Il Milan torna questa sera a respirare aria d'Europa dopo 575 giorni dall'ultima apparizione internazionale. Era il 18 febbraio 2025 quando i rossoneri affrontavano il Feyenoord nel ritorno dei playoff di Champions League: finì 1-1 e il Milan venne eliminato, chiudendo poi il campionato all'ottavo posto e rimanendo fuori dalle coppe europee.
Questa volta il palcoscenico è quello dell'Europa League, ma l'avversario e l'atmosfera di San Siro sono da Champions. Di fronte ci sarà il Benfica, club con il quale il Milan condivide una storia importante, segnata soprattutto dalle due finali di Coppa dei Campioni vinte dai rossoneri: 2-1 a Wembley nel 1963 e 1-0 a Vienna nel 1990.
La sfida assume un significato particolare anche per Rui Costa, oggi presidente del Benfica e protagonista della storia del Milan da calciatore. Il portoghese ha conquistato proprio con i rossoneri la Champions League del 2003, nella finale tutta italiana contro la Juventus.
Milan, Amorim pensa al turnover contro il Benfica
Nonostante il valore dell'appuntamento, Ruben Amorim sembra intenzionato a effettuare diverse rotazioni. Il calendario e la necessità di gestire le energie spingono il tecnico portoghese verso un Milan in parte diverso da quello abitualmente impiegato in campionato.
La novità più interessante riguarda Omari Hutchinson, pronto a partire dal primo minuto alle spalle di Gonçalo Ramos. L'allenatore lo aveva già annunciato in conferenza stampa a Milanello: «Hutchinson potrebbe giocare dal fischio d'inizio, vedremo».
Buone impressioni dalla rifinitura
Le indicazioni dell'ultima rifinitura sembrano aver confermato l'ipotesi. L'ex Nottingham Forest dovrebbe agire insieme ad Alphadjo Cisse, ormai diventato uno degli elementi più interessanti del reparto offensivo rossonero.
Per Hutchinson sarà una serata importante. Dopo i 13 minuti giocati all'esordio contro la Lazio, l'attaccante anglo-giamaicano è atteso alla sua prima vera prova dal primo minuto con la maglia del Milan e soprattutto al debutto davanti al pubblico di San Siro.
Il suo arrivo in prestito con diritto di riscatto non era stato inizialmente considerato tra le operazioni principali del mercato, ma Amorim ha dato il proprio assenso proprio per le caratteristiche del giocatore. Abilità nello stretto, creatività e capacità nell'ultimo passaggio sono qualità che il tecnico portoghese considera particolarmente funzionali alla propria idea di calcio.
Le scelte in difesa e a centrocampo
Il turnover dovrebbe coinvolgere anche la difesa. Gila, finora sempre titolare in Serie A nonostante il problema fisico accusato durante il precampionato, dovrebbe partire dalla panchina. Al suo posto è pronto Filippo Terracciano nel ruolo di braccetto destro.
Non dovrebbe invece cambiare il resto del terzetto difensivo, con De Winter centrale e Pavlovic sul centrosinistra. Gabbia, Tomori e Diawara sono destinati alla panchina.
Avanti con con il 3-4-2-1
Il sistema resterà il 3-4-2-1, con Chukwueze e Bartesaghi chiamati a occupare le corsie esterne. Moreira, reduce dalla doppietta realizzata contro la Lazio, spera però di trovare spazio e di guadagnare una maglia da titolare.
Anche la mediana dovrebbe essere rivoluzionata. Rabiot e Modric sono orientati verso un turno di riposo, con Musah e Jashari candidati a formare la coppia centrale. Una soluzione già vista dall'inizio contro il Torino.
Per Jashari sarà soprattutto un'occasione per rilanciarsi. Lo svizzero è scivolato nelle gerarchie fino a non trovare spazio nell'ultima partita all'Olimpico e contro il Benfica avrà quindi la possibilità di dimostrare di poter tornare protagonista.
Benfica, numeri offensivi e qualche possibile rotazione
Il Milan dovrà comunque prestare grande attenzione a un Benfica che ha iniziato la stagione con numeri offensivi importanti. La formazione portoghese è seconda in Primeira Liga, a due punti dal Porto di Francesco Farioli, ma ha segnato ben 21 gol nelle prime sei giornate.
