Andrea Pirlo non sarà, almeno per il momento, il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Quando la trattativa sembrava ormai avviata verso la conclusione, è arrivato lo stop deciso dal presidente della FIGC Giovanni Malagò, che ha scelto di non autorizzare il via libera definitivo all'operazione.
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la situazione si è improvvisamente complicata nonostante i chiarimenti forniti da Pirlo e dai suoi legali in merito alla collaborazione con Fonbet, piattaforma russa di scommesse sportive. Le spiegazioni sarebbero state ritenute sufficienti sotto il profilo della documentazione, ma le pressioni emerse nelle ultime ore hanno portato la Federazione a sospendere ogni decisione.
Salta l'incontro con la FIGC, tutto rinviato
La conseguenza più immediata dello stop riguarda il calendario degli appuntamenti già programmati. Gli incontri previsti per la giornata di domani, martedì 28 luglio, che avrebbero dovuto rappresentare il passaggio decisivo verso la firma, sono stati annullati.
Anche la macchina organizzativa predisposta per arrivare alla chiusura dell'accordo è stata fermata. La Federazione ha deciso di prendersi ulteriore tempo per valutare il quadro complessivo prima di assumere una decisione definitiva sul futuro della panchina azzurra.
La situazione resta quindi aperta e potrebbe evolversi rapidamente nelle prossime ore. Al momento non è chiaro se lo stop rappresenti soltanto una pausa di riflessione oppure un definitivo cambio di strategia nella scelta del nuovo commissario tecnico.
Le possibili conseguenze sul progetto tecnico
Lo scenario potrebbe avere ripercussioni anche sull'intero progetto tecnico costruito attorno alla Nazionale. Sempre secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il mancato arrivo di Pirlo potrebbe incidere anche sul futuro di Paolo Maldini nel ruolo di direttore tecnico.
L'ipotesi è che la scelta di un eventuale nuovo commissario tecnico, qualora fosse diversa da quella inizialmente individuata, possa modificare gli equilibri del progetto federale e portare a nuove valutazioni anche sugli altri incarichi dirigenziali. Al momento, però, non risultano decisioni ufficiali in tal senso.
Nelle ultime settimane il nuovo corso azzurro era stato presentato come un progetto destinato a rilanciare la Nazionale dopo un periodo complicato. Proprio per questo motivo lo stop alla nomina del commissario tecnico rappresenta un passaggio delicato che rischia di allungare i tempi della programmazione.
Attesa per l'Assemblea di Lega
Nei giorni scorsi Giovanni Malagò aveva indicato martedì 28 luglio, in occasione dell'Assemblea di Lega, come possibile data per l'annuncio del nuovo commissario tecnico. Dopo gli sviluppi delle ultime ore, quella scadenza appare ora decisamente meno certa.
La Federazione dovrà infatti valutare se proseguire con la candidatura di Pirlo oppure orientarsi verso una soluzione differente. Tutto dipenderà dalle riflessioni che verranno portate avanti nelle prossime ore e dagli eventuali confronti tra i vertici federali.
Il calcio italiano vive così un'altra giornata di forte incertezza. La scelta del nuovo CT rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della Nazionale e lo stop deciso da Malagò riapre uno scenario che fino a poche ore fa sembrava ormai definito. L'attesa è ora tutta per le prossime comunicazioni ufficiali della FIGC, chiamata a chiarire tempi e modalità della decisione finale.







