Juan Cabal è tornato in campo con la Juventus dopo 250 giorni, entrando al 68' della vittoria per 2-0 contro il Lecce del 25 ottobre. Per il difensore colombiano è stata la prima presenza ufficiale dall'espulsione contro il Galatasaray del 17 febbraio.
Luciano Spalletti ritrova così un'alternativa sulla fascia sinistra proprio mentre gli infortuni e quattro partite ravvicinate rendono necessaria una maggiore rotazione.
Dal Galatasaray al Lecce, otto mesi di attesa
L'ultima apparizione risaliva all'andata dei playoff di Champions League contro i turchi. A Istanbul il tecnico lo aveva inserito all'intervallo al posto di Andrea Cambiaso, già ammonito, ma il colombiano ricevette due cartellini gialli nella ripresa lasciando la squadra in inferiorità numerica. La partita terminò 5-2 e da quella serata il difensore non disputò più incontri ufficiali.
Il percorso verso il rientro è stato condizionato anche dai problemi fisici. A settembre una lesione muscolare di basso grado alla coscia sinistra aveva imposto un nuovo stop, con il ritorno in gruppo arrivato l'8 ottobre.
Contro il Lecce Spalletti lo ha mandato in campo al 68', ancora una volta al posto di Cambiaso. Questa volta, però, Cabal ha contribuito alla gestione del vantaggio costruito con le reti di Weston McKennie e Douglas Luiz: nei 22 minuti regolamentari ha presidiato la corsia sinistra e all'89' si è inserito in area, concludendo sopra la traversa.
Un'alternativa in più sulla corsia mancina
Il rientro offre alla Juventus una soluzione in una zona del campo nella quale Cambiaso ha avuto un ruolo importante. Al Via del Mare la squadra è stata schierata con una difesa a tre e due esterni, assetto nel quale il colombiano può essere utilizzato a sinistra sfruttando la capacità di giocare sia da laterale sia in posizione più arretrata.
La scelta ha mostrato come il tecnico possa inserirlo senza modificare l'organizzazione complessiva. Il difensore ha preso il posto di Cambiaso mantenendo il presidio della stessa fascia, mentre i bianconeri difendevano il doppio vantaggio.
Il ritorno non comporta però un cambiamento automatico nelle gerarchie. Dopo un'assenza così lunga serve continuità e minutaggio: la partita di Lecce resta un primo passaggio concreto.
Il peso delle assenze
La Juventus affronta questa fase con diverse indisponibilità. Contro i salentini Spalletti ha dovuto rinunciare, tra gli altri, a Kenan Yildiz, Khéphren Thuram, Manuel Locatelli, Francisco Conceição e Nico Gonzalez.
Si tratta di giocatori con caratteristiche e ruoli differenti, ma la loro assenza riduce le possibilità complessive di rotazione. Non è solo una questione numerica: recuperare un difensore capace di occupare più posizioni consente di gestire il minutaggio di Cambiaso e di distribuire diversamente le energie sulla corsia sinistra.
Il colombiano torna quindi a essere una risorsa in un momento nel quale la profondità della rosa incide sulla gestione degli impegni.
Quattro partite in dodici giorni
Il calendario mette subito alla prova i bianconeri. Il 28 ottobre la trasferta contro il Genoa, il 1° novembre la sfida interna con il Napoli, il 5 novembre l'AZ Alkmaar in Europa League e l'8 novembre la gara esterna con la Fiorentina.
Quattro partite in dodici giorni rappresentano un periodo impegnativo, soprattutto per una squadra che deve già gestire numerose assenze. Per Cabal potrebbero quindi arrivare nuove occasioni, dalla panchina o con un impiego più consistente, a seconda delle condizioni fisiche e delle scelte del tecnico.
La differenza rispetto a febbraio resta evidente: allora il suo ingresso si era concluso con un'espulsione, a Lecce ha contribuito a conservare il risultato. Le prossime settimane diranno quanto spazio riuscirà a prendersi nelle rotazioni.






