Monza-Sassuolo, venerdì alle 20:45 al Brianteo, apre la quinta giornata di Serie A e consegna ad Alberto Aquilani il primo vero rebus stagionale. Jay Idzes è fermo per una lesione di grado moderato al quadricipite sinistro rimediata contro la Juventus, e chi affianca Fedde Leysen al centro della difesa resta da definire. In conferenza il tecnico non ha sciolto il ballottaggio: «Ćaleta-Car e Odenthal sono a disposizione, possono giocare entrambi». Due centrali destri oltre il metro e novanta, con percorsi opposti alle spalle.
Ćaleta-Car, l'esperienza che manca di minuti
Duje Ćaleta-Car ha compiuto trent'anni proprio alla vigilia della trasferta ed è l'uomo d'esperienza del mercato neroverde. Arrivato l'1 settembre a parametro zero dopo la risoluzione con il Lione, ha firmato un contratto biennale che certifica la fiducia della società sul suo profilo internazionale. Nel 2018 il Marsiglia lo pagò 19 milioni al Salisburgo, e il curriculum da allora si è arricchito di una finale.
Il 18 aprile scorso il croato ha giocato tutti i 120 minuti della finale di Coppa del Re vinta dalla Real Sociedad ai rigori sull'Atlético Madrid, al termine di una stagione da 32 presenze in Liga. Con la Croazia conta 38 gettoni, la finale mondiale 2018 e la convocazione al Mondiale 2026. In Italia, però, il conto resta fermo a nove minuti: l'ingresso all'80' contro la Juventus, al posto proprio di Idzes, in un finale da quattro gol.
Odenthal, il gol a Bergamo e il digiuno che segue
Cas Odenthal, 25 anni e 190 centimetri, il campionato italiano lo mastica da più tempo. Nel luglio 2024 il Sassuolo lo prese dal Como per circa 1,2 milioni proprio mentre i lariani salivano in Serie A, e l'olandese ha chiuso la promozione dalla B con 22 presenze. A fine gennaio è sceso a Bari per giocare con continuità: 18 gare tra campionato e playout, chiuse però con la retrocessione in Serie C.
Rientrato in estate, i guai fisici di Walukiewicz, Candé e dello stesso Idzes gli hanno aperto la porta della titolarità. Alla prima giornata, a Bergamo, ha segnato di testa su rimessa lunga di Doig il suo primo gol in Serie A, prima del 2-1 firmato Krstović. Da allora non è più sceso in campo in campionato, e il contratto lo lega al club fino al giugno 2027.
Cosa chiede la notte del Brianteo
La scelta pesa oltre i novanta minuti. Dopo Monza il campionato si ferma e riprende l'11 ottobre con Sassuolo-Milan, così chi gioca venerdì si porta la maglia dentro tre settimane di pausa. I neroverdi hanno 7 punti, otto gol fatti e sette subiti, e contro la Juventus hanno ballato proprio dopo l'uscita di Idzes: un campanello che la difesa dovrà evitare di far suonare di nuovo.
Con Leysen arrivato il 21 agosto dall'Union Saint-Gilloise, la coppia centrale sarà comunque inedita, qualunque sia la scelta di Aquilani. Il Monza è diciottesimo con un punto e undici reti al passivo, ma il tecnico lo ha definito «una squadra intensa, che ha una linea molto chiara, difficile da affrontare»: il 3-4-2-1 di Juric alza i quinti e riempie l'area. Resta da capire se Aquilani punterà sull'esperienza europea di Ćaleta-Car o sulla conoscenza del gruppo maturata da Odenthal.






