Il Milan non ha archiviato la pista Endrick. Il club continua a lavorare per portare a San Siro l'attaccante brasiliano del Real Madrid, che al no dell'approccio estivo ha fatto seguire un messaggio netto: il classe 2006 non si muoverebbe almeno fino alla sessione invernale. A gennaio, però, i conti si rifarebbero. Resta un dato che peserebbe più delle cifre: il minutaggio.
Il no del Real e la scelta del giocatore
In estate Gerry Cardinale si è mosso in prima persona, ottenendo il via libera di Florentino Pérez, ma il veto di José Mourinho ha bloccato l'operazione. Ha pesato anche la volontà dello stesso Endrick, che avrebbe chiesto di restare per giocarsi le proprie carte in Champions League. Il brasiliano ha un contratto fino al 2030, e i Blancos non intenderebbero cedere il controllo del cartellino: il Milan punterebbe sul prestito con diritto di riscatto, formula ancora in fase di limatura.
Dalla Coppa del Re alla tripletta record di Lione
Il curriculum spiega l'insistenza dei rossoneri. La prima stagione al Bernabéu si è chiusa con sette gol in trentasette presenze, cinque dei quali in Coppa del Re, dopo le reti all'esordio ufficiale col Valladolid e allo Stoccarda, che a diciotto anni e cinquantotto giorni lo hanno reso il più giovane marcatore del Real Madrid in Champions League. Il prestito secco al Lione, privo di diritto di riscatto, lo ha rilanciato definitivamente: otto gol e otto assist in ventuno gare, con una tripletta al Metz che a diciannove anni e centottantotto giorni gli è valsa un record del club francese, tolto a Bernard Lacombe.
Il Mondiale in panchina e la fila davanti a lui
Al Mondiale con il Brasile, Endrick non è mai partito titolare: quattro ingressi per centoundici minuti complessivi, un gol annullato per fuorigioco contro Haiti e l'eliminazione agli ottavi con la Norvegia. È seguito un problema muscolare che gli è costato le prime quattro giornate di Liga. Mourinho lo ha convocato per l'esordio in Champions League contro l'Inter, ma senza illusioni: «Domani può essere pronto per giocare cinque minuti, dieci al massimo, e basta. Ieri si è allenato per la prima volta con la squadra». Davanti a lui restano Mbappé e Carlos Espí, pagato venticinque milioni al Levante e decisivo al proprio esordio in campionato.
La sfida con la Roma e il paradosso del 3-4-2-1
Sul brasiliano ci sarebbe anche la Roma, che terrebbe vivi i contatti e conterebbe sul gradimento del giocatore: in giallorosso Endrick ritroverebbe il connazionale Wesley. I rossoneri risponderebbero con il progetto tecnico, ma il nodo resterebbe lo stesso di Madrid: nel 3-4-2-1 di Rúben Amorim il centro dell'attacco è affidato a Gonçalo Ramos, arrivato per settantaquattro milioni più bonus come acquisto più caro nella storia del club, mentre la trequarti è di Pulisic e Leão. Per i tifosi resterebbe l'innesto che allungherebbe una rosa ferma a sette punti dopo tre giornate. Le prossime settimane diranno se la pista Endrick prenderà davvero corpo a gennaio.






