Il nuovo San Siro può andare avanti. Il Tar della Lombardia ha respinto i cinque ricorsi presentati contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti da parte del Comune di Milano a Inter e Milan. Una decisione attesa e destinata a incidere in maniera importante sul percorso del nuovo impianto.
Il tribunale amministrativo ha così superato uno dei passaggi burocratici più delicati dell’intera operazione. I ricorsi erano stati presentati negli anni scorsi da associazioni e cittadini che contestavano la legittimità della vendita dello storico stadio milanese.
Quattro ricorsi dichiarati inammissibili
Quattro dei cinque ricorsi, compreso il primo presentato nel 2022, sono stati dichiarati inammissibili per motivi formali.
Il Tar ha evidenziato l’assenza del requisito dell’identità delle posizioni sostanziali e processuali necessario per l’ammissibilità di un ricorso collettivo. Secondo il tribunale, l'iniziativa finiva per contestare complessivamente l'operazione urbanistico-patrimoniale, mettendo insieme interessi differenti e, in parte, anche una critica di carattere civico o politico all'azione dell'amministrazione.
Una valutazione che ha quindi impedito ai quattro ricorsi di arrivare a un esame nel merito delle questioni sollevate.
Il ricorso di Marco Fedrighini
Diverso il percorso seguito per il quinto ricorso, presentato dal consigliere comunale Marco Fedrighini.
In questo caso il Tar ha esaminato nel merito le contestazioni relative alle modalità attraverso le quali il Consiglio comunale aveva autorizzato la vendita dello stadio. Anche queste contestazioni sono state respinte dal tribunale amministrativo.
La decisione rappresenta quindi un passaggio favorevole per Inter e Milan, che possono guardare ai prossimi appuntamenti senza il peso dei cinque ricorsi presentati contro l’operazione.
Inter e Milan verso il nuovo stadio
Il verdetto del Tar consente ora di proseguire con maggiore speditezza sul percorso tecnico e operativo legato al nuovo impianto. Il progetto nasce dalla volontà congiunta di Inter e Milan di dotarsi di uno stadio moderno e di superare definitivamente l'attuale situazione legata al Meazza.
L’obiettivo indicato per il nuovo San Siro è ambizioso: arrivare alla realizzazione dell’impianto in tempo per gli Europei del 2032.
Per le due società milanesi si tratta dunque di una tappa significativa. Il pronunciamento del Tar non rappresenta la conclusione dell’iter, ma elimina un ostacolo importante e permette al progetto di entrare in una fase successiva con un quadro amministrativo più favorevole.







