È morto Sandro Mazzola, uno dei più grandi simboli della storia dell’Inter e del calcio italiano. La notizia è stata comunicata dal club nerazzurro nella giornata di oggi, 19 settembre 2026. Mazzola aveva 83 anni.
Figlio di Valentino Mazzola, storico capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro ha costruito la propria leggenda con una sola maglia, quella dell’Inter. È stato uno dei protagonisti assoluti della Grande Inter di Helenio Herrera, entrando nella storia del calcio italiano ed europeo.
Sandro Mazzola, una vita con la maglia dell’Inter
Nato nel 1942, Mazzola è cresciuto nel settore giovanile nerazzurro e ha esordito in prima squadra a soli 18 anni. Da quel momento la sua carriera è rimasta legata esclusivamente all’Inter, fino al ritiro nel 1977.
In 17 stagioni in nerazzurro ha collezionato 565 presenze e 161 gol, diventando uno dei migliori marcatori nella storia del club. La sua velocità, la capacità nel dribbling e la lucidità sotto porta ne hanno fatto uno dei calciatori più riconoscibili della sua generazione.
Mazzola è stato uno degli uomini simbolo della squadra costruita da Helenio Herrera nella metà degli anni Sessanta. Un’Inter capace di imporsi in Italia, in Europa e nel mondo, dando vita a uno dei cicli più importanti della storia del calcio.
La Grande Inter e i trofei
Il palmarès di Mazzola racconta meglio di qualsiasi descrizione il peso avuto dal campione nella storia nerazzurra. Con l’Inter ha conquistato quattro campionati italiani, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
A livello individuale ha vinto anche la classifica dei marcatori in Serie A nel 1965 e quella della Coppa dei Campioni nella stagione 1963-64. Nel 1971 ha raggiunto il secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle di Johan Cruijff.
Era il volto di una squadra che ha segnato un’epoca. La Grande Inter di Herrera ha portato Mazzola ai vertici del calcio europeo, con due Coppe dei Campioni e altrettante Coppe Intercontinentali conquistate durante quella straordinaria stagione della storia nerazzurra.
Mazzola e la Nazionale italiana
Importante anche il percorso con la maglia azzurra. Mazzola ha collezionato 70 presenze e 22 gol con la Nazionale italiana, diventando uno dei protagonisti della squadra che ha conquistato il titolo europeo nel 1968.
Due anni più tardi ha partecipato al Mondiale del 1970 in Messico, arrivando fino alla finale. L’Italia fu poi sconfitta dal Brasile di Pelé, ma quella Nazionale rimase comunque una delle squadre più importanti nella storia del calcio azzurro.
La sua esperienza in Nazionale è stata segnata anche dal confronto sportivo con Gianni Rivera, con la celebre staffetta tra i due durante il Mondiale messicano.
Dal campo alla dirigenza
Terminata la carriera da calciatore nel 1977, Mazzola è rimasto nel mondo del calcio anche in veste dirigenziale. Ha lavorato inizialmente all’Inter, quindi al Genoa, prima di tornare nuovamente in nerazzurro.
La sua ultima esperienza dirigenziale è stata al Torino, il club che aveva rappresentato una parte fondamentale della storia del padre Valentino. Mazzola ha ricoperto l’incarico fino al 2003, prima di proseguire il proprio rapporto con il calcio anche attraverso l’attività televisiva.
Addio a una leggenda del calcio italiano
Con la scomparsa di Sandro Mazzola se ne va uno dei grandi protagonisti del calcio italiano del Novecento. Una figura legata indissolubilmente all’Inter, ma capace di lasciare un segno profondo anche con la Nazionale.
Il club nerazzurro ha annunciato la morte con un messaggio di cordoglio, definendolo «uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra».
Mazzola lascia così un’eredità sportiva costruita in 17 stagioni con la stessa maglia, attraverso scudetti, Coppe dei Campioni, Coppe Intercontinentali e il titolo europeo con l’Italia. Un nome che resta legato per sempre alla Grande Inter e alla storia del calcio italiano.







