Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che cambiano la storia. Il Como appartiene alla seconda categoria: il 4 novembre 2026 i biancoblù hanno demolito il Lens con un clamoroso 9-1 nella quarta giornata di Champions League, firmando un risultato destinato a rimanere negli archivi della competizione. Una serata straordinaria per la squadra di Cesc Fabregas, capace di abbattere record storici e lanciare i propri protagonisti nelle classifiche europee.
Como-Lens 9-1, è la vittoria più larga di sempre per un'italiana
Il dato più impressionante riguarda il risultato finale. Con nove reti realizzate, il Como ha stabilito il nuovo primato per la vittoria più larga di una squadra italiana nella storia della Champions League. Il precedente apparteneva al Milan, che il 12 settembre 1962 aveva superato l'Union Luxembourg con un netto 8-0 nell'allora Coppa dei Campioni.
Un record che resisteva da oltre sessant'anni e che adesso lascia spazio all'impresa della formazione lariana. Ma il 9-1 al Lens non rappresenta l'unico dato destinato a entrare nella storia. Il Como ha infatti raggiunto quota 19 gol nelle prime quattro partite della competizione, eguagliando il primato del Queens Park Rangers, che aveva raggiunto lo stesso bottino nel 1976.
Numeri impressionanti per una squadra che continua a sorprendere anche sul palcoscenico più prestigioso del calcio continentale. La gestione Fabregas sta esaltando il talento dei singoli e la capacità collettiva di produrre gioco e occasioni, trasformando il Como in una delle realtà più sorprendenti di questa Champions.
Nico Paz, il grande protagoniste
Tra i grandi protagonisti della notte di Lens c'è Nico Paz. La crescita dell'argentino, arrivato dal settore giovanile del Real Madrid nell'estate del 2024, è stata rapidissima. Sotto la guida di Fabregas è diventato uno dei giocatori più incisivi della squadra e il suo percorso continua a collezionare riconoscimenti.
Contro il Lens ha conquistato un altro primato statistico: è diventato il secondo calciatore più giovane a partecipare ad almeno tre gol in due partite consecutive di Champions League. Davanti a lui, in questa particolare graduatoria, soltanto Thierry Henry. Un risultato che conferma la dimensione internazionale raggiunta dal talento argentino.
Anastasios Douvikas, il super bomber
Un capitolo speciale merita anche Anastasios Douvikas. Arrivato nel febbraio 2025, l'attaccante greco si è progressivamente ritagliato un ruolo centrale nel progetto lariano. In questa stagione ha già realizzato cinque reti in dieci presenze in Serie A, alle quali si aggiungono sei gol in quattro partite di Champions League.
Il dato è ancora più significativo perché Douvikas è andato a segno in tutte le quattro gare europee disputate. Ha così eguagliato Pavlidis per il maggior numero di partite consecutive con almeno una rete in Champions League tra i calciatori greci. Il riferimento assoluto resta però Alessandro Del Piero, autore di gol in cinque incontri consecutivi nell'edizione 1995-1996 con la Juventus.
Liberali e Papaccioli, sorpasso in extremis nella classifica dei giovani
La notte di Lens ha regalato spazio anche a due giovani italiani, Mattia Liberali e Matteo Papaccioli, protagonisti di un curioso avvicendamento nelle classifiche dei marcatori più precoci della Champions League.
Al 62', con la rete del momentaneo 7-0, Liberali aveva conquistato il secondo posto tra gli italiani più giovani ad andare a segno nella competizione. Davanti a lui rimaneva soltanto Mario Balotelli, ancora al comando di questa speciale graduatoria.
La soddisfazione dell'ex milanista è però durata circa mezz'ora. Al 91', infatti, è arrivato il gol del 9-1 firmato da Papaccioli, che ha superato proprio il compagno di squadra nella classifica dei più giovani marcatori italiani della Champions. Un finale particolare all'interno di una partita già straordinaria sotto ogni punto di vista.
Fabregas e il Como, una notte destinata a restare nella storia
Il 9-1 contro il Lens rappresenta molto più di una semplice goleada. Il Como ha abbattuto un primato che apparteneva al Milan dal 1962, ha eguagliato un record europeo che resisteva dal 1976 e ha lanciato Nico Paz, Douvikas, Liberali e Papaccioli tra i protagonisti delle statistiche continentali.
La squadra di Fabregas continua così a costruire una storia sorprendente, dimostrando di poter lasciare il segno anche in una competizione che raccoglie le migliori formazioni d'Europa. La notte del 4 novembre 2026 resterà una data simbolo: nove gol al Lens e una serie di record che consegnano definitivamente il Como alla storia della Champions League.







