Claudio Ranieri ha accettato l'incarico in Federcalcio e lavorerà come direttore tecnico e presidente del Club Italia. L'ex allenatore della Roma, grazie all'investitura del presidente Giovanni Malagò, inizierà così una nuova esperienza al servizio della Nazionale, con il compito di riorganizzare l'area tecnica e contribuire alla crescita dell'intero sistema.
Ranieri dice sì alla Nazionale e riparte dalla Federcalcio
La chiamata è arrivata nei giorni scorsi e la risposta è stata immediata. Ranieri aveva già confidato alle persone a lui vicine che non avrebbe mai rifiutato un'opportunità di lavorare per la Nazionale italiana, indipendentemente dal ruolo. Un concetto espresso anche pubblicamente qualche mese fa, quando aveva spiegato di essere pronto a valutare un incarico da allenatore oppure da direttore tecnico.
Ricevuta la proposta, il tecnico romano ha lasciato rapidamente la Calabria, dove stava trascorrendo un periodo di riposo nella sua tenuta di Stalettì. Accompagnato dalla moglie Rosanna, ha raggiunto Lamezia Terme per prendere un volo diretto verso Roma, dando così il via alla sua nuova avventura.
L'ingresso in Federcalcio rappresenta la realizzazione di un obiettivo che Ranieri coltivava da tempo. Dopo aver rinunciato nei mesi scorsi alla possibilità di diventare commissario tecnico dell'Italia, a causa dell'impossibilità di ricoprire contemporaneamente il doppio incarico con la Roma, ora il dirigente è libero di dedicarsi completamente al nuovo progetto.
Un ruolo diverso da quello di commissario tecnico
Ranieri non guiderà la Nazionale dalla panchina e non avrà il compito di scegliere la formazione o gestire direttamente le partite. La sua missione sarà differente e riguarderà la struttura tecnica della Federazione.
Il nuovo direttore tecnico sarà chiamato a coordinare e riorganizzare un settore che necessita di una profonda revisione. L'obiettivo indicato è quello di riportare normalità, equilibrio e una programmazione condivisa, lavorando a beneficio di tutte le rappresentative azzurre.
La sua esperienza maturata in decenni di carriera sarà messa al servizio dell'intero movimento. Ranieri avrà ampia autonomia decisionale nella gestione dell'area tecnica e si confronterà direttamente con Giovanni Malagò nell'ambito del progetto federale.
Il progetto della Federcalcio e l'idea Gianfranco Zola
Tra gli aspetti emersi nelle prime ore del nuovo corso c'è anche la possibilità di vedere Gianfranco Zola affiancare Ranieri nel lavoro all'interno della struttura tecnica.
L'ipotesi nasce da un rapporto costruito negli anni. Ranieri ha allenato Zola ai tempi dell'esperienza al Chelsea e lo considera uno dei calciatori più intelligenti e talentuosi avuti durante la propria carriera. L'eventuale collaborazione viene descritta come una scelta coerente con il progetto che la Federazione intende sviluppare.
Il nuovo assetto non punta esclusivamente alla gestione della Nazionale maggiore, ma vuole coinvolgere tutte le selezioni azzurre in un percorso di crescita comune, facendo leva sull'esperienza di figure riconosciute e apprezzate all'interno del calcio italiano.
L'uomo scelto per unire il calcio italiano
La figura di Ranieri viene considerata ideale anche per la capacità di creare consenso. Romano e romanista come Giovanni Malagò, viene descritto come una personalità capace di mettere d'accordo ambienti spesso divisi e di rappresentare un punto di riferimento trasversale.
Nel corso della sua carriera ha costruito la propria reputazione attraverso risultati ottenuti in contesti complessi. Il suo metodo di lavoro è sempre stato caratterizzato dall'attenzione al gruppo e dalla capacità di valorizzare il collettivo rispetto alle individualità.
Proprio questa filosofia viene ritenuta uno degli elementi più importanti per affrontare il nuovo incarico federale, nel quale sarà chiamato a prendere decisioni anche delicate, con l'obiettivo di migliorare il funzionamento dell'intera struttura tecnica.
L'ultima sfida di una carriera straordinaria
Dopo aver pensato di chiudere la propria carriera al termine dell'avventura con il Cagliari, Ranieri aveva immaginato un futuro lontano dagli impegni quotidiani del calcio. L'idea era quella di dedicare più tempo alla famiglia e ai nipoti, lasciandosi alle spalle decenni vissuti tra panchine e campi di allenamento.
Prima la chiamata della 'sua Roma, ora questa proposta della Federcalcio e giocoforza i suoi programmi sono cambiati nuovamente. La possibilità di ricoprire un incarico di prestigio all'interno della Nazionale rappresenta una sfida troppo importante per essere rifiutata e gli consente di continuare a mettere la propria esperienza al servizio del calcio italiano.
Adesso inizierà questa nuova sfida. Un progetto di ampio respiro che accompagnerà il percorso della Nazionale verso i prossimi appuntamenti internazionali e che rappresenta il capitolo conclusivo di una carriera vissuta sempre ai massimi livelli.







