale ammissione di società non aventi diritto avviene esclusivamente attraverso un percorso regolamentato, senza margini di discrezionalità da parte degli organi della Lega.
Quando possono scattare i ripescaggi
Il primo aspetto evidenziato dalla LND riguarda una condizione essenziale: i ripescaggi possono essere effettuati soltanto nel caso in cui si creino posti vacanti rispetto al format ufficiale del campionato, fissato a 162 squadre.
In assenza di vacanze nell'organico, infatti, non esiste alcuna possibilità di integrare nuove società. Solo dopo l'accertamento di posti disponibili prende il via la procedura prevista dai regolamenti federali.
A quel punto vengono prese in considerazione esclusivamente le società che hanno presentato domanda di ammissione entro i termini fissati dal Comunicato Ufficiale del Dipartimento Interregionale n. 144 del 4 giugno 2026. Si tratta quindi di un procedimento riservato ai club che hanno rispettato tutte le scadenze e gli adempimenti previsti.
La Lega ha inoltre sottolineato che ogni fase dell'iter è disciplinata da norme già definite e non può essere modificata o interpretata discrezionalmente durante il procedimento.
Come viene formata la graduatoria
Uno degli aspetti più importanti riguarda la formazione della graduatoria utilizzata per gli eventuali ripescaggi. L'ordine non viene deciso attraverso valutazioni soggettive, ma deriva automaticamente dai punteggi attribuiti secondo le tabelle contenute nei Comunicati Ufficiali LND n. 213 e del Dipartimento Interregionale n. 56 del 5 dicembre 2025.
Ogni società riceve quindi un punteggio determinato dai criteri stabiliti dalla normativa vigente, senza possibilità di interventi successivi da parte degli organi decisionali.
L'inserimento nella graduatoria, inoltre, è subordinato al parere vincolante della Co.Vi.So.D., chiamata a verificare la regolarità della documentazione presentata dai club. Soltanto dopo questo controllo le domande possono essere considerate valide ai fini dell'eventuale integrazione dell'organico.
La LND ha ricordato anche che tutte le società interessate hanno già ricevuto il punteggio loro attribuito e hanno avuto la possibilità di presentare eventuali osservazioni secondo le modalità previste dal regolamento.
Un messaggio per garantire trasparenza
Con questa comunicazione ufficiale la Lega Nazionale Dilettanti ha voluto soprattutto rafforzare il principio della trasparenza in una fase particolarmente delicata della stagione sportiva.
Il messaggio è chiaro: le eventuali ammissioni in Serie D non dipendono da valutazioni discrezionali o da decisioni dei vertici federali, ma esclusivamente dall'applicazione di criteri oggettivi, punteggi prestabiliti e verifiche documentali previste dai regolamenti.
Nei prossimi giorni l'attenzione resterà quindi concentrata sull'evoluzione dell'organico del campionato 2026/2027. Qualora dovessero liberarsi posti, la graduatoria predisposta secondo le norme vigenti sarà applicata automaticamente, seguendo un iter già definito e uguale per tutte le società coinvolte.







