Il Modena ha trovato il suo uomo in più e Giuseppe Ambrosino sembra aver finalmente trovato il momento giusto per trasformare il talento in numeri. L’attaccante di Procida, 23 anni, è partito forte come mai prima d’ora e la sua crescita sta accompagnando le ambizioni della squadra di Galloppa.
Il bilancio iniziale racconta una storia già significativa. Nel debutto di Coppa Italia contro il Venezia, nonostante la sconfitta per 3-2, Ambrosino ha firmato entrambe le reti del Modena. Poi sono arrivati due assist nel netto 3-0 rifilato alla Cremonese e, nelle ultime due partite di campionato, altre due marcature.
Una partenza che cambia la prospettiva
L’1-1 sul campo del Sudtirol e il 2-1 casalingo contro l’Empoli hanno portato quattro punti al Modena, arrivato alla sosta con una posizione interessante in classifica. I canarini sono infatti nel gruppo delle squadre che possono provare a inserirsi nella corsa ai vertici e distano appena tre punti dal Palermo capolista.
Per Ambrosino, però, il significato di questo avvio va oltre la classifica. Il centravanti ha già mostrato una continuità realizzativa che finora gli era mancata e che può diventare decisiva per dare una nuova dimensione alla sua carriera.
La sua storia in Serie B, del resto, è stata fin qui caratterizzata più dalle potenzialità che dai numeri. Con il Cittadella, nel 2023, aveva collezionato 15 presenze e un gol. L’anno successivo, a Catanzaro, le partite erano diventate 28, con tre reti.
Dal Frosinone al Modena, la ricerca del salto
La stagione successiva al Frosinone aveva rappresentato il suo massimo in termini realizzativi: 36 presenze e cinque gol. Numeri ancora lontani da quelli che il talento dell’attaccante lasciava immaginare.
La scorsa annata, invece, è stata particolare. Tornato al Napoli, Ambrosino ha trovato anche l’esordio in Serie A, il 30 agosto 2025 contro il Cagliari, entrando al posto di Lucca. Poi è arrivata anche la prima presenza in Champions League, il 20 gennaio 2026 sul campo del Copenaghen.
Nel mezzo, però, ci sono state le tensioni con Antonio Conte dopo alcune dichiarazioni del procuratore Mario Giuffredi sullo scarso impiego del giocatore. Una parentesi ormai alle spalle, anche perché Conte ha lasciato il Napoli e Ambrosino resta legato al club campano fino al giugno 2030.
Il prestito al Modena rappresenta quindi un passaggio importante per valorizzare un giocatore che il Napoli considera ancora un asset significativo. Era già arrivato in Emilia nel mercato di gennaio, ma questa volta la possibilità di vivere un’intera stagione può fare la differenza.
Tecnica, duttilità e un allenatore che lo valorizza
Ambrosino non è soltanto un centravanti. Può agire da seconda punta e, per caratteristiche, anche più indietro, sfruttando una tecnica individuale che gli consente di muoversi con naturalezza tra le linee.
È proprio questa duttilità a renderlo particolarmente interessante in una squadra come il Modena. Le sue qualità possono trovare spazio in un sistema propositivo e con un allenatore come Galloppa, scelto dalla società dopo la delusione dei playoff della scorsa stagione.
Il Modena aveva chiuso quel campionato al sesto posto, centrando il miglior risultato della gestione della famiglia Rivetti, prima dell'eliminazione interna nel turno preliminare dei playoff contro la Juve Stabia di Abate. Da lì è partita una nuova fase, con il cambio in panchina e la scelta di affidarsi a Galloppa.
Per Ambrosino, un calcio più offensivo può rappresentare l’ambiente ideale per mettersi definitivamente in mostra. Le prime partite sembrano confermarlo e anche le ultimissime sul suo rendimento raccontano di un giocatore che ha cambiato passo.
Verona al Braglia, un altro esame per Ambrosino
Adesso il Modena è atteso da una sfida che può fornire indicazioni importanti sul reale valore della squadra. Al Braglia arriverà il Verona di Baroni, staccato di tre punti dai canarini, in una gara che segnerà il ritorno in campo dopo tre settimane di sosta.
Una pausa così lunga rende inevitabile qualche interrogativo sulla condizione e sulla continuità delle squadre. Per Ambrosino, però, sarà soprattutto un'altra occasione per confermare quanto mostrato nelle prime giornate.
Il calciomercato lo ha portato nuovamente a Modena e ora la sfida è tutta sul campo: trasformare talento, tecnica e duttilità in gol e prestazioni con continuità. Le trattative live riguardano ormai il passato, perché il presente dell’attaccante è fatto di una maglia da protagonista e di una stagione che può davvero diventare quella della consacrazione.







