SetteCalcio

Trasferte vietate, il calcio europeo chiede uno stop ai divieti collettivi

DiStefano Bagliani·Pubblicato

Il calcio europeo prende posizione contro il ricorso sistematico ai divieti collettivi per le trasferte. UEFA, club, leghe e associazioni dei tifosi chiedono misure proporzionate e rivolte ai singoli responsabili.

Trasferte vietate, il calcio europeo chiede uno stop ai divieti collettivi
Condividi:

Il calcio europeo dice basta al ricorso sistematico ai divieti collettivi per i tifosi in trasferta. UEFA, European Football Clubs, European Leagues e Football Supporters Europe hanno sottoscritto una posizione comune per chiedere che eventuali restrizioni siano utilizzate soltanto in circostanze eccezionali.

La presa di posizione è arrivata dalla UEFA Safety and Security Conference, organizzata a Madrid l’1 e 2 settembre 2026. Al vertice hanno partecipato oltre 500 rappresentanti di federazioni, club, leghe, associazioni di tifosi, forze di polizia, istituzioni pubbliche e organizzazioni sportive internazionali.

Trasferte vietate, la richiesta è di colpire i responsabili

Il principio sul quale si basa il documento è preciso: quando si verificano episodi di violenza, disordini o comportamenti illeciti, le conseguenze dovrebbero riguardare i singoli responsabili e non un’intera tifoseria.

Secondo i firmatari, spostare l’attenzione sulla responsabilità individuale consentirebbe di garantire maggiore equità e proporzionalità. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la necessità di tutelare l’ordine pubblico e il diritto dei tifosi a seguire la propria squadra anche lontano da casa.

La posizione condivisa a Madrid non mette quindi in discussione la necessità di intervenire quando esistono reali problemi di sicurezza. La richiesta riguarda piuttosto il metodo, evitando che le responsabilità di singoli o gruppi limitati producano automaticamente conseguenze per migliaia di supporter.

Il tema assume particolare rilevanza in un calcio europeo nel quale le trasferte rappresentano una componente consolidata della cultura sportiva. I tifosi che viaggiano contribuiscono all’atmosfera degli stadi, all’identità delle competizioni e alla loro attrattività.

Il diritto alla trasferta e la necessità di cooperazione

Nel documento viene riconosciuto il valore del diritto dei tifosi a viaggiare per assistere alle partite, naturalmente nel rispetto delle normative nazionali e delle regole di sicurezza.

Per rendere possibile questo approccio, UEFA, club, leghe e rappresentanti dei supporter chiedono una maggiore cooperazione internazionale. Autorità pubbliche, federazioni, società, leghe e organizzatori delle competizioni dovrebbero condividere maggiormente le informazioni, soprattutto quando si tratta di individuare e perseguire i responsabili di comportamenti pericolosi.

Il vertice di Madrid ha quindi messo al centro un modello nel quale sicurezza e partecipazione dei tifosi non vengano considerate necessariamente in contrapposizione. La prevenzione dovrebbe passare anche dalla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione delle partite.

Una particolare attenzione viene riservata alle gare considerate ad alto rischio. Proprio in queste situazioni, secondo la posizione comune, il processo decisionale dovrebbe prevedere un confronto effettivo tra autorità, organizzatori, club e associazioni dei tifosi.

UEFA, niente divieti collettivi come risposta ordinaria

Il secondo punto fondamentale riguarda direttamente l’utilizzo dei divieti collettivi. La posizione emersa dalla conferenza di Madrid è che tali provvedimenti non debbano trasformarsi in una risposta ordinaria ai problemi di ordine pubblico.

Le restrizioni dovrebbero essere adottate soltanto in circostanze eccezionali e quando siano disponibili elementi documentati, oggettivi e aggiornati che dimostrino l’impossibilità di gestire il rischio attraverso misure meno restrittive.

Necessità e proporzionalità diventano così i due criteri fondamentali. Il principio riprende quello contenuto nella Raccomandazione Rec(2025)1, approvata nell’ottobre 2025 dal Comitato di Saint-Denis del Consiglio d’Europa sull’utilizzo dei divieti collettivi nei confronti dei supporter in trasferta.

La richiesta è quindi quella di valutare caso per caso la situazione, evitando automatismi. Una misura che impedisce a un’intera tifoseria di assistere a una partita dovrebbe rappresentare l’ultima soluzione e non uno strumento applicato in maniera generalizzata.

Più dialogo e decisioni comunicate in anticipo

Tra le indicazioni emerse dalla conferenza c’è anche la necessità di migliorare il dialogo prima dell’adozione di eventuali restrizioni. Le decisioni sulle trasferte non dovrebbero essere assunte senza un confronto con i soggetti direttamente interessati.

Il principio vale soprattutto per le partite considerate maggiormente problematiche. Una condivisione delle informazioni tra autorità, organizzatori, società e associazioni dei tifosi può consentire di individuare soluzioni mirate, evitando quando possibile provvedimenti che coinvolgano indistintamente tutti i supporter.

