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PRIMA - Ma cosa succede a Cascia? Lo sfogo amaro del presidente

Ai più attenti non sarà sfuggita una lettera che il presidente del Cascia, Mariani,  ha postato su Facebook nei giorni scorsi. Una lettera che è una sorta di sfogo, parole piene di amarezza ma anche di fiducia. Al centro della questione le sorti e il futuro della squadra.

"Con rammarico e tanta amarezza apprendo della sconfitta maturata a Costano non tanto per il risultato, nel calcio si vince e si perde ci mancherebbe, quanto dell'amaro sfogo dell'allenatore - scrive il patron -. Dopo due giornate di campionato mi dice il mister che si allenano in media 8/10 giocatori, che il sabato qualcuno comunica che la domenica non c'è perché ha altro da fare. È con enorme sacrificio che stiamo riuscendo a mantenere in piedi questa società ma così non va. Siamo stati accusati da più parti, nel corso della nostra gestione, di ricorrere a giocatori di fuori trascurando i ragazzi del posto , bene abbiamo fatto un passo indietro , abbiamo voluto incontrare tutti gli interessati per valutare la disponibilità e devo dire che la risposta è stata soddisfacente. Ci e stato chiesto di prendere 4 o 5 giocatori di fuori per i ruoli dove eravamo carenti e lo abbiamo fatto. Adesso scopriamo che sono proprio quelli di Cascia che latitano sul campo di allenamento, non tutti naturalmente perché qualcuno serio c'è".

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Poi lo sfogo social prosegue. "Mi dispiace ma non è questo lo spirito per fare bene - scrive Piero Mariani -, siamo una piccola società che riesce ancora a fare calcio in una realtà come Cascia e ognuno di noi dovrebbe essere orgoglioso di farne parte  e di lottare per questi colori e ottenere risultati importanti che da noi valgono il doppio che da qualsiasi altra parte. Certo, non si può pretendere che si trascuri il lavoro o gli studi ma non si può neanche accettare che la domenica non si vada a giocare perché la sera prima si è fatto tardi o si è esagerato in qualche festa o perché la partita prima si è stati in panchina: questo si chiama mancanza di rispetto. Dispiace tutto questo per chi ci mette passione tempo e denaro quindi spero nella coscienza e nella serietà di tutti affinché questa barca vada avanti altrimenti, cari signori, se anche questo gioco finisce non cercate i colpevoli tra noi. Con amarezza, il presidente".

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  Scritto da Redazione il 17/09/2019
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