La Juve Stabia prende posizione sulla vicenda legata alla propria iscrizione al campionato di Serie B. Dopo le indiscrezioni e l'esposto presentato dal Bari alla Procura Federale, il presidente delle vespe Alfredo Guerri interviene per ribadire la correttezza dell'operato societario e respingere qualsiasi ipotesi di irregolarità.
La questione nasce in un contesto particolarmente delicato per il club di Castellammare. Dal 21 ottobre 2025 la società è sottoposta ad amministrazione giudiziaria, un provvedimento adottato per prevenire eventuali infiltrazioni criminali nella gestione del club e sostenuto anche dagli organismi antimafia.
Juve Stabia, Guerri difende l'operato del club
La situazione societaria si è complicata ulteriormente nei mesi successivi, quando la Juve Stabia ha affrontato una crisi di liquidità che porterà la squadra a iniziare la prossima stagione con due punti di penalizzazione.
All'inizio dell'estate la giustizia ordinaria aveva individuato Alfredo Guerri come nuovo proprietario della società, con l'obiettivo di garantire continuità al progetto sportivo e superare il momento di difficoltà economica.
Successivamente, però, Guerri è stato coinvolto in un'inchiesta relativa a una presunta truffa aggravata collegata al Superbonus 110%. La Guardia di Finanza di Giugliano, su disposizione della Procura di Napoli Nord, ha eseguito un sequestro di beni, crediti fiscali, quote societarie e complesso aziendale per un valore superiore ai 14,5 milioni di euro.
Proprio questo passaggio ha generato interrogativi sull'iscrizione della Juve Stabia al campionato di Serie B. Il Bari, sconfitto nei playout e interessato alla permanenza nella categoria, ha presentato un esposto alla Procura Federale chiedendo verifiche sull'ammissione del club campano.
La replica: "Nessun credito fiscale utilizzato"
La risposta della Juve Stabia è arrivata attraverso una nota dell'Amministrazione giudiziaria, che ha chiarito come tutte le pratiche necessarie per l'iscrizione siano state curate direttamente dagli amministratori giudiziari.
Il club ha specificato che ogni pagamento richiesto per completare l'iscrizione è stato effettuato utilizzando esclusivamente risorse finanziarie disponibili nella società, senza fare ricorso a crediti d'imposta collegati alla Domus S.r.l. o ad altre realtà coinvolte nell'inchiesta.
La posizione della società è quindi molto chiara: nessun credito fiscale contestato sarebbe stato utilizzato per ottenere l'iscrizione al campionato di Serie B. Gli amministratori hanno inoltre ribadito che ogni operazione è stata effettuata garantendo tracciabilità e trasparenza sotto il profilo amministrativo e finanziario.
Un caso ancora aperto sul fronte federale
La vicenda resta comunque sotto osservazione, considerando l'esposto presentato dal Bari e il possibile interesse della Procura Federale ad approfondire ogni aspetto della procedura di iscrizione.
La Juve Stabia, dal canto suo, continua a difendere la regolarità del percorso seguito e la correttezza delle operazioni effettuate durante la gestione giudiziaria. Il club vuole concentrarsi sul prossimo campionato, ma il tema societario potrebbe continuare a tenere banco nelle prossime settimane.
Saranno ora gli eventuali accertamenti federali a stabilire se emergeranno elementi nuovi oppure se la posizione della Juve Stabia verrà confermata senza ulteriori conseguenze. Nel frattempo Alfredo Guerri e la società ribadiscono la piena regolarità dell'iscrizione alla Serie B e la volontà di proseguire il progetto sportivo.
Perché la Juve Stabia partirà con 2 punti di penalizzazione
Come detto, la Juve Stabia inizierà il prossimo campionato di Serie B con 2 punti di penalizzazione a causa delle difficoltà economiche attraversate dal club nella scorsa primavera. La sanzione è legata a irregolarità negli adempimenti finanziari e ai ritardi riscontrati nella gestione della situazione debitoria della società.
Il provvedimento rappresenta una conseguenza della crisi di liquidità che ha accompagnato il passaggio alla nuova proprietà e che ha reso necessario l'intervento della giustizia ordinaria con l'amministrazione giudiziaria.







