SetteCalcio

Liste Serie A e UEFA: come cambiano il mercato dei club italiani

DiStefano Bagliani·Pubblicato

Le liste di Serie A e UEFA sono diventate un fattore determinante nella costruzione delle rose. Non basta più scegliere i giocatori migliori: i club devono fare i conti anche con i regolamenti che disciplinano la composizione degli organici nelle competizioni nazionali ed europee.

Liste Serie A e UEFA: come cambiano il mercato dei club italiani
Condividi:

Il mercato non dipende più esclusivamente dal valore tecnico dei calciatori. Le norme che regolano le liste di Serie A e UEFA, secondo una recentissima analisi di Tuttosport, incidono in maniera sempre più significativa sulle strategie delle società, chiamate a costruire organici competitivi rispettando precisi vincoli legati alla formazione dei giocatori.

Il caso di Mattia Liberali (nella foto) rappresenta perfettamente questa situazione. Il talento classe 2007, cresciuto nel settore giovanile del Milan e passato al Como per proseguire il proprio percorso, offre un vantaggio regolamentare in Serie A, ma non nelle competizioni europee.

Il caso Liberali e le differenze tra Serie A e UEFA

In Serie A Liberali rientra tra gli Under 23 e, dal 1° luglio 2026, può essere utilizzato senza occupare uno dei posti della Lista A. Diverso il discorso nelle competizioni UEFA, dove il giovane centrocampista non è considerato un prodotto del vivaio del Como e quindi non può essere inserito nella Lista B.

Di conseguenza il suo eventuale inserimento nelle liste europee occuperebbe uno dei 25 posti disponibili nella Lista A. Lo stesso calciatore assume quindi un peso differente a seconda della competizione, influenzando direttamente le valutazioni della società sul mercato.

La Lista A della Serie A può comprendere fino a 25 giocatori over 22. Di questi, almeno quattro devono essere cresciuti nel vivaio del club e altri quattro devono essere stati formati in Italia, cioè aver trascorso almeno tre stagioni, tra i 15 e i 21 anni, in una società affiliata alla FIGC.

Qualora tali requisiti non vengano rispettati, i posti rimangono vacanti e il numero massimo di calciatori iscrivibili diminuisce. Lo stesso principio viene applicato anche nelle competizioni UEFA, con alcune differenze nella gestione della Lista B.

Come funzionano le liste UEFA

Anche la Lista A UEFA prevede un massimo di 25 giocatori e riserva otto posti ai calciatori formati localmente. Almeno quattro devono essere cresciuti nel settore giovanile del club, mentre gli altri possono provenire da qualsiasi società appartenente alla stessa federazione nazionale.

La Lista B, invece, è illimitata ma può comprendere soltanto calciatori che abbiano trascorso almeno due stagioni consecutive oppure tre complessive nel club a partire dai 15 anni. È proprio questo requisito a impedire oggi a Liberali di beneficiare dei vantaggi regolamentari nelle competizioni europee.

Queste norme sono state introdotte dalla UEFA nel 2005, dopo la sentenza Bosman, con l'obiettivo di incentivare gli investimenti nei vivai e favorire la crescita dei giovani formati all'interno delle società.

I numeri del calcio italiano

A oltre vent'anni dall'introduzione della riforma, i dati riportati nella relazione sullo stato di salute del calcio italiano presentata dalla FIGC offrono uno scenario particolare. I giocatori non selezionabili per la Nazionale hanno disputato il 67,9% dei minuti complessivi della Serie A, il sesto valore più elevato tra i principali campionati europei monitorati.

Il confronto con altri tornei è significativo. In Spagna la percentuale si ferma al 39,6%, mentre in Francia raggiunge il 48,3%. Ancora più evidente è il dato relativo ai giovani: secondo il CIES, la Serie A occupa il 49° posto su 50 campionati analizzati per utilizzo di Under 21 eleggibili per la Nazionale, con appena l'1,9% del minutaggio complessivo.

Alla trentunesima giornata del campionato 2025-2026, tra i 284 giocatori con almeno trenta minuti di media a partita, soltanto 89 erano selezionabili dall'Italia, dieci dei quali portieri.

