Il Sassuolo ritrova Kristian Thorstvedt per la trasferta contro la Roma di sabato 7 novembre. Il centrocampista norvegese torna dopo la squalifica in un momento delicato per la squadra di Alberto Aquilani, che ha conquistato appena un punto lontano da casa e incassato 16 reti nelle ultime quattro partite.
La sfida dell'Olimpico, in programma alle 20:45, mette di fronte due situazioni di classifica molto diverse. I giallorossi di Gian Piero Gasperini occupano il terzo posto con 24 punti, mentre i neroverdi sono diciassettesimi a quota otto, appena un punto sopra la zona retrocessione.
Cosa cambia in mezzo al campo
Il norvegese ha scontato contro la Fiorentina il turno di squalifica seguito all'espulsione rimediata contro la Lazio il 27 ottobre. Ora è nuovamente a disposizione e rappresenta una delle principali alternative per la formazione titolare.
Nelle prime dieci giornate di Serie A ha collezionato otto presenze, quattro da titolare, per un totale di 340 minuti, realizzando un gol e registrando l'88% di passaggi riusciti, oltre al 57% di duelli vinti e 20 palloni recuperati.
Le sue caratteristiche possono risultare utili in una partita nella quale il Sassuolo dovrà proteggere la propria difesa. Fisicità, capacità di contrasto e presenza sulle seconde palle aiutano a recuperare il possesso prima che gli avversari arrivino negli ultimi trenta metri. Una soluzione possibile prevede l'impiego accanto a Nemanja Matić, con il serbo più libero di concentrarsi sulla gestione del pallone.
Un punto in trasferta e 26 gol subiti
Il rendimento esterno è uno dei problemi principali della stagione. I neroverdi hanno raccolto soltanto un punto lontano dal Mapei Stadium e non vincono fuori casa dalla partita disputata a Udine nello scorso febbraio.
Le ultime due trasferte si sono concluse con altrettante sconfitte, 4-2 contro il Frosinone e 2-0 contro il Como, mentre il 6-2 subito dalla Lazio e il 4-2 contro la Fiorentina hanno portato a quattro la serie di ko consecutivi.
Dopo dieci giornate il bilancio è di 26 gol incassati, il dato peggiore della Serie A, con una media di quattro reti subite nelle ultime quattro partite. Non è solo una questione di difesa: una maggiore compattezza tra i reparti permetterebbe di limitare gli spazi centrali e impedire agli avversari di attaccare direttamente la linea arretrata.
L'esame contro l'attacco giallorosso
La Roma arriva all'undicesima giornata ancora imbattuta in campionato, con sette vittorie e tre pareggi. I 28 gol realizzati confermano l'efficacia di una squadra capace di creare pericoli attraverso movimenti e inserimenti tra le linee.
Matías Soulé e Rodrigo Mora possono ricevere alle spalle dei centrocampisti avversari, mentre Donyell Malen offre profondità e presenza in area. Per il Sassuolo sarà quindi importante impedire che gli attaccanti trovino spazio nella zona centrale, con Thorstvedt utile soprattutto nella pressione sui portatori di palla e nella copertura delle seconde palle.
Anche la gestione del possesso avrà un ruolo. Recuperare il pallone in posizioni più avanzate consentirebbe di costruire azioni offensive senza ripartire continuamente dalla propria area.
Le assenze di Berardi e Volpato
Il ritorno del centrocampista coincide con due assenze pesanti. Nella conferenza stampa del 6 novembre Aquilani ha confermato che Domenico Berardi e Cristian Volpato non saranno disponibili.
La mancanza del capitano riduce le soluzioni offensive e aumenta l'importanza del lavoro collettivo. Il tecnico dovrà trovare l'equilibrio tra la necessità di proteggere la difesa e quella di mantenere pericolosità in attacco.
L'allenatore ha inoltre spiegato che la difesa a tre rappresenta una possibilità, pur sottolineando che la rosa non è stata costruita specificamente per quel sistema. Il rientro di Thorstvedt permette comunque di valutare diverse combinazioni a centrocampo senza rendere obbligatorio un cambio di modulo, in una partita nella quale il Sassuolo cercherà di interrompere la serie di quattro sconfitte consecutive.






