Cosa cambia rispetto a ieri
Nella giornata di ieri SetteCalcio aveva raccontato la riapertura del dossier. Il direttore sportivo Angelo Fabiani aveva ripreso i contatti con l'entourage di Icardi, svincolato dopo la fine dell'esperienza al Galatasaray, mentre l'attaccante sarebbe apparso più disponibile rispetto all'estate a valutare la destinazione biancoceleste. Restava però un passaggio decisivo: il giudizio di Gattuso.
Le ricostruzioni delle ultime ore indicano che il tecnico non avrebbe dato il via libera necessario per approfondire l'operazione. Non risulta, al momento, né un comunicato della Lazio né nuove parole pubbliche dell'allenatore che certifichino una chiusura definitiva. La pista, però, è tornata in salita proprio nel momento in cui sembrava essersi riaperta.
I dubbi di Gattuso, non una novità
La posizione del tecnico non nasce nelle ultime ore. Già il 14 agosto Gattuso aveva parlato pubblicamente di Icardi, definendolo un grande bomber ma sottolineando la necessità di «valutare se sia funzionale o no».
Il ragionamento resta soprattutto tecnico: l'allenatore cerca un centravanti con gamba, capacità di segnare e caratteristiche utili anche al gioco di squadra. Icardi, 33 anni, porta con sé numeri difficili da ignorare — in Serie A ha realizzato 121 gol tra Sampdoria e Inter. Il suo eventuale arrivo, però, andrebbe valutato dentro una Lazio che ha già compiuto una scelta precisa per il ruolo di centravanti.
Pinamonti resta il centravanti titolare
Andrea Pinamonti è arrivato a titolo definitivo dal Sassuolo il 27 agosto. Nelle prime tre presenze in campionato con i biancocelesti ha totalizzato circa 95 minuti senza trovare il gol, partendo titolare una sola volta.
Contro il Milan, Gattuso ha preferito però iniziare con Tijjani Noslin al centro dell'attacco. L'olandese ha firmato il momentaneo 2-0 al 39', mentre Pinamonti è entrato al 58'. Un dettaglio che aiuta a leggere la situazione.
Il tecnico dispone già di più soluzioni offensive, e la Lazio ha aperto la Serie A con 10 punti su 12: vittorie contro Bologna, Genoa e Udinese, più il 2-2 con i rossoneri. In questo contesto, l'eventuale inserimento di Icardi rappresenterebbe una scelta di peso anche nella gestione delle gerarchie offensive.
Mercato chiuso, ma Icardi resta tesserabile
Lo stop non dipende dai termini del calciomercato. Il contratto di Icardi con il Galatasaray si è chiuso il 30 giugno 2026, e l'argentino è quindi svincolato: rientra nella categoria di professionisti che, secondo le disposizioni FIGC per la stagione 2026/27, possono essere tesserati fino al 31 marzo 2027.
La Lazio conserverebbe dunque la possibilità regolamentare di ingaggiarlo.
Il nodo resta la fiducia di Gattuso
Il vero nodo, in fondo, è la compatibilità con il progetto tecnico dell'allenatore. I contatti riaperti nelle ultime 24 ore hanno mostrato che l'ipotesi Icardi non era stata archiviata definitivamente, ma senza la piena convinzione di Gattuso difficilmente potrà trasformarsi in un'operazione concreta.
Per ora la Lazio prosegue con Pinamonti e le altre soluzioni già presenti in rosa. Icardi resta sul mercato e tesserabile, ma rispetto al rilancio di ieri la strada verso Formello si è fatta di nuovo molto più stretta.






