Lucca e l'investimento da trentacinque milioni
Il punto di partenza risale all'estate 2025. Il club azzurro prelevò Lucca dall'Udinese in prestito con obbligo di riscatto, un'operazione complessiva vicina ai trentacinque milioni di euro.
Il centravanti arrivava da dodici gol in trentatré partite di Serie A con la maglia dell'Udinese, ma la prima esperienza in azzurro non ha riprodotto lo stesso rendimento: prima di lasciare Napoli a gennaio, il bilancio segnava ventitré presenze e due reti in tutte le competizioni.
Il 23 gennaio 2026 il trasferimento dall'Udinese è diventato definitivo e, nella stessa giornata, il Napoli ha girato Lucca al Nottingham Forest in prestito con diritto di opzione. Il club inglese non lo ha riscattato, e l'attaccante è rientrato in Campania in estate.
Da qui nasce la questione attuale. La Lazio ha valutato Lucca nel corso del mercato, con diverse formule di prestito circolate nelle settimane, senza però che l'operazione arrivasse a chiusura. Per i partenopei restava comunque da gestire un calciatore su cui era stato effettuato un investimento rilevante.
Lo aveva riconosciuto anche il direttore sportivo Giovanni Manna a luglio: Lucca era stato «un investimento importante», ma spettava al giocatore «dimostrare di valere la maglia del Napoli». Il nodo, però, resta ancora aperto per la società.
Højlund davanti, Lucca a rincorrere
La gerarchia scelta da Allegri nelle prime settimane di stagione appare netta. Rasmus Højlund ha iniziato da titolare tutte le prime quattro giornate di Serie A, giocando trecentocinque minuti e segnando due gol; contando anche la Champions League, il danese è partito dal primo minuto in tutte le cinque gare ufficiali della squadra, per trecentosettantasette minuti complessivi.
Lucca, di contro, è sempre entrato dalla panchina. In campionato conta quattro presenze, cinquantacinque minuti e nessun gol; aggiungendo la Champions League il computo sale a cinque presenze e settantatré minuti, ancora senza reti né assist.
Cifre che, al momento, definiscono con chiarezza i ruoli: Højlund resta il riferimento offensivo, Lucca la prima alternativa nel ruolo di centravanti.
Allegri, il mercato e le parole confermate
Secondo una ricostruzione emersa il 17 settembre, Allegri avrebbe chiesto durante l'estate un altro attaccante. Si tratta però di un retroscena di mercato, non di una richiesta confermata pubblicamente dal tecnico o dalla società.
Le dichiarazioni ufficiali disegnano un quadro più prudente. Alla presentazione del 14 luglio, Allegri aveva spiegato che il Napoli doveva vincere la sfida di essere «competitivi e sostenibili», sottolineando la necessità per l'allenatore di comprendere anche le esigenze economiche del club.
Neppure le parole più recenti su Lucca indicano una bocciatura definitiva: dopo l'1-0 sul Bologna del 13 settembre, Allegri ha detto che l'attaccante «è entrato bene», pur sottolineando margini di crescita e il bisogno di fiducia. Parlare oggi di una rottura tra allenatore e presidente andrebbe dunque oltre i fatti disponibili.
Verso Firenze, con gennaio sullo sfondo
Il prossimo impegno degli azzurri è fissato per domenica 20 settembre alle 12.30, contro la Fiorentina al Franchi. Tra campionato e Champions League, Lucca avrà comunque altre occasioni per trovare minuti.
Il mercato di gennaio resta sullo sfondo: al momento non risulta presa alcuna decisione sull'acquisto di un nuovo centravanti. Le prossime settimane serviranno soprattutto a capire se Lucca riuscirà a ridurre la distanza da Højlund e a diventare un'alternativa realmente spendibile — non un conflitto già certificato tra Allegri e De Laurentiis, ma la necessità di ottenere rendimento da un attaccante costato molto e finora rimasto ai margini.






