Quattro minuti e il nodo continuità
Il brasiliano ha disputato una sola gara ufficiale nella stagione 2026/27, subentrando all'86' nella vittoria per 3-2 sul campo dell'Elche, il 15 settembre. In precedenza era rimasto fermo per un problema muscolare che gli aveva impedito di partire con il gruppo a inizio stagione. José Mourinho aveva scelto di trattenerlo in estate, spiegando di aver ricevuto diverse richieste per il giocatore ma di volerci lavorare, utilizzandolo sia da centravanti sia sulla fascia destra.
Lo spazio concesso finora, però, è rimasto minimo. È proprio questo dato a riportare d'attualità l'ipotesi di un prestito. Carlo Ancelotti, parlando più in generale dei giovani brasiliani trasferiti presto nei grandi club europei, ha sottolineato come la crescita diventi più complicata senza continuità di minutaggio, citando lo stesso Endrick tra i profili osservati dal commissario tecnico della Seleção.
Il precedente di Lione pesa sulle valutazioni
Non sarebbe la prima volta: nella seconda parte della scorsa stagione i blancos avevano già scelto la strada del prestito, cedendo Endrick all'Olympique Lione fino al 30 giugno 2026. In Francia l'attaccante aveva ritrovato continuità, chiudendo l'esperienza con otto gol e otto assist in ventuno presenze. Non si tratterebbe soltanto di trovare una nuova maglia: servirebbe una squadra capace di garantire una possibilità concreta di giocare con maggiore frequenza.
Roma, un reparto offensivo già definito
Tra le piste indicate per gennaio figura la Roma, che aveva già seguito Endrick durante l'estate. La situazione offensiva dei giallorossi, però, impone una valutazione attenta: Gian Piero Gasperini ha oggi a disposizione Santiago Castro, Donyell Malen, Matías Soulé e Paulo Dybala nel reparto avanzato. Soulé, in particolare, resterebbe pienamente dentro al progetto, con il tecnico che a fine agosto aveva chiarito di non aver ricevuto offerte concrete per l'argentino.
L'attaccante ha poi segnato al 93' il gol del 2-1 contro l'Atalanta il 5 settembre ed è stato convocato dall'Argentina in questa sosta. Per Endrick, quindi, Roma non significherebbe entrare in un reparto con un posto libero: il brasiliano dovrebbe guadagnarsi minuti all'interno di una rotazione già definita, competendo con attaccanti utilizzati con regolarità da Gasperini. La prospettiva resterebbe comunque più favorevole rispetto agli attuali quattro minuti di Madrid, senza però alcuna garanzia di titolarità.
Milan, Ramos già riferimento centrale
Anche in casa Milan il ruolo di centravanti ha già un proprietario nelle gerarchie iniziali. Rúben Amorim ha impostato più volte la squadra con il 3-4-2-1 e Gonçalo Ramos è partito titolare al centro dell'attacco contro Venezia, Juventus, Lazio, Benfica e Lecce. Per Endrick il ruolo sarebbe dunque delineato con chiarezza: alternativa e concorrente diretto di Ramos come centravanti, con la possibilità di essere impiegato anche in altre zone del reparto offensivo.
Rispetto alla Roma, i rossoneri presentano una struttura più definita attorno a un centravanti centrale. Anche in questo caso, un eventuale prestito avrebbe senso soprattutto se accompagnato da un piano preciso sul minutaggio.
Gennaio resta un'ipotesi aperta
Al 24 settembre non risulta alcun accordo tra il Real Madrid e le due destinazioni italiane: Roma e Milan restano scenari possibili, non trattative avviate. Nemmeno lo stesso Endrick avrebbe chiesto ufficialmente di partire, con l'agente Thiago Freitas che ha smentito l'ipotesi di una richiesta del giocatore di lasciare il club o di cercare una nuova squadra.
Molto dipenderà dalle prossime settimane: se lo spazio concesso da Mourinho resterà limitato, i blancos potrebbero rivalutare un nuovo prestito prima dell'apertura del mercato di gennaio. Il nodo indicato da Ancelotti resta il filo conduttore della vicenda: a vent'anni, per Endrick, la priorità è tornare a giocare con continuità.






