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Campionati e Risultati: RISULTATI CLASSIFICHE STATISTICHE COPPE

CARRERA A PEZZI DA 90 "Campione di Russia grazie a Riommi!"

Massimo Carrera (nella foto tratta da Eurosport), allenatore dello Spartak Mosca campione di Russia, è stato ospite questa mattina, con Manolo Gabbiadini attaccante del Southampton, della trasmissione “Pezzi da 90” condotta da Massimo Boccucci sull’emittente umbra Radio Onda Libera.

In questa stagione nell'ordine ha cominciato Ancelotti con lo scudetto del Bayern, quindi lei allo Spartak Mosca e Conte al Chelsea. E' un trionfo della scuola italiana?
“I tecnici italiani hanno fatto un buon lavoro e non da quest'anno. C'è da essere contenti. Alla base c'è una buona integrazione”.

Che avventura è stata quest'anno la sua?
“E' nata quasi per caso. Ero stato chiamato per fare l'assistente di Alenicev e mi sono trovato in un ruolo diverso. Le difficoltà ci sono state tra alti e bassi, in un ambiente che non vinceva da molto tempo e con parecchie pressioni”.

Quali sono le maggiori difficoltà del campionato russo?
“La lingua è un problema per un tecnico straniero. Ci sono le trasferte con i fusi orari e da dicembre a marzo il campionato è fermo”.

Nel suo staff c'è l'allenatore dei portieri Gianluca Riommi folignate doc: c'è anche un po' di Umbria in questo scudetto...
“E' stato lui a fare il mio nome al presidente. Lo staff c'era già e ci siamo trovati benissimo. Riommi è un grande professionista e il nostro portiere è stato tra i riferimenti migliori anche rispetto al percorso personale”.

Come viene visto e considerato il calcio italiano da quelle parti?
“Viene seguito molto. In Russia non è molto curata la tattica e non guardano particolarmente ai dettagli come la preparazione fisica. Diciamo che noi siamo più scrupolosi”.

I successi di voi allenatori all'estero e la Juve in finale di Champions sono un segnale di rilancio del calcio italiano?
“I tecnici italiani all'estero hanno sempre fatto buone cose per il bagaglio d'esperienza e il valore. Competere ai massimi livelli è un'ottima cosa per tutto il movimento”.

Come vede la sua Juve contro il Real Madrid?
“Intanto sarà una gran bella finale. La Juve è più forte e consapevole di due anni fa. Si è rafforzata e consolidata. Vedo analogie con la mia che nel 1996 vinse la Champions: anche allora la squadra venne costruita piano piano e arrivò al coronamento di un percorso”.

Non resta che provare a scommettere sull'evento tramite il casino online, che oltre alle scommesse classiche offre anche il bingo ed il poker online, anche perchè il cosidetto gioco d'azzardo non va demonizzato: è un passatempo come tanti altri, forse più avvincente di tanti altri. Basta sapersi regolare, giocando con moderazione ed attenzione.

Allegri ha completato il capolavoro aperto da Conte o il cordone ombelicale è ormai staccato?
“Allegri ha portato una sua impronta, ha cambiato modulo e ha dato tanto di suo con il lavoro. Resta il comune denominatore della mentalità che è tipica della Juve. Ora questa squadra può fare il Triplete”.

Qual è per lei il giocatore simbolo di questa Juve?
“Mandzukic fa l'attaccante e anche il difensore. Quando trovi dei giocatori duttili e disponibili ad adattarsi a funzioni anche diverse, vai ad accrescere il potenziale. Il segreto della Juve è sicuramente la programmazione. E' stato fatto un mercato sempre mirato salvaguardando lo zoccolo duro italiano”.

Roma e Napoli hanno fatto tutto il possibile per contrastare la Juve?
“Hanno fatto entrambe un grande campionato perdendo qualche punto per strada ma soprattutto trovando questa Juve fortissima”.

Lei e tutta la Russia aspettate l'Italia al Mondiale?
“Certamente, l'Italia ha tutte le carte in regola”.

Carrera pensa alla prossima Champions?
“Ancora no. Adesso mancano due partite per finire il campionato e vorrei il record di punti”.

Anche Manolo Gabbiadini, attaccante del Southampton, è stato ospite questa mattina, con Massimo Carrera tecnico della Spartak Mosca campione di Russia, della trasmissione “Pezzi da 90” condotta da Massimo Boccucci sull’emittente umbra Radio Onda Libera.

Come si trova in Inghilterra a livello di città e di squadra?
“Bene, i compagni sono eccezionali e il posto è tranquillo. I tifosi del Southampton ti lasciano vivere bene”.

Cosa le manca dell'Italia?
“La mia casa. C'è la lontananza, però è anche vero che ormai le distanze si annullato in tanti modi”.

Com'è calcio inglese?
“Proprio come me l'aspettavo. C'è serenità, il calcio per loro è vivere enjoy, come dicono. Per un attaccante ci sono più occasioni, magari è un po' più difficile per i difensori”.

Cambia il modo di allenarsi e di giocare per un attaccante italiano?
“Dipende dall'allenatore. Di sicuro si pensa maggiormente all'intensità rispetto alla tattica”.

Conte ha fatto un'impresa con il Chelsea?
“Ha fatto davvero cose straordinarie con un'impronta che s'è vista chiaramente. Un ottimo lavoro il suo, premiato con il titolo strameritato”

Vi aspetta mercoledì il recupero con il Manchester United che avete affrontato in finale di Coppa di Lega a Wembley perdendo 3-2 in una gara decisa da Ibrahimovic con una sua doppietta, un gol annullato e i complimenti per lei da parte di Mourinho. Cosa le è rimasto di quella partita pensando anche all'appuntamento di mercoledì?
“Il rammarico di aver perso una finale dopo aver dato tutto, con qualche episodio sfortunato come un palo e un mio gol annullato ingiustamente. E' stata un'emozione forte giocare a Wembley davanti a 90mila spettatori. Le parole di Mourinho mi hanno fatto piacere”.

E' già proiettato alla prossima stagione per giocarsi la maglia azzurra ai Mondiali?
“Ho avuto la fortuna di disputare l'Europeo con l'Under 21 e adesso mi pongo l'obiettivo di andare in Russia con la Nazionale maggiore. Dico grazie a Ventura che mi ha sempre tenuto in considerazione anche quando giocavo poco a Napoli. Mi ha chiamato e io ho sempre cercato di ripagare la fiducia”.

La Juve può riuscire nel Triplete?
“Sì, è bene organizzata e ha i campioni. Ha perso con la Roma che ha giocato bene in uno stadio pieno ed è pur sempre seconda. I bianconeri hanno comunque due partite per vincere lo scudetto”.

Visto da lontano, chi è l'attaccante più forte oggi nel campionato italiano?
“Ce ne sono diversi. Ho giocato con Higuain e Mertens che ho trovato fortissimi. Hanno grandi qualità, essendo diversi l'uno dall'altro”.

L'uomo-Juve chi è per Gabbiadini?
“Mi piace Mandzukic che si è messo a disposizione rivelandosi prezioso pur senza fare tanti gol. Senza di lui la Juve perde qualcosa”.

Fonte: Infopress

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  Scritto da Redazione il 15/05/2017
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