Una media di 3,5 reti a partita che racconta la vocazione offensiva della squadra di Lisbona. Il principale riferimento è Vangelis Pavlidis, autore di 14 gol in questo primo scorcio di stagione, sei dei quali nelle qualificazioni all'Europa League e otto in campionato.
La 'minaccia' greca
Il centravanti greco rappresenta quindi una delle principali minacce per la difesa rossonera. Il Benfica potrebbe però a sua volta ricorrere al turnover, considerando che domenica è in programma la sfida contro il Porto capolista.
Pavlidis potrebbe partire dalla panchina, lasciando spazio al colombiano Jhon Duran. Una scelta che confermerebbe la necessità di gestire le energie in una settimana particolarmente impegnativa.
Dall'altra parte ci sarà Gonçalo Ramos, cresciuto proprio nel Benfica e ora alla ricerca di una svolta con la maglia del Milan. L'attaccante portoghese ha segnato finora una sola rete, proprio a San Siro contro il Venezia.
Ramos ha già parlato del suo passato con parole particolarmente significative: «Ho passato più tempo al Benfica che con la mia famiglia. Se segnerò, non esulterò».
Hutchinson e Cisse, la scommessa sui giovani
La sfida contro il Benfica sarà anche un test importante per i giovani trequartisti scelti da Amorim. Cisse ha già mostrato personalità, andando a segno contro Torino e Juventus, mentre Hutchinson ha avuto un primo assaggio della Serie A entrando nel finale contro la Lazio.
Il tecnico portoghese sembra intenzionato a puntare proprio sulle loro caratteristiche per dare maggiore imprevedibilità alla squadra. L'obiettivo sarà creare occasioni e rifornire Ramos, chiamato a interrompere un digiuno che dura da diverse partite.
Il Milan, del resto, ha bisogno di trovare continuità anche sotto il profilo delle prestazioni. Finora la stagione ha proposto segnali contraddittori, con momenti positivi alternati ad altri meno convincenti.
L'Europa League può diventare quindi un banco di prova significativo. La competizione rappresenta anche una possibile strada verso la prossima Champions League e il Milan, forte di una tradizione europea straordinaria, non può permettersi di affrontarla con un atteggiamento superficiale.
Milan-Benfica, San Siro prepara una notte europea
A rendere ancora più importante la serata sarà il pubblico. Sono attesi oltre 65 mila spettatori a San Siro, con circa 4.200 tifosi del Benfica provenienti soprattutto da Lisbona e destinati a occupare il terzo anello verde.
Sarà una notte particolare anche per la storia dei confronti diretti. Il Benfica non ha mai battuto il Milan in una partita ufficiale e ha perso entrambe le gare disputate a San Siro contro i rossoneri. Il bilancio complessivo comprende inoltre le due finali di Coppa dei Campioni già ricordate, entrambe vinte dal Milan.
La squadra portoghese cercherà quindi di interrompere un tabù che dura da anni, mentre Amorim spera di evitare di diventare il primo tecnico del Benfica capace di guidare le Aquile a un successo contro il Milan.
Le probabili scelte di Amorim
La sfida di questa sera sarà dunque «solo» una gara della prima giornata dell'Europa League, ma il fascino è quello delle grandi notti europee. Il pubblico di San Siro è pronto a riabbracciare il Milan dopo una lunga assenza e Amorim dovrà trovare il giusto equilibrio tra gestione delle energie, rotazioni e necessità di partire con il piede giusto.
Milan-Benfica, probabili scelte del Milan: 3-4-2-1 con Maignan in porta, Terracciano, De Winter e Pavlovic in difesa; Chukwueze, Musah, Jashari e Bartesaghi a centrocampo; Hutchinson e Cisse alle spalle di Gonçalo Ramos.
La squadra arbitrale di stasera e dove in tv
Sarà l'inglese Jarred Gillett a dirigere questa sera Milan-Benfica, gara della prima giornata della fase campionato di Europa League, in programma alle 21 a San Siro. Il direttore di gara sarà assistito dai connazionali Neil Davies e Nick Greenhalgh, mentre il quarto ufficiale sarà Tony Harrington. Al VAR ci sarà Stuart Attwell, con il polacco Tomasz Kwiatkowski nel ruolo di AVAR.
La sfida sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW; sarà possibile seguirla anche attraverso Sky Go per gli abbonati. Il calcio d'inizio è fissato alle ore 21 allo stadio Giuseppe Meazza.







