La rincorsa alla vetta della classifica assist-man della Serie B mette in evidenza quanto il gioco collettivo stia diventando centrale anche nel torneo cadetto. Oggi troviamo quattro giocatori a quota quattro assist dopo la tredicesima giornata, segno che impostare l’azione non basta più: servono persone che sappiano dare il passaggio giusto nei momenti decisivi per far vincere la squadra.
Due protagonisti del Venezia guidano la graduatoria
Tra i migliori in questa speciale classifica spiccano ben due esponenti del Venezia, che occupano la vetta insieme ad altri due giocatori di due club diversi. Il club lagunare appare in crescita anche in termini di idee e assistenze, sottolineando un’identità nuova che passa per la partecipazione attiva dei suoi interpreti alle manovre offensive, oltre che per la capacità di finalizzare.
Il quadro completo: chi tiene il passo e chi segue
Con quattro assist troviamo Tommaso Berti del Cesena, Giacomo Calò del Frosinone, insieme ai due dell’eccellente Venezia. A tre assist c’è poi un gruppo nutrito, che comprende giocatori di Bari, Carrarese, Empoli, Modena e altri club. Questo allargamento della graduatoria indica una Serie B più aperta e competitiva, in cui l’equilibrio tattico non impedisce la creatività.
Perché gli assist diventano un indicatore importante
Gli assist non sono solo un numero: raccontano visione di gioco, supporto al compagno e capacità di fare la differenza nei momenti a maggior rischio. In quest’ottica, club come il Venezia che guidano la classifica assist-man dimostrano di avere un progetto offensivo ben definito. Per gli altri invece è un campanello d’allarme: essere protagonisti nella manovra è necessario, non opzionale.







