La Juventus fa sul serio per Filippo Viganò. Il centrale mancino classe 2008, attualmente al Renate, è uno dei profili giovani che stanno attirando maggiore attenzione nel panorama della terza serie e il club bianconero vuole valutarne da vicino il potenziale. La presenza di Ricky Massara e Marco Ottolini lunedì sera al Moccagatta, in occasione della sfida tra Juventus Next Gen e Renate, non è passata inosservata: l’obiettivo era seguire i progressi dei giovani juventini, ma anche osservare un talento che interessa a diverse società.
Juventus su Viganò: gli scout hanno già dato indicazioni positive
Il nome di Viganò è entrato nei radar della Juventus grazie alle relazioni positive raccolte dagli osservatori. Il difensore del Renate viene considerato tra i prospetti più interessanti della categoria e la società bianconera sta approfondendo la possibilità di inserirsi nella corsa.
Il blitz alessandrino, tuttavia, non ha permesso ai dirigenti di studiarlo direttamente in campo. L’allenatore del Renate, Banchieri, non ha infatti schierato il giovane centrale nella partita contro la Juventus Next Gen. Una circostanza che ha impedito a Massara e Ottolini di completare l’osservazione dal vivo, senza però cancellare l’interesse maturato attraverso il lavoro degli scout.
La Juventus resta dunque una delle pretendenti da seguire in una vicenda di mercato che potrebbe animarsi nei prossimi mesi. Il profilo di Viganò, per età e prospettive, rappresenta un investimento potenzialmente interessante in ottica futura, ma la concorrenza impone attenzione e tempismo.
L’Atalanta ci aveva già provato: il Renate aveva detto no
La corsa a Filippo Viganò non è cominciata lunedì sera. Già a luglio l’Atalanta aveva tentato di assicurarsi il difensore, senza riuscire a convincere il Renate a lasciarlo partire. Il club brianzolo aveva respinto le avance della Dea, che potrebbe tornare alla carica per provare a portare il giovane talento a Bergamo.
Adesso la partita si allarga. Oltre alla Juventus e all’Atalanta, anche il Sassuolo segue il centrale mancino, mentre diversi club di Serie B avrebbero manifestato interesse. Una lista di pretendenti che conferma quanto il giocatore sia apprezzato e quanto possa diventare acceso il confronto per assicurarselo.
Il Renate, dal canto suo, ha già dimostrato di non voler rinunciare facilmente al proprio giovane difensore. Il precedente con l’Atalanta rappresenta un segnale importante per le società interessate: per arrivare a Viganò serviranno una proposta convincente e le condizioni giuste per il club che ne detiene il cartellino.
Filippo Viganò, un classe 2008 nel mirino delle big
Il dato anagrafico è uno degli aspetti che rendono particolarmente interessante il profilo di Viganò. Nato nel 2008, il centrale mancino si sta mettendo in evidenza in Serie C e ha attirato l’attenzione di società con ambizioni e strategie differenti, dalla Juventus alle squadre di Serie A, fino ai club della categoria superiore.
Per i bianconeri, l’interesse si inserisce nella valutazione dei giovani talenti da seguire in prospettiva. Le relazioni degli scout hanno acceso i riflettori sul difensore, mentre la presenza di Massara e Ottolini ad Alessandria ha confermato l’attenzione riservata alla gara tra Juventus Next Gen e Renate.
Viaggio a vuoto, ma l'idea resta
Il mancato impiego di Viganò ha rinviato l’occasione di osservarlo direttamente, ma non chiude la porta a ulteriori approfondimenti. La Juventus dovrà ora valutare come muoversi in una corsa nella quale l’Atalanta ha già dimostrato il proprio interesse e il Sassuolo, insieme a diverse società di Serie B, resta alla finestra.
Il calciomercato dei giovani può riservare sviluppi rapidi, soprattutto quando più club convergono sullo stesso prospetto. Per Filippo Viganò l’attenzione è ormai concreta: la Juventus lo segue con interesse e la sfida per il difensore del Renate è destinata a proseguire.







