Tre partite da titolare e due gol: sono questi i numeri che raccontano l'impatto immediato di Insigne sulla Sampdoria. Dopo la rete segnata a Palermo nella sconfitta del Doria, il numero 10 ha trovato anche il gol decisivo contro il Catanzaro, confermando di poter incidere anche in una squadra ancora alla ricerca della propria identità.
Insigne ha cambiato il volto della Sampdoria
A 35 anni, l'ex campione d'Europa continua a mettere sul campo qualità che in Serie B possono fare la differenza. La sua esperienza non si limita alle giocate individuali: Insigne è diventato rapidamente un riferimento anche all'interno dello spogliatoio.
Bernardo Corradi ha raccontato bene il carattere del suo nuovo giocatore: «Ha un entusiasmo contagioso, dobbiamo perfino dosarlo. Fino a tre minuti dal fischio d'inizio ride e scherza, poi inizia la partita ed è fondamentale per la squadra». Parole che fotografano un calciatore già perfettamente coinvolto nella nuova avventura.
Due gol e un'intesa da costruire
Il rendimento offensivo è soltanto una parte del contributo che Insigne può offrire. Nel sistema scelto da Corradi, il fantasista è chiamato a dialogare sulla trequarti con Verschaeren e a creare le condizioni per servire Lauritsen.
Contro il Catanzaro, però, la situazione si è ribaltata. È stato proprio l'attaccante norvegese a servire l'assist per il momentaneo pareggio firmato da Insigne. Un segnale interessante in vista della costruzione di un'intesa che potrebbe diventare una delle chiavi della stagione blucerchiata.
La scelta di Genova dopo le offerte dalla A
La decisione di Insigne di accettare la Sampdoria è arrivata dopo aver valutato anche altre possibilità. In estate, quando era svincolato, il giocatore aveva ricevuto l'interesse di squadre di Serie A impegnate nella lotta per la salvezza.
Tra queste anche il Lecce, che aveva effettuato più di un sondaggio. Insigne ha però scelto un percorso differente, cercando una piazza importante in Serie B e una squadra con ambizioni di vertice. Dopo cinque giornate, con quattro punti conquistati, la classifica è lontana dalle aspettative iniziali, ma il campionato offre ancora ampi margini per cambiare direzione.
Il passato con Genova è ormai alle spalle
L'impatto di Insigne sulla piazza blucerchiata è stato rapido anche sotto il profilo ambientale. Alcuni episodi del passato, quando il napoletano si era confrontato con la Sampdoria da avversario, sembrano ormai appartenere a un'altra storia.
Anche il diverbio con Di Pardo, oggi suo compagno di squadra, dopo la partita giocata la scorsa primavera a Pescara è stato superato. Ora i due condividono lo stesso spogliatoio e l'obiettivo è quello di aiutare la Sampdoria a risalire la classifica.
La pausa può aiutare il numero 10
La lunga pausa del campionato arriva in un momento utile per Insigne. Il fantasista potrà lavorare ulteriormente sulla condizione fisica, mentre Corradi attende anche il recupero di altri elementi della rosa, a partire da Meijer e Ravanelli.
La Sampdoria dovrà ripartire con un'identità più definita e con la necessità di recuperare rapidamente terreno. Le ultimissime indicazioni arrivate dal campo raccontano però di un Insigne già centrale nel progetto, capace di assumersi responsabilità e di dare qualità alla manovra.
Una maglia pesante sulle spalle
La numero 10 blucerchiata porta con sé una responsabilità particolare, ma Insigne sembra averla raccolta senza esitazioni. Dopo Verre, Tutino e Cherubini, la maglia è ora sulle spalle di un giocatore che ha alle spalle una carriera internazionale e un patrimonio tecnico di assoluto rilievo.
Il suo compito sarà quello di trasformare personalità ed esperienza in punti. La Sampdoria ha bisogno di cambiare passo e, almeno nelle prime apparizioni da titolare, Insigne ha già dimostrato di voler essere uno degli uomini attraverso i quali costruire la rimonta.







