Il Milan guarda a Barcellona per puntellare la difesa. Secondo le fonti, Jules Koundé sarebbe entrato nella lista dei profili seguiti dai rossoneri per rinforzare la retroguardia di Rúben Amorim. Il francese, 27 anni, arriva da un Mondiale giocato da titolare fino alla semifinale e il 10 ottobre, contro il Getafe, ha superato Éric Abidal come francese con più presenze nella storia del Barça.
Resta da capire fin dove il club catalano sia disposto ad ascoltare.
Una difesa senza ricambi
Il Diavolo di Amorim, in panchina da giugno al posto di Massimiliano Allegri, è quarto e ancora imbattuto in campionato: 15 punti in sette giornate, con il 3-2 sull'Atalanta come ultimo risultato. La continuità nei risultati, però, non si riflette del tutto nella fase difensiva, che ha già incassato sette gol. Nell'1-1 dell'11 ottobre sul campo del Sassuolo, inoltre, Matteo Gabbia è uscito in barella per una lesione al flessore della coscia sinistra con parziale coinvolgimento del tendine, un infortunio che lo terrà fuori per mesi.
Alle spalle della linea titolare formata da Gila, Pavlović e De Winter le alternative si sono ridotte. Per gennaio, nel dossier rossonero figurano anche Gonçalo Inácio, cresciuto con Amorim allo Sporting, e Kim Min-jae del Bayern. Non è solo questione di nomi: Koundé offrirebbe un vantaggio tattico preciso, potendo agire da centrale in una linea a quattro, sul centro-destra di una difesa a tre o da terzino destro.
Da Colonia al record di Abidal
In Italia il suo nome rimanda a una notte precisa: il 21 agosto 2020 era titolare nella finale di Europa League vinta 3-2 dal Siviglia contro l'Inter a Colonia. Nel 2022 il Chelsea aveva già trovato l'intesa con gli andalusi prima di tirarsi indietro, e a portarlo in Catalogna è stato il Barcellona. Da allora sono arrivati tre campionati, tre Supercoppe di Spagna e la Copa del Rey 2025, decisa da un suo gol in finale contro il Real Madrid.
In blaugrana conta 196 presenze, 11 reti e 23 assist. Le 47 gare della stagione 2025/26, con tre gol e quattro assist, sono più di una statistica: misurano il peso del difensore nelle rotazioni catalane.
Un avvio in salita e la risposta in campo
Il 2026/27, per il francese, è partito decisamente in salita. Con Hansi Flick ha perso il posto: una sola partenza dal primo minuto nelle prime sette giornate di Liga, scavalcato da Eric García, e nessuna presenza tra la sfida di Champions con il Feyenoord e quella con il Getafe. «È una decisione di Hansi Flick e una conseguenza della mia scorsa stagione», ha ammesso a inizio ottobre in ritiro con la Francia.
Dopo la sosta lo scenario è cambiato. Titolare contro il Getafe, ha firmato il 3-0 su cross di Lamine Yamal, con tanto di stretta di mano con il tecnico; poi la trasferta di Istanbul contro il Galatasaray e i 90 minuti nel 5-2 sul campo del Betis, in un Barça che ha vinto tutte le undici gare stagionali. «Sto lavorando duro per riprendermi il posto e il mio livello», ha detto.
A Siviglia, però, è arrivata una distorsione alla caviglia sinistra. Niente PSG al Parc des Princes, e presenza da valutare per il Clásico del 25 ottobre.
Contratto e valutazione
Il Barcellona non ha fretta: il contratto, rinnovato nell'agosto 2025, scade nel giugno 2030. Deco apre a una valutazione solo davanti a offerte da almeno 60 milioni di euro, soglia legata ai conti del club e al peso internazionale del giocatore. Koundé, dal canto suo, non ha mai espresso pubblicamente la volontà di partire e non ha intenzione di lasciare Barcellona a gennaio.
Nelle gerarchie delle possibili cessioni blaugrana, inoltre, Alejandro Balde viene prima di lui.
Concorrenza e scenari
La concorrenza non manca: il Chelsea continua a seguirlo, mentre il Bayern Monaco attende lo spiraglio giusto. Per i rossoneri servirebbero due condizioni, un'offerta all'altezza della richiesta catalana e il sì del giocatore. Finché l'accordo non è sul tavolo, si parla di una pista, non di un affare fatto.
L'ambiente rossonero attende un difensore capace di cambiare la seconda parte di stagione, e Koundé ne avrebbe il profilo. L'operazione, però, resta tutta da costruire: le prossime settimane diranno se il Milan intende davvero affondare il colpo.






