Massimo Brambilla nei giorni scorsi ha rinnovato il proprio contratto con la Juventus Next Gen fino al 2028. Un accordo che rafforza la continuità del progetto bianconero e certifica la fiducia della società nel lavoro svolto dal tecnico con la seconda squadra.
Il rinnovo fino al 2028 consolida il progetto Juventus Next Gen
La firma sul nuovo contratto rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso costruito stagione dopo stagione. Alla guida della Juventus Next Gen, Brambilla ha saputo dare identità a una squadra nata con l'obiettivo di accompagnare i migliori talenti del settore giovanile verso il professionismo.
I numeri raccontano la continuità del suo lavoro. Il tecnico ha raggiunto quota 154 panchine in Serie C, guidando la formazione bianconera fino alla finale di Coppa Italia di categoria nella stagione 2022/2023 e conquistando, negli anni successivi, i piazzamenti necessari per partecipare ai playoff.
Un cammino costruito grazie a un metodo di lavoro preciso e a una profonda conoscenza del calcio giovanile. Prima dell'esperienza a Vinovo, Brambilla aveva infatti maturato un lungo percorso nel settore giovanile dell'Atalanta, dove aveva conquistato due Scudetti consecutivi con la Primavera e due Supercoppe di categoria, risultati che hanno contribuito a definirne il profilo come uno degli allenatori più preparati nella crescita dei giovani.
La valorizzazione dei talenti è il cuore del progetto
Il vero punto di forza della Juventus Next Gen guidata da Brambilla è la capacità di accompagnare i giovani nel passaggio verso il calcio dei grandi. Nel corso della sua gestione, la seconda squadra si è trasformata in un passaggio fondamentale per molti prospetti destinati a imporsi ai massimi livelli.
Tra i nomi più rappresentativi emergono quelli di Kenan Yıldız, Dean Huijsen e Nicolò Savona. Tutti hanno trovato nella Next Gen un ambiente ideale per completare il proprio percorso di crescita prima di affacciarsi ai principali palcoscenici del calcio europeo.
Secondo il progetto tecnico sviluppato a Vinovo, ogni calciatore viene seguito in un percorso graduale che punta a svilupparne qualità tecniche, personalità e capacità di affrontare le difficoltà del professionismo. Un lavoro quotidiano che ha permesso alla Juventus di costruire un serbatoio di giovani sempre pronto ad alimentare la prima squadra.
Il metodo Brambilla tra tattica e gestione del gruppo
Dietro ai risultati ottenuti non c'è soltanto il lavoro tattico. Brambilla ha costruito negli anni una metodologia che mette al centro la crescita complessiva del calciatore, lavorando sia sugli aspetti tecnici sia su quelli mentali.
La gestione dello spogliatoio rappresenta uno dei punti qualificanti del suo percorso. L'allenatore accompagna i giovani senza accelerarne i tempi di maturazione, aiutandoli a convivere con le pressioni di un campionato competitivo come la Serie C e preparandoli progressivamente al salto di categoria.
Anche sul campo il tecnico ha dimostrato una notevole duttilità, adattando sistemi di gioco e posizioni alle caratteristiche dei singoli. L'obiettivo è sempre stato quello di creare il contesto migliore affinché ogni talento potesse esprimere il proprio potenziale senza perdere equilibrio nel percorso di crescita.
Da Yıldız a Huijsen, i gioielli cresciuti a Vinovo
L'elenco dei giocatori valorizzati durante la gestione Brambilla testimonia l'efficacia del progetto. Kenan Yıldız ha sviluppato le proprie qualità nella Next Gen prima di diventare uno dei protagonisti della prima squadra bianconera e dell'Allianz Stadium.
Anche Dean Huijsen ha compiuto il proprio percorso di crescita sotto la guida dell'allenatore, arrivando successivamente a imporsi nel calcio europeo fino a diventare difensore del Real Madrid. Lo stesso discorso vale per Nicolò Savona, indicato come elemento chiave del Nottingham Forest.
Dietro questi risultati si nasconde un lavoro quotidiano fatto di attenzione ai dettagli. Brambilla ha saputo individuare il ruolo più adatto per ogni giocatore, valorizzandone le qualità e accompagnandolo anche nei momenti più complessi della crescita sportiva.
Questo approccio rappresenta una naturale prosecuzione di quanto realizzato durante gli anni trascorsi nel vivaio dell'Atalanta. Anche a Bergamo aveva contribuito alla crescita di calciatori destinati a una carriera di alto livello come Alessandro Bastoni, Marco Carnesecchi, Musa Barrow e Dejan Kulusevski, confermandosi uno specialista nella formazione dei giovani prospetti.
Dalla parentesi in prima squadra al ritorno alla Next Gen
Nel corso della passata stagione Brambilla è stato chiamato dalla Juventus a ricoprire temporaneamente la guida della prima squadra in un momento particolarmente delicato, coinciso con l'esonero di Igor Tudor.
L'esperienza è stata breve ma significativa. Il tecnico ha esordito su una panchina di Serie A il 29 ottobre 2025, ottenendo una vittoria per 3-1 contro l'Udinese, dimostrando affidabilità anche in un contesto completamente diverso rispetto a quello della Next Gen.
Quella chiamata, seppur di necessità, rappresentava il riconoscimento della fiducia costruita negli anni all'interno del club, una fiducia rimasta intatta anche dopo la parentesi vissuta lontano da Torino.
L'esperienza di Foggia e il ritorno a Vinovo
Prima del ritorno alla Juventus, Brambilla aveva accettato la sfida del Foggia nel 2024. Un'esperienza affrontata in una piazza molto esigente del campionato di Serie C, conclusasi però dopo appena sette gare ufficiali con l'esonero.
La breve parentesi non ha modificato la considerazione della Juventus nei suoi confronti. La dirigenza bianconera ha deciso di richiamarlo immediatamente a Vinovo, dimostrando piena fiducia nelle sue qualità professionali e nella sua capacità di guidare il progetto Next Gen.
Il rinnovo fino al 2028 rappresenta oggi la conferma definitiva di quella scelta. La Juventus continua ad affidare a Massimo Brambilla il compito di sviluppare e valorizzare i giovani talenti del proprio settore giovanile, consolidando un progetto che negli ultimi anni ha dimostrato di essere uno dei modelli più efficaci del calcio italiano nella formazione dei calciatori destinati al professionismo.







