Il Sassuolo completa l'innesto di Vasilije Adžić: il centrocampista montenegrino lascia la Juventus e si lega ai neroverdi con un contratto fino al 2031. L'operazione arriva dopo una stagione in bianconero segnata da un gol pesantissimo contro l'Inter e da una continuità mai raggiunta. La dirigenza neroverde ha anticipato la concorrenza di Cagliari, Parma, Genoa e Monza per uno dei giovani più interessanti del calcio europeo.
Il gol nel Derby d'Italia
Il momento più iconico dell'avventura alla Juventus resta il Derby d'Italia del 13 settembre 2025. Entrato nel finale contro l'Inter, il montenegrino trovò il gol decisivo che consegnò la vittoria ai bianconeri e lo iscrisse nella storia del club come il più giovane calciatore straniero della Juventus ad andare a segno contro i nerazzurri in Serie A.
Quella rete confermò talento e personalità, ma non bastò a garantirgli uno spazio stabile nel corso della stagione. Il resto dell'annata raccontò altro.
Minuti e segnali della stagione
Nel 2025/26 il centrocampista ha collezionato 17 presenze ufficiali con la prima squadra della Juventus, per un totale di 349 minuti e un gol tra Serie A e Champions League. Quei 349 minuti sono più che una statistica: misurano lo spazio residuo lasciato da una rosa ricca di alternative a un profilo in piena crescita.
Sono numeri che raccontano uno sviluppo graduale e, al tempo stesso, la difficoltà di trovare continuità in quel contesto. Per un giocatore della sua età, giocare con maggiore regolarità rappresentava il passaggio naturale del percorso.
Concorrenza e sorpasso
L'interesse attorno ad Adžić non mancava. Cagliari, Parma, Genoa e Monza avevano seguito da vicino la situazione del centrocampista, considerandolo un profilo ideale su cui investire in chiave futura.
Alla fine l'operazione è stata chiusa dai neroverdi, capaci di convincere il giocatore con un progetto tecnico orientato alla valorizzazione dei giovani e con la prospettiva di continuità già dall'inizio della nuova stagione.
Profilo tecnico e caratteristiche
Adžić nasce come trequartista, ma può agire anche da mezzala offensiva grazie alla qualità tecnica, alla capacità di muoversi tra le linee e a un ottimo tiro dalla distanza. Nel corso della sua crescita ha dimostrato di poter incidere sia nella costruzione dell'azione sia negli inserimenti offensivi.
Sono caratteristiche che si incastrano con l'identità di un club da sempre attento allo sviluppo dei giovani talenti, dove quel tipo di duttilità pesa quanto il rendimento immediato.
Prospettive e ricerca di continuità
Prima dell'approdo in Italia il montenegrino si era messo in evidenza con il Budućnost Podgorica, imponendosi tra i migliori giovani del campionato montenegrino e convincendo la Juventus a puntare su di lui nell'estate del 2024.
L'esperienza in bianconero gli ha permesso di confrontarsi con Serie A e Champions League, mentre il trasferimento al Sassuolo apre la strada a quella continuità che a Torino è mancata. Resta da capire se il lampo contro l'Inter diventerà rendimento costante nell'arco dell'intera stagione.






