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PARLESCA, CALZETTI: "Alla fine è salvezza, ma questi regolamenti..."

STEFANO BAGLIANI

PARLESCA - Salvezza all'ultimo tuffo o quasi per il Parlesca che con una settimana di extra-season ha comunque conquistato la permanenza in Prima categoria e anche l'anno prossimo sarà presente ai nastri di partenza.

Roberto Calzetti è il direttore generale del club, nonchè dirigente storico del sodalzio parlescano ed è lui che sottolinea i meriti dei suoi ragazzi e dello staff tecnico, senza mancare peraltro qualche puntualizzazione...

Salvezza raggiunta quindi e con qualche polemica e difficoltà?
“Partita non facile perché Ballarani ha costruito un Ponte Pattoli sull’asse dei suoi uomini di classe e sostanza Liberti, Gagliardini e Fiorucci con un bell’impianto tattico che ha prodotto interessanti fasi di gioco. Il risultato era legato come avviene in queste occasioni ad un episodio e in questo Il Parlesca è stato sempre fortunato nella sua ormai lunga storia avendo vinto tutti gli spareggi salvezza ed uno per la promozione. Per contro una volta tanto gli africani del Parlesca hanno messo a frutto la loro strapotenza atletica e con un pizzico di concentrazione in più rispetto al solito hanno fatto anche risultato: un premio che l’allenatore Conti meritava per averli sopportati e supportati in molte occasioni”

Mancava però il vostro uomo più pesante!
“Una gestione troppo dilettantistica anche per dei dilettanti (ci si dimentica spesso che per i ragazzi che ancora si sacrificano per il calcio rimane un’attività molto “seria”) aveva costretto la SS Parlesca a giocare le prime 7 giornate di questo campionato senza il suo elemento migliore (Sarjio Touray) squalificato per fatti che rettifiche dell’Arbitro della gara, dei dirigenti avversari, del procuratore federale avevano ribaltato nella sostanza riconoscendone l’estraneità assoluta ai fatti addebitati con sanzione sportiva dei veri responsabili: dal nostro Comitato era poi venuto fuori l’annullamento della sanzione per i responsabili per vizi di forma e invece l’obbligo di scontare la pena per il Touray. Si era aggiunta domenica scorsa in una partita senza alcun significato di classifica, a 70” dalla fine, un’altra ingiustizia verso il Touray entrato da 10 minuti subiva due falli consecutivi assolutamente volontari (documentati in video) con assurda decisione dell’Arbitro Belloni con mancata ammonizione sacrosanta che faceva saltare i nervi al giocatore, che si era sentito bersaglio fisso e indifeso, espulso dopo il fischio finale (2 giornate di squalifica) con grave pregiudizio per le partite di play off del Parlesca. Al di là dei meriti sportivi di campo, sempre più o meni discutibili, la vittoria del Parlesca è stata davvero guadagnata e ben meritata. Inutile anche a questo punto raccontare della passività della Figc di fronte ad un bug regolamentare sulla extra-differenza di punti in classifica che costringerà il Ponte Pattoli e avrebbe costretto il Parlesca a spareggiare ancora con gli amici del Colombella staccati ben oltre i 10 punti previsti dal regolamento. Se è un premio in fondo meritato per chi come il Colombella non ha mai mollato, né sul campo né a livello dirigenziale, non è bell’esempio di giustizia sportiva così come si era cercato di definirne le regole. Visto che il calcio lo facciamo noi “faziosissimi dirigenti”, che la tasse di iscrizione le paghiamo noi, che il livello qualitativo fatto di allenamenti seri e impianti a norma e decorosi li finanziamo noi, che in fondo in fondo siamo i primi ad accettare le decisioni degli Arbitri dopo qualche protesta “tifosa” del momento, auspicherei per il futuro la stessa attenzione e rispetto che si pretende da noi, senza rinvii e dimenticanze nell’applicazione della giustizia sportiva e nell’interpretazione dei regolamenti!”

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  Scritto da Redazione il 30/05/2022
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