Dominic Vavassori è arrivato a Palermo con l'etichetta di giovane alternativa offensiva, ma le prime uscite in rosanero hanno cambiato rapidamente le prospettive. Un gol in Coppa Italia contro il Lecce e due reti nell'ultima gara di campionato contro il Padova hanno acceso i riflettori sul classe 2005.
Da alternativa a protagonista
Il Palermo dei grandi acquisti estivi si ritrova così a scoprire una risorsa arrivata inizialmente per completare il reparto. Vavassori avrebbe dovuto rappresentare un'alternativa a giocatori come Strefezza, Johnsen, Hernani e Palumbo.
Poi gli infortuni di Strefezza e Hernani hanno aperto uno spazio e il giovane attaccante dell'Atalanta non si è lasciato sfuggire l'opportunità. Anzi, ha trasformato quella che sembrava una semplice emergenza in una possibilità per ritagliarsi un ruolo importante.
Il gol contro il Lecce aveva rappresentato il primo biglietto da visita davanti al pubblico del Barbera. La doppietta contro il Padova ha invece certificato che Vavassori può essere qualcosa di più di una semplice alternativa.
Inzaghi aveva già scommesso su di lui
Pippo Inzaghi aveva intuito fin dal primo giorno che il ragazzo poteva avere qualcosa di speciale. Il tecnico rosanero lo aveva sottolineato anche quando Vavassori aveva scelto di indossare la maglia numero 9.
«Si è preso il numero 9, può segnare più dieci gol», aveva detto Superpippo rispondendo a una delle prime domande sul giovane attaccante.
Vavassori aveva accolto la previsione con la voglia di mettersi alla prova: «Se lo dice lui, devo provarci». Dopo il primo gol con il Lecce e soprattutto dopo i due centri contro il Padova, l'obiettivo della doppia cifra non appare più soltanto una scommessa dell'allenatore.
La doppietta che racconta il suo talento
Le due reti realizzate contro il Padova hanno mostrato anche caratteristiche differenti. Nel primo caso Vavassori si è fatto trovare pronto da attaccante opportunista, approfittando di una disattenzione della difesa veneta e completando l'azione con un tap-in da pochi passi.
Il secondo gol ha invece raccontato un'altra versione del numero 9 rosanero, quella del centravanti capace di inventare la giocata e trovare la soluzione da attaccante di qualità.
Sono due reti che spiegano perché a Palermo l'entusiasmo sia cresciuto rapidamente. Il classe 2005 è alla prima esperienza in Serie B, ma il suo modo di stare dentro la partita non sembra quello di un giocatore arrivato soltanto per fare esperienza.
Dal Brasile all'Atalanta
Dietro alla crescita di Vavassori c'è anche una storia familiare particolare. Il padre Luciano arriva dal Brasile ed è stato proprio lui a trasmettere al figlio la passione per il calcio.
I primi passi sono arrivati nella Buraghese, quindi il passaggio al Tritium e, dal 2017, l'ingresso nel settore giovanile dell'Atalanta. A Bergamo Vavassori ha completato tutta la trafila delle giovanili, arrivando fino all'Under 23.
Nella scorsa stagione con la seconda squadra nerazzurra ha realizzato nove gol aggiungendo cinque assist. Numeri che hanno attirato l'attenzione di diversi club e preparato il terreno alla successiva chiamata del Palermo.
Il Palermo ha investito 500 mila euro
Durante l'estate non sono mancate le richieste per il giovane attaccante, poi è arrivata la soluzione rosanero. Il direttore sportivo Osti ha chiuso rapidamente la trattativa con l'Atalanta sulla base di un prestito secco.
Il Palermo ha investito 500 mila euro per portare Vavassori alla corte di Inzaghi. Una cifra che, alla luce dell'impatto immediato del giocatore, ha già assunto un significato particolare.
Il numero 9 ha conquistato spazio non soltanto per le assenze dei compagni, ma anche per ciò che sta dimostrando sul campo. Dopo la doppietta al Padova, lo stesso Vavassori ha ribadito il rapporto costruito con il tecnico: «Sento la fiducia di Inzaghi, spero di dargli tanto quest'anno».
Gli idoli e la scuola dell'Atalanta
Il suo calcio porta con sé anche riferimenti importanti. Vavassori ha indicato tra i propri idoli Ronaldo il Fenomeno, Ronaldinho, Kakà, Neymar e Messi, mentre durante gli anni trascorsi a Bergamo ha potuto osservare da vicino giocatori come Muriel e Lookman.
La formazione ricevuta all'Atalanta rappresenta un altro elemento significativo. Il settore giovanile nerazzurro è stato la palestra nella quale il giovane attaccante ha sviluppato il proprio percorso prima di affacciarsi al calcio professionistico.
Ora il difficile: confermarsi
Ora tocca al Palermo valorizzare questa crescita e a Vavassori confermare quanto mostrato nelle prime uscite. L'operazione più difficile, ma i tifosi rosanero lo hanno già adottato, Inzaghi lo considera una risorsa importante e a Bergamo osservano con attenzione l'esplosione del proprio talento.
Il cartellino resta infatti dell'Atalanta e le prestazioni di questo inizio di stagione hanno già attirato l'attenzione. Il calciomercato è ancora lontano, ma le ultimissime su Vavassori raccontano già di un giocatore destinato a essere seguito con particolare interesse: le trattative live, eventualmente, arriveranno più avanti. Per ora parla il campo, e “Vava” lo sta facendo nel modo migliore.







