Nel fermento del calciomercato degli svincolati, l'Atalanta preferisce per ora non affondare per Francesco Acerbi. La pista resta sullo sfondo, mentre a Zingonia la priorità dichiarata riguarda il recupero degli infortunati e la verifica delle soluzioni già a disposizione di Maurizio Sarri.
Kossounou e Hien, l'emergenza in difesa
Il nodo principale porta il nome di Odilon Kossounou. Gli esami del 21 settembre hanno evidenziato una lesione di medio-alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra, e il difensore ha già avviato il percorso riabilitativo. A questo si somma Isak Hien, che nel bollettino del 23 settembre risultava ancora alle prese con le terapie.
Due assenze insieme al centro della retroguardia. Contro la Juventus, il 20 settembre, la Dea ha schierato Giorgio Scalvini e Thomas Kristensen come coppia centrale, con Sead Kolašinac e Relja Obrić pronti in panchina.
Acerbi, un profilo non una trattativa
Il centrale, trentotto anni, è svincolato dal 30 giugno, data in cui si è chiusa ufficialmente la sua esperienza all'Inter dopo quattro stagioni e sei trofei. Il profilo avrebbe una logica evidente: esperienza in Serie A, disponibilità immediata e una conoscenza diretta del lavoro di Sarri, già condiviso ai tempi della Lazio.
Non risultano però una trattativa avanzata, un'offerta dell'Atalanta né un accordo con il giocatore. Le indicazioni emerse nelle ultime ore descrivono un club orientato, almeno in questa fase, a non allargare la rosa con un altro svincolato: parlare di un affare saltato sarebbe dunque prematuro, perché la pista non risulta essere arrivata a quel livello.
La sosta e le valutazioni di Sarri
Il gruppo tornerà al lavoro a Zingonia il 29 settembre, e lo staff potrà verificare passo dopo passo le condizioni degli indisponibili. La pausa per le nazionali toglie ai nerazzurri l'urgenza di una decisione immediata sul mercato.
Sarà anche l'occasione per osservare più da vicino Relja Obrić, già aggregato alla prima squadra durante la preparazione estiva e presente nelle convocazioni di Sarri, compresa quella per la trasferta di Torino. Prima di aggiungere un difensore esperto con un contratto fuori dalla normale finestra di mercato, la Dea vuole capire quanto rapidamente possano rientrare Hien e Kossounou e quanta affidabilità possano garantire le alternative interne.
Quando può riaprirsi la pista
La porta sul mercato degli svincolati non può comunque considerarsi chiusa in modo definitivo. Il quadro potrebbe cambiare se i tempi di recupero dei due centrali dovessero allungarsi, o se nel reparto dovessero emergere nuove assenze: in quel caso il nome di Acerbi tornerebbe a rappresentare una soluzione immediata, per esperienza e conoscenza della Serie A.
Le condizioni di Hien e Kossounou, insieme alle risposte delle seconde linee, resteranno gli elementi che diranno se a Bergamo servirà davvero un nuovo difensore.






