Juventus e Atalanta avevano messo gli occhi su Filippo Viganò per i rispettivi progetti Primavera e U23. Il Renate ha però accelerato direttamente sul campo: a soli 17 anni il difensore classe 2008 ha debuttato da titolare in Serie C contro il Novara, diventando il più giovane esordiente nella storia del club brianzolo.
Il salto è arrivato dopo una stagione trascorsa con la Primavera del club. Il 7 settembre il mancino ha giocato 78 minuti tra i professionisti, passando in pochi mesi dal Primavera 2 alla formazione titolare della prima squadra.
L'interesse delle due big
Il nome del difensore era già entrato nei radar di Juventus e Atalanta, che negli ultimi mesi lo avrebbero monitorato per le rispettive squadre Primavera e U23. Le due piste sono poi rimaste in stand-by e il ragazzo ha proseguito il proprio percorso in Brianza.
Viganò è nato l'11 ottobre 2008, è alto 1,87 metri e utilizza prevalentemente il piede sinistro. Un profilo che ha attirato l'attenzione dei due club mentre completava il percorso nel settore giovanile.
La titolarità contro il Novara
Il passaggio dalla Primavera alla Serie C si è concretizzato il 7 settembre 2026, nella terza giornata del Girone A. L'allenatore Gioacchino Adamo ha schierato il classe 2008 dal primo minuto contro il Novara, affidandogli la maglia numero 4.
Il difensore è rimasto in campo fino al 78', quando è stato sostituito da Salvatore Dore. La partita si è conclusa 2-1 per i piemontesi, ma per il diciassettenne ha rappresentato il primo vero salto nel calcio professionistico. Non è solo questione di esordio: oltre un'ora dal primo minuto misura una fiducia diversa da un ingresso nel finale.
Dal Primavera 2 alla prima squadra
Nella stagione 2025/26 Viganò era impegnato con il Renate Primavera nel campionato Primavera 2, dove aveva già trovato continuità nel reparto arretrato.
Nell'ottobre 2025 aveva partecipato allo 0-0 contro il Como, mentre il 10 gennaio 2026 aveva segnato nella vittoria per 3-0 sul Vicenza. Da quel percorso è arrivata la promozione in prima squadra: in meno di un anno il mancino è passato dal calcio giovanile a una maglia da titolare tra i professionisti.
Un percorso anticipato rispetto alle U23
È questo il punto che rende più significativo il precedente interesse di Juventus e Atalanta. I due club avevano seguito il difensore per inserirlo nei rispettivi percorsi Primavera-U23, mentre il Renate gli ha già consentito di compiere il passaggio successivo.
A 17 anni il classe 2008 ha così iniziato a confrontarsi con il calcio professionistico senza passare da un'altra formazione giovanile. La titolarità contro il Novara resta il dato più concreto della sua crescita.
Come è cambiato il profilo osservato dalle big
Juventus e Atalanta lo avevano individuato nei mesi scorsi, ma nel frattempo il percorso ha continuato ad accelerare. Classe 2008, mancino, 1,87 metri e già titolare in terza serie: rispetto al giocatore osservato nella scorsa stagione, oggi Viganò ha aggiunto l'esperienza con la prima squadra.
I due club guardavano ai rispettivi progetti giovanili. I prossimi mesi diranno se quelle attenzioni torneranno d'attualità, ora che il difensore ha già iniziato a giocare tra i professionisti.