La situazione delle sette italiane in Europa

Le liste incidono direttamente anche sulle strategie delle sette squadre italiane impegnate nelle competizioni europee. Inter e Atalanta partono da una posizione favorevole grazie a vivai che garantiscono una copertura ampia dei posti riservati ai giocatori cresciuti nel club.

Napoli, Roma, Milan e Juventus dispongono di margini sufficienti per rispettare i regolamenti, pur dovendo mantenere attenzione nella composizione della rosa. Ogni operazione di mercato viene valutata anche sotto il profilo della formazione del calciatore, non soltanto delle sue qualità tecniche.

La situazione più delicata riguarda il Como. Pur disponendo di una squadra giovane e ricca di prospettive, il club lombardo può contare su appena due giocatori formati nel proprio settore giovanile. Un elemento che potrebbe pesare nella compilazione delle liste UEFA durante la stagione.

Le regole introdotte per valorizzare i vivai continuano quindi a influenzare profondamente il calcio moderno. Oggi un giocatore non viene valutato esclusivamente per ciò che può offrire sul campo, ma anche per il percorso formativo che ha seguito. Un aspetto destinato a incidere sempre di più sulle strategie delle società e sulle future operazioni di mercato.

Condividi:Seguici su Google

Autore

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

Articoli correlati

Roma su Gabriel Sara: Napoli e Premier in corsa, il Galatasaray fissa il prezzo
Calciomercato

Roma su Gabriel Sara: Napoli e Premier in corsa, il Galatasaray fissa il prezzo

Il brasiliano del Galatasaray piace anche a Napoli, Newcastle ed Everton: i turchi partono da 40 milioni, contratto fino al 2029.

02/11/2026, 16:12
Barletta, terremoto in società: Volume verso l'addio dopo appena un mese?
Calciomercato

Barletta, terremoto in società: Volume verso l'addio dopo appena un mese?

Clamorosa indiscrezione in casa Barletta: l'avventura del direttore sportivo Luigi Volume potrebbe essere già arrivata al capolinea. Arrivato da poco più di un mese, il dirigente sarebbe finito al centro di una situazione sempre più delicata.

02/11/2026, 16:11
Massiré Sylla, Milan sulle tracce del difensore: l’infortunio di Gabbia cambia i piani
Calciomercato

Massiré Sylla, Milan sulle tracce del difensore: l’infortunio di Gabbia cambia i piani

Il centrale senegalese dell'Union Saint-Gilloise è tra i profili seguiti dai rossoneri. Ha 21 anni, è alto 196 centimetri e ha un contratto fino al 2030: la concorrenza turca può complicare l'operazione.

02/11/2026, 15:20
Milan, Cardinale vuole Endrick a gennaio: Camarda verso il prestito
Calciomercato

Milan, Cardinale vuole Endrick a gennaio: Camarda verso il prestito

Cardinale vuole alzare l'asticella e regalare al Milan un rinforzo di spessore per il mercato di gennaio. Il nome in cima alla lista è quello di Endrick, ma per arrivare al brasiliano bisognerà superare una concorrenza agguerrita. Intanto Camarda potrebbe partire in prestito.

02/11/2026, 14:37
Como, colpo Lisandro Martínez: sfida a Inter e Roma per il difensore
Calciomercato

Como, colpo Lisandro Martínez: sfida a Inter e Roma per il difensore

Il Como prepara le mosse per la prossima stagione e guarda in Premier League. Nel mirino di Cesc Fàbregas è finito Lisandro Martínez, difensore argentino del Manchester United, ma la strada per arrivare al giocatore potrebbe essere complicata dalla concorrenza di Inter e Roma.

02/11/2026, 11:57
Milan, Markus Krösche ha detto sì: sarà il nuovo Head of Football
Calciomercato

Milan, Markus Krösche ha detto sì: sarà il nuovo Head of Football

Dopo il successo nel derby, il Milan guarda già al futuro e prepara una novità importante nei quadri dirigenziali. Markus Krösche ha dato il suo assenso definitivo: sarà lui il nuovo Head of Football rossonero, con l'annuncio ufficiale atteso nel mese di dicembre.

02/11/2026, 09:17