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Serie D - Grande Maceratese: vittoria chiave per la salvezza

DiStefano Bagliani·Pubblicato
Serie D - Grande Maceratese: vittoria chiave per la salvezza
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La settima vittoria casalinga in 13 partite spinge la Maceratese verso uno scatto decisivo in ottica salvezza diretta. Il 2-1 al Notaresco vale tre punti pesanti e un +4 sulla zona playout, margine che oggi profuma di svolta.

Davanti al proprio pubblico la squadra biancorossa conferma uno score da alta classifica: 7 successi e 6 sconfitte tra le mura amiche. Numeri che fanno da contraltare a un rendimento esterno più complicato, ma che in questo momento contano soprattutto per il peso specifico della vittoria.

Tre punti pesanti e un finale da batticuore

Il successo sul Notaresco arriva al termine di una gara intensa, combattuta fino all’ultimo. A firmare il 2-1 sono stati Jonathan Ciabuschi e Alessandro De Angelis, protagonisti di una vittoria che restituisce fiducia e consapevolezza alla Rata.

Tre punti che consentono ai marchigiani di guardare la classifica con maggiore serenità. Nelle ultime cinque partite sono arrivate tre vittorie e due sconfitte: un rendimento che testimonia un periodo complessivamente positivo e una squadra capace di reagire nei momenti chiave.

Nel post gara mister Matteo Possanzini ha sottolineato soprattutto l’aspetto emotivo della sfida: «Ci prendiamo volentieri questi tre punti. Faccio i complimenti alla squadra per le emozioni che ha saputo trasmettere. Solo il calcio, soprattutto nel finale di stagione, riesce a farti vivere certe sensazioni durante una partita».

L’analisi di Possanzini e il valore del percorso

L’allenatore ha poi analizzato con lucidità l’andamento del match: «Sapevamo che tipo di campionato dovevamo affrontare. Il calendario, con diverse sfide contro le prime della classe, poteva anche farci scivolare più in basso. La squadra è stata brava a interpretare bene la gara, capendo quando giocare e quando invece serviva sporcarsi le mani. Nel secondo tempo siamo andati forse troppo in gestione e abbiamo concesso campo, anche se i pericoli sono nati più da nostri errori che da reali occasioni costruite dagli avversari».

Parole che fotografano una squadra matura, capace di adattarsi alle esigenze della partita. Il tecnico invita però a non abbassare la guardia: «Io guardo il percorso. All’andata, a questo punto, eravamo già in zona playout. Nella seconda parte abbiamo vinto scontri diretti importanti che ci hanno dato respiro. Sono sempre stato tranquillo e lucido: so cosa può dare una squadra tornata in Serie D dopo dieci anni. Siamo sereni e continuiamo a lavorare».

Il riferimento al cammino stagionale è significativo. La Maceratese, tornata in Serie D dopo un decennio, ha dovuto affrontare un campionato complesso, con alti e bassi fisiologici. Il dato del +4 sulla zona calda rappresenta oggi una base concreta su cui costruire il finale di stagione.

Casa dolce casa, fuori serve uno scatto

Se in casa i numeri parlano chiaro – 7 vittorie su 13 gare – in trasferta il rendimento resta più altalenante: 2 successi, 3 pareggi e 7 sconfitte. Una differenza evidente che spiega gran parte delle difficoltà incontrate nel corso dell’anno.

Proprio per questo il successo contro il Notaresco assume un valore ancora maggiore. Consolidare il fattore campo e migliorare la continuità lontano dal proprio stadio sarà determinante per evitare rischi nel rush finale.

Il clima nello spogliatoio appare sereno, la fiducia è cresciuta e il gruppo sembra aver trovato un equilibrio. L’obiettivo è chiaro: mantenere il margine e chiudere il discorso salvezza senza passare per gli spareggi.

La strada non è ancora conclusa, ma la sensazione è che la Maceratese abbia finalmente imboccato la direzione giusta. Con questo spirito e con la consapevolezza ribadita dal suo allenatore, la Rata può davvero credere in una permanenza diretta, frutto di lavoro, sacrificio e maturità.

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Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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