Anche le tempistiche vengono considerate importanti. Eventuali divieti o limitazioni alla presenza dei tifosi dovrebbero essere comunicati con un anticipo sufficiente per permettere a chi ha programmato la trasferta di organizzare il viaggio e, dove previsto dalla legislazione nazionale, utilizzare gli strumenti di ricorso disponibili.

La questione non è soltanto organizzativa. Un divieto comunicato a ridosso della partita può avere conseguenze economiche per chi ha già acquistato biglietti, voli o sistemazioni alberghiere.

Trasparenza al centro delle decisioni sulla sicurezza

L’ultimo principio riguarda la trasparenza. I divieti collettivi, secondo la posizione sottoscritta dagli stakeholder del calcio europeo, dovrebbero essere basati su evidenze chiare e su processi decisionali trasparenti.

Le motivazioni delle restrizioni dovrebbero essere esplicitate e comunicate. In questo modo sarebbe possibile aumentare la comprensione delle decisioni adottate e rafforzarne la legittimità, soprattutto quando la misura incide sulla possibilità di migliaia di persone di assistere a una partita.

Il messaggio arrivato da Madrid non è dunque quello di rinunciare agli strumenti necessari per garantire sicurezza e ordine pubblico. La richiesta è piuttosto quella di cambiare approccio, privilegiando misure mirate e responsabilità individuali rispetto alle punizioni collettive.

La dichiarazione congiunta sarà ora trasmessa al Comitato di Saint-Denis del Consiglio d’Europa. Si tratta di un passaggio destinato a portare all’attenzione delle istituzioni una posizione condivisa dai principali stakeholder del calcio europeo.

Il principio espresso è chiaro: quando a commettere un illecito sono singoli individui, devono essere loro a risponderne. Per il calcio europeo, le trasferte dei tifosi rappresentano una parte essenziale della cultura delle competizioni e i divieti collettivi dovrebbero restare una misura eccezionale, motivata da condizioni concrete e adottata soltanto quando non esistano alternative meno restrittive.

Condividi:Seguici su Google

Autore

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

Articoli correlati

Ranking UEFA, l’Italia risale dopo le quattro vittorie in Champions
Notizie calcio

Ranking UEFA, l’Italia risale dopo le quattro vittorie in Champions

L’Italia rialza la testa in Europa e torna a guadagnare terreno nel ranking UEFA. Dopo il pesante turno precedente, chiuso con quattro sconfitte, arrivano quattro vittorie che rilanciano le ambizioni italiane nella corsa a un posto aggiuntivo nella prossima Champions League.

22/10/2026, 11:14
Pallone d'Oro 2026, lunedì la notte di stelle: DAZN lo trasmette gratis
Notizie calcio

Pallone d'Oro 2026, lunedì la notte di stelle: DAZN lo trasmette gratis

Il conto alla rovescia è partito: lunedì 26 ottobre torna la notte più attesa del calcio mondiale. Il Pallone d'Oro 2026 sarà trasmesso in esclusiva per l'Italia e gratuitamente su DAZN, con collegamenti da Londra e una squadra di esperti pronta ad accompagnare i tifosi fino alla proclamazione.

24/10/2026, 14:50
Alessandria-Biellese, pienone per la sfida di domani che vale un sogno
Notizie calcio

Alessandria-Biellese, pienone per la sfida di domani che vale un sogno

Il Moccagatta si prepara a una domenica da grande calcio: domani l'Alessandria capolista ospita la Biellese, seconda a quattro punti, in uno scontro che può lasciare un segno nella corsa al vertice e alimentare il sogno Serie C.

24/10/2026, 12:12
Palermo-Carrarese, il Barbera si prepara al record: attesi oltre 30mila tifosi
Notizie calcio

Palermo-Carrarese, il Barbera si prepara al record: attesi oltre 30mila tifosi

Il Palermo chiama, la tifoseria risponde. Il Barbera si prepara a una domenica da grande pubblico per la sfida contro la Carrarese: sono già 28.289 le presenze registrate, abbonati compresi, e la prevendita punta a superare quota 33mila spettatori.

24/10/2026, 10:42
Galliani sfida Malagò per la Presidenza FIGC: le ultimissime
Notizie calcio

Galliani sfida Malagò per la Presidenza FIGC: le ultimissime

La corsa alla presidenza della FIGC si accende e prende forma una possibile alternativa a Giovanni Malagò. Una parte della Serie A guarda ad Adriano Galliani, dirigente di lungo corso e protagonista di grandi successi, in vista delle elezioni del 14 dicembre.

24/10/2026, 09:50
Serie D, anticipi, variazioni e arbitri della 9ª giornata
Notizie calcio

Serie D, anticipi, variazioni e arbitri della 9ª giornata

Serie D, è tutto pronto per la nona giornata di campionato: ecco gli arbitri delle gare in programma nel weekend, con cinque anticipi al sabato, numerose variazioni d'orario e il rinvio di Castrumfavara-Reggina. Riflettori puntati anche sulla diretta di Virtus Francavilla-Manfredonia.

24/10/2026, 09:44