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Perrone piace a Napoli, Inter e Liverpool, ma il Como lo venderà?

DiStefano Bagliani·Pubblicato

Máximo Perrone è diventato uno dei nomi più interessanti del mercato. Il centrocampista del Como piace a Liverpool, Napoli e Inter, ma la società lariana parte da una posizione di forza: il contratto fino al 2029 permette di dettare tempi e condizioni di un’eventuale trattativa.

Perrone piace a Napoli, Inter e Liverpool, ma il Como lo venderà?
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Máximo Perrone piace a tanti, ma il Como non ha alcuna necessità di vendere. È questa la vera chiave attorno al futuro del centrocampista argentino, entrato nel radar di Liverpool, Napoli e Inter. Tre piste importanti che confermano la crescita del classe 2003, ma che al momento non rappresentano trattative concrete.

Il club lariano può infatti contare su un contratto fino al 2029 e su un giocatore che è diventato una pedina importante nel progetto di Cesc Fàbregas. Una posizione che consente al Como di valutare con calma qualsiasi eventuale proposta.

Il Liverpool si aggiunge a Napoli e Inter

La novità delle ultime ore riguarda il Liverpool. Il club inglese avrebbe inserito Perrone nella lista dei profili valutati per il centrocampo, in uno scenario legato anche al futuro di Alexis Mac Allister.

L'argentino ha ancora due anni di contratto con i Reds, ma nei giorni scorsi ha manifestato la propria delusione per non aver ricevuto una proposta di rinnovo. Il tema ha così riaperto le valutazioni del Liverpool per la mediana e Perrone è entrato nel gruppo dei giocatori considerati.

Insieme a lui sono stati indicati anche Aurélien Tchouaméni, Yasin Ayari e James Garner. Un accostamento che cambia la dimensione del mercato del centrocampista del Como, fino a oggi seguito soprattutto dalle big italiane.

Napoli, Perrone era già nel radar

Il Napoli aveva messo gli occhi su Perrone già diversi mesi fa. Il centrocampista era stato valutato come possibile soluzione per il futuro della mediana, anche in relazione alla situazione di Stanislav Lobotka.

Il profilo dell'argentino risponde a caratteristiche precise: mancino, abituato a giocare davanti alla difesa, capace di ricevere sotto pressione e di partecipare alla costruzione dal basso. Qualità che lo hanno reso un elemento importante nel sistema di Fàbregas.

Il suo nome era stato indicato tra le idee concrete della dirigenza partenopea già nella primavera scorsa. Il trasferimento non si è poi concretizzato durante il mercato estivo e Perrone è rimasto al Como.

Anche l’Inter osserva il centrocampista

Napoli e Liverpool non sono però gli unici club interessati. Anche l'Inter segue Perrone da tempo e aveva osservato il classe 2003 già nella stagione 2025/26, valutandolo come possibile elemento per il rinnovamento del centrocampo.

Il gradimento nerazzurro era stato descritto come elevato, ma senza contatti diretti con l'entourage del giocatore. Una situazione che il direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi aveva chiarito pubblicamente qualche mese più tardi.

"Non sorprende se ne parli, ma al momento non abbiamo ricevuto richieste", aveva spiegato Ludi a proposito delle voci relative a Napoli e Inter.

Una dichiarazione che fotografa bene la situazione: Perrone viene osservato, il suo nome circola con insistenza, ma non ci sono proposte formali sul tavolo.

Il Como può davvero dettare le condizioni

Il punto centrale della vicenda è il contratto. Perrone è stato acquistato a titolo definitivo dal Manchester City nell'estate 2025, dopo la precedente esperienza in prestito, e ha firmato con il Como fino al 2029.

L'operazione era stata valutata intorno ai 13 milioni di euro. Da allora il valore del centrocampista è cresciuto sensibilmente e diverse stime esterne lo collocano oggi nella fascia dei 28-35 milioni.

Non si tratta di una valutazione ufficiale fissata dal Como, ma il dato aiuta a comprendere la crescita del giocatore e soprattutto la posizione della società. Con un contratto ancora lungo, i lariani non hanno la necessità di anticipare una cessione.

Per questo, se il calciomercato dovesse trasformare gli interessamenti in trattative live, sarà il Como ad avere una posizione negoziale particolarmente forte. Liverpool, Napoli e Inter possono osservare e valutare, ma la decisione sui tempi e sulle condizioni non dipende dalla necessità del club lariano di fare cassa.

Perrone, dal Manchester City al Como

La crescita di Perrone è stata rapida. Il centrocampista argentino è arrivato in Europa dal Vélez Sarsfield nel gennaio 2023, quando il Manchester City ha deciso di investire sulle sue qualità.

Dopo l'esperienza in Premier League e il successivo prestito al Las Palmas, il giocatore è approdato al Como nell'estate 2024. La prima stagione sul Lago ha convinto la società a trasformare il prestito in un trasferimento definitivo.

Fàbregas aveva sottolineato la rapidità con cui Perrone aveva compreso i principi di gioco della squadra, considerandolo una figura importante del progetto. Il rendimento successivo ha confermato quella valutazione.

Ora anche la Premier League guarda Perrone

Nella stagione 2025/26 Perrone ha consolidato la propria presenza nella mediana del Como, attirando l'attenzione delle principali società italiane. Nel nuovo campionato ha giocato tutte le prime tre giornate di Serie A, con due presenze da titolare e 159 minuti complessivi.

Nell'ultima gara, il 4 settembre contro il Genoa, è rimasto in campo per tutti i 90 minuti nella vittoria esterna del Como per 4-1.

A 23 anni, il centrocampista è quindi passato dal Manchester City alla centralità nel progetto di Fàbregas, fino ad arrivare nel radar della nazionale maggiore argentina e di alcuni dei principali club europei.

Il futuro, però, resta nelle mani del Como. Napoli e Inter lo seguivano già da tempo, mentre l'ingresso del Liverpool amplia la concorrenza e alza ulteriormente l'attenzione sul giocatore. Ma con un contratto fino al 2029, saranno i lariani a decidere se e quando aprire la porta a una possibile cessione.

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Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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