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Inter, ecco i poteri di Baccin: mercato e rapporti con UEFA e FIGC

DiStefano Bagliani·Pubblicato

Il nuovo ruolo di Dario Baccin all'Inter ha un perimetro operativo molto ampio. Dai trasferimenti fino a 10 milioni di euro ai contratti dell'area sportiva, passando per UEFA, FIFA, FIGC e Lega Serie A: ecco cosa prevedono i documenti societari.

Inter, ecco i poteri di Baccin: mercato e rapporti con UEFA e FIGC
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Dario Baccin ha assunto il ruolo di nuovo direttore sportivo dell'Inter dopo l'uscita di Piero Ausilio e i documenti ufficiali della società delineano con precisione le sue nuove responsabilità. Il dirigente può intervenire sul calciomercato con soglie economiche definite e dispone di un'autonomia particolarmente ampia nei rapporti istituzionali con gli organismi sportivi.

A ricostruire il quadro dei poteri attribuiti a Baccin è Calcio e Finanza, sulla base dei documenti ufficiali societari. La procura conferisce al dirigente, nella sua funzione di Chief Football Officer, competenze differenti a seconda della tipologia e del valore delle operazioni.

Baccin e Marotta, trasferimenti fino a 10 milioni

La fascia economicamente più importante riguarda il mercato. Baccin può sottoscrivere, modificare oppure sciogliere anticipatamente i contratti relativi ai trasferimenti dei calciatori, ma per le operazioni comprese entro una determinata soglia deve agire con firma congiunta con Giuseppe Marotta o con un suo delegato.

Il limite fissato è di 10 milioni di euro per singolo contratto, considerando il valore complessivo dell'operazione. La procura comprende gli acquisti e le cessioni a titolo definitivo, ma anche le operazioni a titolo temporaneo, compresi prestiti con o senza opzione, contro-opzione e obbligo di riscatto.

Nel conteggio possono rientrare anche bonus legati al rendimento o alla valorizzazione del giocatore e le imposte, purché l'importo massimo dell'operazione sia determinabile al momento della firma.

Una disciplina specifica riguarda anche le clausole sulla futura rivendita. La percentuale destinata al precedente club può arrivare fino al 50% del corrispettivo di una successiva cessione, senza che l'eventuale somma maturata in futuro attraverso questa clausola venga considerata nel tetto dei 10 milioni.

Non solo cartellini: anche contratti e agenti

Le competenze condivise con Marotta non riguardano soltanto il trasferimento dei calciatori. La procura consente infatti a Baccin di sottoscrivere, sempre con firma congiunta, anche contratti con calciatori professionisti e altri calciatori, allenatori, operatori sanitari ausiliari e altro personale sportivo.

In questo caso la soglia economica è differente: il corrispettivo lordo non può superare i 5 milioni di euro all'anno per singolo contratto. La stessa area di competenza comprende gli accordi con agenti FIFA-FIGC e procuratori sportivi.

Si tratta quindi di un perimetro che interessa una parte significativa della gestione economica dell'area sportiva nerazzurra. Le ultimissime relative alla struttura dirigenziale dell'Inter confermano così una distribuzione dei poteri precisa, con Baccin chiamato a operare all'interno di limiti economici formalmente stabiliti.

La fascia fino a 100mila euro con Benetti o Tarantino

Esiste poi una seconda fascia di operazioni, caratterizzata da soglie decisamente più basse. In questo caso Baccin può agire insieme a Marco Benetti oppure Massimo Tarantino per stipulare, modificare o interrompere anticipatamente i contratti relativi ai trasferimenti dei calciatori.

Il limite previsto è di 100mila euro per singolo contratto. Anche in questa situazione il valore complessivo può comprendere premi e altre componenti dell'operazione, mentre le eventuali clausole sulla futura rivendita possono arrivare fino al 50% del prezzo di un successivo trasferimento.

La soglia dei 100mila euro annui per singolo contratto riguarda anche gli accordi con calciatori, allenatori, personale sportivo e sanitario, oltre che con agenti e procuratori quando l'operazione viene effettuata attraverso questa modalità di firma congiunta.

UEFA, FIFA e FIGC: maggiore autonomia

È però sul fronte dei rapporti istituzionali che emerge una delle principali caratteristiche del nuovo incarico. Baccin dispone infatti di poteri che può esercitare con firma libera e disgiunta, senza la necessità della sottoscrizione di Marotta o di un altro procuratore.

Il dirigente può rappresentare l'Inter davanti a FIFA, UEFA, EFC, FIGC e Lega Calcio Serie A, oltre agli altri organismi sportivi competenti. Un'autonomia che comprende diversi aspetti della gestione ordinaria dell'attività sportiva del club.

Baccin può sottoscrivere la documentazione necessaria per le licenze e per l'iscrizione alle competizioni nazionali e internazionali, comprese quelle UEFA. Tra le sue competenze rientra anche la firma delle liste dei calciatori da utilizzare nelle competizioni UEFA e nazionali.

Anche ricorsi e giustizia sportiva

Il perimetro delle deleghe non si ferma alle procedure di iscrizione e alla gestione delle liste. Tra i poteri esercitabili autonomamente figurano anche la sottoscrizione di richieste, atti, istanze, ricorsi e appelli.

La procura comprende dunque anche la documentazione indirizzata agli organi della giustizia sportiva. È un ulteriore elemento che amplia il raggio d'azione del nuovo direttore sportivo nerazzurro e definisce un ruolo che va oltre la costruzione della rosa.

Il quadro descritto da Calcio e Finanza evidenzia quindi una distinzione netta. Sul mercato Baccin opera attraverso soglie economiche e firme congiunte: fino a 10 milioni di euro per singolo trasferimento insieme a Marotta o a un suo delegato, mentre per la fascia fino a 100mila euro può agire con Benetti o Tarantino.

Sul piano istituzionale, invece, la sua autonomia è maggiore. Dai rapporti con UEFA, FIFA e FIGC alle iscrizioni alle competizioni, dalle liste dei calciatori agli atti della giustizia sportiva, il nuovo direttore sportivo dell'Inter dispone di un perimetro operativo ampio e formalmente definito.

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Autore

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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