A soli 19 anni Jacopo Grossi ha già vissuto una delle emozioni più grandi per un calciatore: l’esordio in Serie A. Il 24 maggio 2026 il centrocampista è entrato in campo nella sfida tra Lecce e Genoa, iniziando poi una nuova fase della propria carriera con il trasferimento al Trento.
La scelta di scendere dalla massima serie alla Serie C rappresenta un passaggio ragionato per il giovane talento, che ha preferito trovare spazio e continuità invece di restare in una dimensione dove sarebbe stato più complicato emergere.
Il classe 2006 arriva dal settore giovanile del Genoa, una realtà che negli ultimi anni ha valorizzato diversi giovani. Secondo quanto raccontato da lacasadic.com, Grossi è considerato un profilo interessante per qualità tecniche, mentalità e capacità di adattarsi a ruoli diversi in mezzo al campo.
Il nuovo capitolo al Trento nasce quindi dalla volontà di completare il proprio percorso di crescita, trasformando i 21 minuti giocati in Serie A in un punto di partenza e non in un semplice traguardo raggiunto.
Dal settore giovanile rossoblù alla chiamata della prima squadra
Il percorso di Grossi all’interno del Genoa è iniziato dalle categorie giovanili, dove il centrocampista ha saputo conquistarsi spazio e considerazione. Nel 2023 è entrato nell’orbita dell’Under 18, diventando rapidamente uno degli elementi più importanti della squadra.
Nella stagione successiva è arrivato anche il successo nel campionato di categoria, un risultato al quale il giovane ha contribuito con numeri significativi: 27 presenze, 3 gol e 4 assist.
Il passaggio all’Under 19 ha rappresentato un ulteriore step. Per due stagioni Grossi ha continuato a essere protagonista, avvicinandosi sempre di più al calcio dei grandi e confermando le proprie qualità tecniche e tattiche.
Il momento più importante è arrivato però il 24 maggio 2026. In occasione dell’ultima giornata di Serie A, il Genoa era impegnato sul campo del Lecce e Grossi ha ricevuto la chiamata per entrare in campo. Un debutto che ha rappresentato il riconoscimento del lavoro svolto negli anni precedenti.
Le caratteristiche di Grossi e la nuova sfida in Serie C
Jacopo Grossi è un centrocampista moderno, capace di interpretare più ruoli. Può agire davanti alla difesa oppure come mezz’ala, mettendo insieme capacità di gestione del pallone, intelligenza tattica e qualità nelle giocate.
Per caratteristiche viene accostato a Nicolò Rovella, tanto da essere definito da alcuni addetti ai lavori il “Rovella di Savona”. Un paragone importante per un giocatore che punta a costruire la propria identità attraverso il lavoro quotidiano.
La nuova avventura con il Trento rappresenta un passaggio fondamentale. La Serie C può offrirgli minuti, responsabilità e la possibilità di confrontarsi con un calcio più fisico e competitivo, elementi fondamentali per completare la maturazione.
Nel panorama delle trattative live di calciomercato, il trasferimento del giovane centrocampista testimonia anche la crescente attenzione verso i talenti che scelgono percorsi graduali per arrivare pronti ai livelli più alti.
Il progetto Trento e l'obiettivo di continuare a crescere
Il Trento diventa così una tappa strategica nella carriera di Grossi. Il club ha costruito negli ultimi anni una dimensione ambiziosa, riuscendo a consolidarsi in Serie C e a puntare con continuità alla zona playoff.
Per il centrocampista classe 2006 si tratta dell’occasione per misurarsi con un campionato completamente diverso rispetto al settore giovanile e alle poche apparizioni nel calcio professionistico.
La scelta richiede coraggio, perché significa allontanarsi temporaneamente dai riflettori della Serie A per cercare un ruolo più centrale nel progetto di una squadra che vuole crescere.
Grossi non vuole fermarsi all’esordio contro il Lecce. I minuti giocati nella massima categoria sono una motivazione ulteriore per lavorare e dimostrare di poter tornare protagonista anche ai livelli più alti.
Un talento da valorizzare tra tecnica e mentalità
Oltre alle qualità mostrate in campo, Grossi viene descritto come un giocatore con una forte cultura del lavoro. Un aspetto sottolineato anche da Jacopo Sbravati, che lo ha allenato in Primavera e ne ha evidenziato crescita e leadership.
Il percorso del giovane centrocampista non è stato sempre lineare, anche a causa di alcuni infortuni che ne hanno condizionato la continuità. La capacità di superarli, però, è diventata parte importante della sua maturazione.
Ora il Trento rappresenta la possibilità di fare un nuovo salto, questa volta attraverso il campo e le prestazioni. La Serie C sarà il banco di prova per dimostrare il proprio valore con maggiore continuità.







