Walter Sabatini è il nuovo dirigente della Pro Patria. Il club lombardo ha annunciato ufficialmente il suo ritorno con un video pubblicato sui canali social, affidandogli un importante ruolo istituzionale nella società che nella prossima stagione ripartirà dalla Serie D.
Il ritorno di Walter Sabatini alla Pro Patria
Per Walter Sabatini si tratta di un ritorno dal forte valore simbolico. Proprio con la Pro Patria, infatti, l'ex attaccante concluse la propria carriera da calciatore nella stagione 1983/84. Oggi, a distanza di oltre quattro decenni, torna nella società biancoblù con una veste completamente diversa, mettendo la propria esperienza al servizio del club. La società ha scelto di ufficializzare la notizia attraverso un video diffuso sui propri canali social, confermando il nuovo incarico istituzionale affidato al dirigente.
L'ultima esperienza operativa di Sabatini risaliva alla Salernitana. Dopo quel percorso e dopo alcuni problemi di salute, il dirigente ha deciso di ripartire proprio dalla società lombarda, pronta ad affrontare una nuova stagione dopo la retrocessione in Serie D. Il suo arrivo rappresenta un importante punto di riferimento dal punto di vista dell'esperienza e della conoscenza del calcio italiano.
Chi è Walter Sabatini
Nato a Marsciano il 2 maggio 1955, Walter Sabatini ha iniziato la propria carriera da calciatore nel Perugia, esordendo in Serie B nella stagione 1972-73. L'anno successivo contribuì alla salvezza degli umbri e prese parte anche al percorso che portò il club alla prima storica promozione in Serie A, prima che una serie di gravi infortuni ne condizionasse il cammino.
Nel corso della carriera ha vestito anche le maglie di Varese, Roma, Palermo, Lanerossi Vicenza, Siracusa, Venezia, Parma e infine Pro Patria, dove concluse l'attività agonistica nel 1984. Complessivamente collezionò 11 presenze in Serie A e 48 in Serie B, realizzando anche due reti nella serie cadetta.
Terminata la carriera sul campo, Sabatini intraprese quella da allenatore e successivamente da dirigente. Dopo le prime esperienze nel settore giovanile del Perugia e una parentesi sulla panchina del Gubbio, iniziò un lungo percorso come direttore sportivo che lo avrebbe portato a lavorare in alcune delle principali società italiane.
Una carriera da dirigente ai massimi livelli
Nel corso degli anni Walter Sabatini ha ricoperto incarichi di rilievo con Lazio, Palermo, Roma, Inter, Sampdoria, Bologna e Salernitana, costruendosi la reputazione di dirigente capace di individuare e valorizzare talenti. Durante la sua esperienza alla Lazio contribuì agli arrivi di giocatori come Aleksandar Kolarov, Fernando Muslera, Stefan Radu e Stephan Lichtsteiner.
Al Palermo fu protagonista degli acquisti di Josip Iličić e Javier Pastore, mentre negli anni trascorsi alla Roma costruì una squadra che vide arrivare calciatori come Mehdi Benatia, Erik Lamela, Miralem Pjanić, Leandro Paredes, Marquinhos, Kevin Strootman, Stephan El Shaarawy, Diego Perotti, Maicon, Gervinho, Wojciech Szczęsny, Kōstas Manōlas, Radja Nainggolan, Edin Džeko, Mohamed Salah e Alisson Becker.
Successivamente ha ricoperto incarichi anche all'interno del Suning Sports Group, alla Sampdoria, al Bologna e alla Salernitana, società con la quale riuscì a conquistare una salvezza in Serie A dopo una profonda campagna di rafforzamento nella sessione invernale di mercato. Dopo una parentesi come consulente dell'Athletic Club brasiliano e un successivo ritorno alla Salernitana come direttore generale, nel giugno 2024 aveva concluso la sua esperienza con il club campano.
Cosa rappresenta questo ritorno
Il ritorno di Walter Sabatini rappresenta uno dei momenti più significativi della nuova stagione della Pro Patria. La società biancoblù potrà contare sull'esperienza maturata in decenni di attività ai massimi livelli del calcio italiano, affidando un ruolo istituzionale a un dirigente che conosce profondamente l'ambiente e che, proprio con quella maglia, aveva chiuso la propria carriera da calciatore.
Per la Pro Patria si tratta quindi di un ritorno che unisce passato e futuro. Sabatini ritrova il club dove concluse il suo percorso sul campo e inizia una nuova avventura dirigenziale, con l'obiettivo di mettere la propria esperienza al servizio della società nel delicato percorso di ripartenza dalla Serie D.







